La sfida di Naughty Dog

Dopo la nascita del primo capitolo di una grande saga, le aspettative del pubblico diventano sempre più alte e il compito dei programmatori molto più arduo. Uncharted-La fortuna di Drake non è stato solo un notevole action ma anche il principio della terza generazione per casa Sony.

Questa entusiasmante esclusiva del monolito nero metteva i giocatori nei panni del tenace e divertente Nathan Drake(Nathe per gli amici), un cercatore di tesori amante del rischio, dell’avventura e della scoperta. Alla ricerca della mitica città di El Dorado, il protagonista veniva catapultato sia nell’azione frenetica, attraverso sparatorie improvvise contro soldati e mercenari sia nell’esplorazione di paesaggi evocativi ed esotici dell’oceano Pacifico, pieni di enigmi ben congegnati.

La storia e i personaggi hanno conquistato il pubblico, grazie allo humor del protagonista, sempre pronto all’ironia e al sarcasmo anche a un soffio dalla morte e alle sequenze in puro stile cinematografico, molto vicino alla saga dell’archeologo più famoso del mondo, Indiana Jones.

La grafica dettagliatissima e il gameplay innovativo hanno infine confezionato un prodotto imprescindibile, conferendo ad Uncharted il titolo di miglior gioco d’avventura Sony.

Un seguito era pressoché scontato, e a meno di due anni dall’uscita del prequel, Uncharted 2-Il covo dei ladri arriva sugli scaffali dei negozi di tutto il mondo.

Ce la farà la nuova fatica di Naughty Dog ad eguagliare o addirittura superare la fama e la gloria della prima avventura di Drake? Dopo aver testato a fondo il gioco, possiamo affermare con piacere che il prodotto finale Sony supera ogni aspettativa. Seguiteci nella più grande avventura mai vissuta su Playstation 3.

Viaggio a ritroso

La storia di Uncharted 2 vede Nathe alla ricerca della leggendaria città di Shambala descritta, dall’esploratore veneziano Marco Polo, come il luogo che nasconde la pietra di Cintamani, artefatto mitologico dal valore inestimabile.

Seguendo le orme dello storico cercatore attraverso il ritrovamento dei suoi diari, Drake sarà accompagnato dalla conturbante Cloe, sua ex fiamma, sempre pronta ad aiutarlo durante la sua missione. Esplorando luoghi unici come Istanbul, il Nepal e il Tibet, il nostro eroe ritroverà i suoi vecchi amici che lo hanno accompagnato nella prima avventura, Sully ed Elena con i quali formerà una vera e propria squadra.

Naturalmente il gruppo di intrepidi avventurieri non è l’unico a cercare la città perduta: pericolosissimi nemici dietro l’angolo bramano la pietra, e non solo per il suo valore monetario ma anche per ragioni sconosciute che non promettono nulla di buono. Tra colpi di scena, tradimenti, amori e sequenze mozzafiato, la storia inizia gettando il giocatore nell’azione e nell’adrenalina, riducendo i momenti di pace ai minimi termini. La sceneggiatura trapela molti segreti sul passato di Drake, diviso tra la sua missione e l’amore per le due ragazze che non riesce a dimenticare.

Pur non vantando uno script molto originale la trama decolla grazie ai dialoghi della ciurma dei protagonisti, sempre assieme e in continua lite sul come procedere; inoltre il triangolo amoroso formato da Nathe, Cloe ed Elena, conferisce al prodotto un sapore cinematografico raramente vissuto in un videogioco. Questo secondo capitolo della trilogia di Uncharted regala emozioni e avventura attraverso una formula vincente e che non delude nemmeno alla fine.

Uncharted 2 Among Thieves -

Tutta la potenza di Playstation 3

Se il primo Uncharted rivaleggiava la concorrenza dignitosamente, con un comparto tecnico notevole ma non insuperabile, Il covo dei ladri si pone come nuovo termine di paragone sul versante tecnico e in assoluto sfoggia la grafica più bella mai ammirata sulla console Sony.

Anzitutto le ambientazioni sono molto più varie rispetto al primo capitolo e spaziano da rovine sotterranee a imponenti montagne innevate fino ad arrivare a città ridotte in macerie. Il design dei livelli è incredibile e offre scorci panoramici unici, vivi, come se catturati da fotografie. Montagne impervie, tramonti realistici e templi distrutti da inondazioni e temporali. Ogni singolo dettaglio su schermo è stato attentamente curato, a partire dai modelli poligonali; Drake e compagni vantano un realismo inarrivabile nei movimenti fluidi e scattanti. Inoltre il lavoro di animazione virtuale sulle espressioni facciali è cosi notevole dal non essere cosi lontano da produzioni cinematografiche. Alcuni livelli, come quello ambientato nel mercato della città nepalese o un altro sulle montagne del Tibet, vantano una profondità di campo amplia e un’architettura varia e complessa, studiata appositamente per dare la sensazione al giocatore di essere piccolo di fronte all’imponenza delle costruzioni del passato.

Tutto è stato realizzato con grande dovizia di particolari; il feroce motore grafico del primo capitolo è stato potenziato a tal punto da generare effetti di illuminazione eccezionali, texture in alta definizione e shader di altissima qualità. Basti citare l’effetto di sgretolamento dei dossi di neve al passaggio di Drake, dannatamente realistico quanto gli effetti del fuoco sulle pareti o dell’acqua sui pavimenti. Gli ambienti sembrano vivi, in costante deterioramento e suscettibili ai movimenti dei protagonisti, grazie a una fisica d’avanguardia. Un particolare degno di nota è rappresentato dai colori: ogni livello brilla di sfumature diverse e sempre nuove senza permettere ad una singola tonalità di prendere il sopravvento. Se proprio dobbiamo trovare un difetto, quello è riscontrabile in qualche sporadico caso di compenetrazione poligonale ma che, davanti a un tale splendore tecnico rappresenta un piccolo neo appena visibile su un quadro perfetto e di rara magnificenza. La colonna sonora è ovviamente maestosa e cambia al cambiare dei luoghi visitati dai protagonisti. Tutti gli effetti audio sono realistici e il doppiaggio in italiano rasenta la spettacolarità dei blockbuster hollywoodiani.

Drake, il re dei ladri

La giocabilita del primo Uncharted era godibile e pregna di fascino, grazie alla fluidità dei movimenti di Drake e al sistema di coperture che gli consentiva di trovare riparo dietro cornicioni e muri durante le sparatorie, il cuore del gameplay del brand Sony, in parte criticate dal pubblico. Fatto tesoro delle lamentele, i programmatori hanno allargato le fasi di esplorazione, impreziosendole di enigmi alla Tomb Raider, pregni di archeologia e mistero. La collaborazione è centrale in questo capitolo e diversi rompicapi, come gigantesche statue da spostare in un certo modo o porte precluse da un enigma di specchi, obbligheranno i compagni a interagire tra loro, in maniera intuitiva e divertente. A questi momenti di immersione nell’avventura si alternano improvvise sequenze mozzafiato in cui Drake deve scampare a morte certa, come ad esempio correndo sui tetti dei vagoni di un treno in corsa mentre un elicottero cerca di bombardarlo o saltando da un palazzo completamente distrutto che sta per sfracellarsi al suolo e contemporaneamente sparando ai nemici. Le tanto criticate sparatorie sono state impreziosite in questo capitolo dalla componente stealth. Il giocatore potrà scegliere se affrontare determinati percorsi avanzando silenziosamente, strisciando tra muri e cornicioni e ogni tanto aggredendo furtivamente i nemici oppure trivellarli di piombo tra un riparo e l’altro attraverso il comparto armi, che spazia da pistole a uzi fino ad arrivare a lanciagranate, lanciamissili e bombe a mano. Tra le nuove azioni disponibili citiamo la capacità di assalire le guardie alle spalle, tirarle giù da cornicioni o dai tetti, coglierle di sorpresa da dietro un nascondiglio e così via. Un rinnovato campionario di mosse corpo a corpo permetterà, inoltre, di eseguire combinazioni di pugni premendo ripetutamente il tasto quadrato, intervallando con alcune schivate, utilizzando il triangolo, azione possibile anche durante lo scontro con alcuni boss di fine livello. Se questo non dovesse bastare, il protagonista è in grado di correre, saltare e sparare contemporaneamente, sia nascosto dietro a muri e barricate che appeso alle sporgenze, senza contare che, se accovacciato, Drake può effettuare una raffica di colpi alla cieca senza individuare i nemici su schermo. In molti si aspettavano sequenze sottomarine, totalmente assenti nel primo capitolo. L’impossibilità per Nathe di immergersi non sembra derivata da limiti tecnici dato l’imponente comparto messo a disposizione; però un capitolo nelle profondità marine sarebbe stato senza dubbio apprezzato. Terminati i 26 livelli della modalità storia sarà possibile spendere i punti guadagnati per sbloccare costumi, modalità ed effetti grafici e rigiocare l’avventura da qualsiasi livello già completato. Ma la vera novità ,e anello mancante del primo capitolo, è la componente multiplayer di Uncharted 2 che, nonostante comprenda opzioni di gioco piuttosto standard, simboleggiano un punto di svolta per i giochi di avventura, di solito privi di modalità da condividere in rete con gli amici. Esse si dividono in competitive e cooperative con deathmatch a squadre, mappe capture the flag o missioni specifiche da portare a compimento con altri giocatori combattendo contro la CPU. Incluso è anche un menu denominato machinima che permetterà di registrare le partite online ed editarle grazie ai tool video messi a disposizione, cambiando la telecamera, i fondali e altri aspetti vari per poter personalizzare filmati originali e suggestivi da condividere con gli amici in rete. Il divertimento via internet catturerà i giocatori per diverse ore che, sommate alla modalità storia, agli extra e alla possibilità di rivedere tutti i filmati in stile cinema raggiungono ottimi livelli di longevità e rigiocabilità.

Conclusioni

Sfidare un capolavoro è un’impresa rischiosa quanto le avventure del buon Drake; eppure i ragazzi di Naughty Dog hanno sfornato un seguito superiore al prequel e che rappresenta la conferma della potenza tecnica di Playstion 3 che, se collaudata a dovere da mani esperte, può partorire miracoli fatti di pixel e texture. Uncharted 2-Il covo dei ladri fonde diversi generi, regalando azione, avventura e strategia attraverso un viaggio leggendario verso terre vive e lontane, in compagnia di protagonisti unici e divertenti. La verità è che questa nuova killer application Sony trascende il concetto stesso di videogioco, sfiorando il cinema con un dito e come ogni buon film che si rispetti, la vera tristezza che risiede in questo titolo è che presto o tardi arriva ai titoli di coda, pronto per essere rigiocato ancora una volta.

Marco “Seth” Delle Fave

CI PIACE
  • Personaggi unici e sceneggiatura cinematografica
  • Comparto tecnico mai visto prima
  • Giocabilità piacevole e intuitiva
NON CI PIACE
  • Finisce prima o poi
9.5Cyberludus.com
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Redazione
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