BlazBlue: Portable

Arc System Works torna all’attacco con la versione portatile di BlazBlue: Calamity Trigger , picchiaduro 2D che ha debuttato su console HD.

Arc System è noto come lo studio di sviluppo di un altro picchiaduro ben più affermato tra gli estimatori del genere 2D ovvero Guilty Gear . Quest’ultima serie è comunemente riconosciuta come l’apice del 2D nel genere dei combattimenti a scontri, molto amata soprattutto per il suo ritmo frenetico e per il rooster di combattenti dal design unico e fantasioso in stile nipponico massiccio.

BlazBlue: Portable ricalca le medesime caratteristiche di gameplay, il suo intento principale è offrire anche su console portatile un’esperienza picchiaduro 2D più autentica ed esuberante possibile.

Attitudine al grande

BlazBlue: Portable si presenta e si lascia giocare in maniera parecchio simile alla controparte casalinga. Partendo dai menù di gioco troviamo le stesse modalità: Arcade, Storia, Score Attack, Legion, Training, Versus e Network.

Quasi tutte le modalità sono le classiche del genere e consentono di affrontare un certo quantitativo di nemici in variegati stage, di conoscere la storia di BlazBlue, di affrontare una serie di nemici fino alla definitiva sconfitta, di combattere in modalità libera e di scontrarsi con avversari un massimo di quattro giocatori umani in locale o via connessione internet (con Ad Hoc Party di PS3). Tra tutte queste modalità classiche spicca lo Story mode per struttura e narrazione. Difficile ritrovare in un picchiaduro una cura ricercata della trama, solitamente i fatti vengono narrati telegraficamente da voci fuoricampo, brevi filmati o spezzoni animati in game. In BlazBlue invece la trama è seguita da vicino e presentata in linea con le moderne produzioni di animazione giapponese. Malgrado i frame d’animazione siano esigui, un intervallarsi dinamico e sapiente di tavole moderatamente animate e ben gestite dalla regia riesce a rappresentare dignitosamente i fatti narrati per ogni personaggio giocabile.

La modalità meno convenzionale per il genere rimane Legion. Essa consente di misurarsi con una moltitudine di nemici disposti in tre diorami, facile, medio e difficile, dove ad ogni mossa di avanzamento corrisponde un orda o un singolo avversario. In caso di vittoria si acquisisce nel proprio team (inizialmente composto da un singolo) uno degli avversari sconfitti dimodoché alla prossima orda si possa fare affidamento sul neo-compagno e gestire meglio le barre vitali dei lottatori che una volta sconfitti non sono più utilizzabili.

Completezza dei menù e delle modalità di gioco lasciano accostare questo capitolo con quello casalingo escludendo ogni sorta di insufficienza o penuria significativa.

Picchia forte, picchia veloce

Turbolento, intenso e laborioso. BlazBlue richiede ritmo, precisione e prontezza di riflessi, ogni momento degli scontri richiede la pressione di tasti e l’esecuzione di combo e parate per contrastare l’avversario. Il bilanciamento è il fulcro del gameplay di BlazBlue, nessun combattente è più potente dell’altro, per tanto diventa importante conoscere e imparare la varietà di combo e mosse speciali di ogni avversario e la reazione più adeguata per controbattere agli attacchi.

Le combinazioni di mosse accrescono una barra che se riempita parzialmente o interamente aggiunge danni ai propri attacchi. Caricata al massimo la barra permette di eseguire la mossa speciale del proprio personaggio chiamata Distortion Drives , se eseguita e messa a segno causa un’elevata quantità di danni che può cambiare le sorti dello scontro.

Importante in BlazBlue è concatenare le mosse e bloccare in tempo gli attacchi avversari, molto rilevanti da un punto di vista strategico diventano i danni causati al nemico mentre rimane a mezz’aria.

Arc System Works ci sa fare con PSP e se quello che vi abbiamo descritto finora non è sufficiente a convincervi, gli sviluppatori non si sono limitati a riportare ogni elemento della versione HD ma ha anche affinato la mappatura dei comandi schematizzandolo in modo che le mosse speciali siano eseguibili semplicemente inclinando l’analogico. Nessuna semplificazione del gameplay, piuttosto si tratta di una facilitazione che rende gli scontri più serrati e veloci, mettendo ancora una volta i riflessi e la prontezza di reazione ai colpi come caratteristica di maggiore spicco del gameplay.

Quello che Arc System Works non ha potuto correggere o rifinire, anche se non colpevole, è un inconveniente strutturale dei tasti direzionali di PSP che non consentono di eseguire agevolmente gli spostamenti in diagonale (come i salti in avanti o indietro).

Mi piace come muovi

Possibilmente il miglior risultato grafico 2D conseguito su sistema portatile PSP. Affascinante, colorato e ispirato, diventa formidabile in movimento è sinuoso per merito di animazioni ricche e fluenti. Giocare un anime o rendere un anime giocabile, entrambe le azioni hanno dello stravagante impareggiabile.

Molto meno lodevoli sono i dialoghi doppiati in lingua inglese, fin troppo fuori intonazione rimangono ben distanti dalle performance degli interpreti giapponesi. Fortuna che il resto dell’aspetto sonoro si attesta si dichiara di ben altri livelli, in particolare la colonna sonora piena zeppa di ritmi frenetici in chiave rock.

Conclusioni

BlazBlue: Portable è da ritenere uno dei migliori picchiauduro su PSP e senza dubbio il più completo in grafica 2D sul mercato portatili. Il titolo di Arc System Works si adatta (ed è stato adattato) a PSP non solo grazie all’ampio schermo 16:9 che lascia ammirare i disegni e le animazioni, ma specialmente per il suo equilibrato, articolato e turbinoso gameplay in grado di travolgere letteralmente il giocatore così come sconvolgerlo nelle battaglie di gruppo locali o online tramite PS3 e Ad Hoc Party .

Salvo che non siate amanti del genere non abbiamo un singolo motivo per sconsigliarvi BlazBlue, per tanto, come recita la voce annunciatrice dei round: ” The Wheel of Fate is Turning…Rebel 1…action!!

CI PIACE

Ritmato e saturo in ogni frangente, addio tempi morti
Aspetto visivo inebriante
Completo nei menù e nelle modalità

NON CI PIACE

Diagonali dei tasti digitali imprecise
Doppiaggio inglese “fuori tono”

8.6Cyberludus.com
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