Un grandioso ritorno

Il Nintendo GameCube è stata per tutto il suo ciclo vitale una console estremamente sottovalutata, specie qui in Italia, dove una cattiva distribuzione ha addirittura bloccato una distribuzione idonea della linea “Player’s Choice”. La serie “Metroid Prime”, nata proprio su questa console ad opera di Retro Studios, era parte integrante di questa linea di giochi, ma al giorno d’oggi riuscire a recuperare una copia sia del primo episodio che del secondo, “Metroid Prime 2: Echoes”, è una bella sfida, anche per un collezionista accanito. Nintendo, comunque, ama pensare al suo pubblico ed è solita cercare di risolvere questi problemi nel modo migliore possibile: “Metroid Prime Trilogy” esemplifica perfettamente questa filosofia. Samus Aran ritorna in prima persona su Wii e ci ritorna davvero alla grande!

Immedesimazione triplicata

“Metroid Prime 3: Corruption”, l’episodio della trilogia già uscito per Nintendo Wii, era caratterizzato da un sistema di controllo. Il genere dei First Person Shooter, nato su PC, è sempre stato concepito per un controllo totale solo in presenza di una tastiera e di un mouse, unico dispositivo in grado di fornire il controllo perfetto sul gioco e sulla visuale. Nintendo ha carpito questo concetto e lo ha ampliato e rivoluzionato, trasformando il braccio del giocatore nel braccio della cacciatrice Samus Aran. Il WiiMote svolge un compito eccezionale, paragonabile appunto soltanto al controllo tramite mouse e lontano anni luce dalla macchinosa gestione di due leve analogiche tipica delle altre console di nuova generazione e non solo. E ora questa comodità, questa perfezione, finisce per triplicarsi: “Metroid Prime Trilogy”, infatti, offre tutti e tre i titoli della serie implementando il sistema di controllo anche nei giochi che, per forza di cose, non ne usufruivano nella versione originale. Ora anche la sfida con Samus Oscura e le prime sfide di Samus sul pianeta Tallon IV potranno essere affrontate con la precisione di “Corruption”, e un giocatore attento non poteva davvero chiedere di meglio.

Occhi incantati

Giocando a “Metroid Prime Trilogy” si assiste a un fenomeno davvero curioso. Come molti sanno, il chip grafico del Gamecube, sviluppato da ATI come quello del Nintendo Wii, garantiva in moltissimi titoli una qualità grafica senza precedenti. E’ vero, in un gioco non è l’abito a fare il monaco, ma “Metroid Prime” era davvero una gioia per gli occhi e nessuno era in grado di negarlo, avrebbe mentito a se stesso. I riflessi delle pareti metalliche, gli scenari spaziali, i dettagli definiti sulla tuta di Samus: l’effetto onirico-ipnotico è quanto di più meraviglioso la cubica console abbia mai offerto, vicino ai fasti di quel “Resident Evil 4” che ha esordito proprio sulla spigolosa console Nintendo. Tutto questo fascino non è minimamente andato perso: è interessante notare, con immenso stupore, che i segni del tempo non hanno scalfito questo capolavoro, ogni dettaglio si è conservato in maniera integerrima e si finisce per dimenticare di essere di fronte a dei giochi trasposti direttamente dalla console precedente. L’effetto viene amplificato ulteriormente se si possiede un televisore ad alta definizione: è il momento in cui il giocatore finisce per non sentire la mancanza dei 1080p, quando quei 480p riescono da soli a far sognare e viaggiare la mente. La risoluzione fa il resto: anche i primi due titoli, ora, sono compatibili con il rapporto schermo 16:9, per adattarsi davvero anche alle televisioni dei giocatori più esigenti.

Tagliandi colorati per contenuti pressoché infiniti

Come spesso capita nelle collezioni promozionali, anche in questa trilogia di “Metroid Prime” non mancano i contenuti sbloccabili… E quanti contenuti sbloccabili! Sono, infatti, presenti tutti gli elementi presenti negli episodi originali, ottenibili attraverso lo scambio di sfere colorate, da utilizzare come moneta. I metodi per recuperare questi tagliandi sono davvero molteplici e variano da gioco a gioco… Eliminazione dei nemici, scan con l’apposito visore: tutto fa davvero brodo e questo accende nel giocatore una maggiore attenzione al dettaglio, conseguenza del fatto che nulla può essere davvero dato per scontato o abbandonato al suo destino. Anche i tagliandi amico, acquisibili con strani procedimenti online tramite Wi-Fi Connection, fanno il loro (a volte frustrante) ritorno. “Metroid Prime 2: Echoes”, oltretutto, comprendeva una rinomata modalità multiplayer locale, degna dei classici del genere: questa modalità è stata, ovviamente, riproposta, guadagnando addirittura uno spazio nel menù principale, precedente alla vera e propria selezione dei giochi da affrontare. Forse giocare in tanti davanti a una sola Barra Sensore può essere complesso, a prima vista, ma l’esperienza del nuovo sistema di controllo, goduta da più giocatori tutti insieme, diventa un fortissimo incentivo a vivere questa esperienza di gioco con un senso di sfida diverso, rinnovato, sempre sfolgorante.

Un luccicante pezzo da collezione

Tutte le Collector’s Edition hanno un triste destino che le accomuna: prima o poi spariscono dalla circolazione. Pur non essendo una vera e propria chicca collezionistica, almeno non per ora, “Metroid PrimeTrilogy” è destinato a diventare un pezzo di valore per un motivo significativo: è stato già ritirato dal commercio. Nintendo ha sospeso la distribuzione del gioco dopo pochissimo tempo. E’ una scelta strategica singolare, a cui una compagnia come Nintendo non è assolutamente usa. E’ una sorta di anti-hype, il valore di attesa convertito in valore monetario per il semplice invertirsi delle situazioni di pre-distribuzione e post-distribuzione. La confezione di “Metroid Prime Trilogy” si presenta in tutta la sua letterale brillantezza: un nucleo di energia gialla al centro lascia spazio a una serie di caratteri argentati in rilievo, stampati su un cartoncino che scivola sulla custodia principale. Custodia che risulta ancora più essenziale, quindi, ma non meno spettacolare, i quanto decorata con lo stesso disegno del cartoncino unito a una splendida immagine di Samus, il tutto senza aggiunte superflue e senza troppi simboli a intralciare l’opera. La custodia contiene, insieme al disco e ai manuali, un piccolo foglio pieghevole che funge da riassunto esplicativo degli avvenimenti di tutta la trilogia; a questo si aggiungono alcuni art work, bozzetti e disegni stampati sulla stessa carta lucida. Se non è materiale da collezionismo questo! Il vero e proprio “problema” di questa collezione è che, a livello di gioco duro e puro l’unica vera differenza risiede nel sistema di controllo: niente nuovi livelli, niente storie extra, nessun tipo di aggiunta in questo senso. Ma il giocatore nemmeno se ne accorgerà: i tre titoli offrono un tempo di gioco spietatamente lungo e la carne al fuoco è davvero, davvero tanta.

Conclusione

Un nuovo regalo da Nintendo prende, questa volta, la forma di un’occasione: una possibilità reale, tangibile, di recuperare tre capolavori (due ormai irrintracciabili) e rigiocarli in maniera innovativa. Samus Aran si veste di nuovo e ritorna imponente sui nostri schermi, a preludio di quella che sarà la sua prossima avventura con “Metroid: Other M”. Le piccole aggiunte, la decisiva attenzione ai dettagli e le chicche da collezionista contenute all’interno di una custodia che, già da sola, è un vero e proprio capolavoro sono tutti elementi essenziali che vanno a costituire, nell’insieme, una delle migliori Collector’s Edition di sempre. Da avere a tutti i costi, specie se non avete mai giocato o posseduto nessun gioco della serie “Prime”.

CI PIACE

Tre capolavori, migliorati, al prezzo di uno
\nContenuti extra di qualità
\nIl sistema di controllo si sposa perfettamente anche con i vecchi episodi

NON CI PIACE

Già fuori distribuzione…

9Cyberludus.com
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