Nel 1989 la Ocean, sfruttando anche il successo cinematografico dettato dal ritorno di Batman sugli schermi, pubblicò il gioco omonimo “BatMan: The Movie”. Si tratta di un tie-in, ossia ispirato al film del regista Tim Burton che contiene delle fasi di platform alternate a due livelli di guida e ad una minisezione puzzle game che si prefissano di scandire le scene principali della pellicola. Il tutto contornato da una tecnica discreta, sia nella grafica che nel sonoro.

CINQUE LIVELLI PER FARE GIUSTIZIA

“BatMan: The Movie” si articola su cinque livelli. Il primo vedrà l’uomo pipistrello alle prese con la caccia a J ack Napier nella fabbrica chimica dell’Axis. Batman dovrà farsi largo a suon di palle formate da una sostanza che ancora oggi non abbiamo individuato (anche se pare che siano i suoi famosi Bat-Arangs, i boomerang a forma di pipistrello, ma dalla forma dei pixel non si direbbe 😀 ). I meandri dell’Axis sono angusti e “popolati” dagli scagnozzi del malvivente più pericoloso di Gotham City, la mitica città immaginaria “teatro” delle avventure del protagonista, che cercheranno in tutti i modi di ostacolarci. Per aiutarci nel cammino, il nostro eroe potrà sparare una corda con arpione e passare rapidamente da una piattaforma ad un’altra. Ci si potrà anche dondolare e colpire i nemici col nostro corpo. Sarà importante, tuttavia, non abusare di questo espediente per la lotta ed evitare di cadere da grandi distanze: l’energia vitale, raffigurata dall’immagine di Batman alla quale viene sovrapposta quella di Joker se ci si avvicina alla morte, ne risentirà fin troppo. Questo primo livello, che si può tranquillamente definire come un livello platform, si chiude con lo scontro con Napier che cade nella vasca d’acido, dando vita a quel mostro del crimine che è il Joker! Il secondo livello è una fase di guida nella quale si deve raggiungere la Bat-Caverna nel minor tempo possibile. Un indicatore dirigerà il giocatore nella giusta direzione ma bisognerà evitare il traffico cittadino di Gotham e, soprattutto, di andare a sbattere con le altre vetture per due motivi: il primo è che si perde tempo; il secondo è perché si perde energia vitale. La tempistica sarà una dote importante nelle sterzate che Batman effettuerà sparando il suo arpione nei lampioni per far prendere le giuste curve alla sua vettura. Strano ed originale modo di affrontare le curve, eh? Da cancellazione a vita dei punti della patente… Ma si sa, gli eroi possono permettersi questi vantaggi! Giunti alla Bat-Caverna inizierà il terzo livello, davvero molto breve, costituito da un enigma. Qui l’uomo pipistrello dovrà riuscire a decifrare la combinazione dei prodotti velenosi usati da Joker. Risolto l’arcano l’eroe si catapulterà nuovamente sulle strade cittadine e nel quarto livello dovrà, a bordo del suo Bat-Wing, eliminare dei palloncini pieni di veleno che se fatti scoppiare causerebbero sicuramente un massacro. Anche qui, come per la Bat-Mobile, il tempismo sarà fondamentale. Compiuta l’ennesima impresa, l’ultimo sforzo del pipistrello gigante sarà quello di battere il Joker raggiungendo la Cattedrale nel livello conclusivo del gioco che si apre e si chiude con una sezione platform.

COMMODORE 64 ED AMIGA, DUE VERSIONI A CONFRONTO

Dal punto di vista tecnico, “Batman: The Movie” è apprezzabile. Sia per Commodore 64 che per Amiga l’aspetto grafico è stato curato più che dignitosamente . Per l’otto bit, nonostante l’hardware decisamente inferiore, il primo e l’ultimo livello sono stati realizzati molto bene, mentre la le parti di guida a bordo delle Bat-Mobile e del Bat-Wing risultano sufficienti. Proprio questi due livelli, invece, costituiscono il lato migliore della versione Amiga. Realizzati in simil-3d e dotati di una velocità impressionante, almeno per l’epoca, la Bat-Mobile ed il Bat-Wing riuscirono ad alzare i livelli di una produzione che sarebbe passata nell’anonimato nonostante la buona volontà del team di programmatori ed il nome (Batman) che portava il gioco. Nonostante questi stage fossero alquanto ripetitivi, la loro realizzazione (quasi da Oscar, tanto per rimanere in tema) fu davvero molto buona ed i difetti passarono in “cavalleria”. Per quanto riguarda l e musiche, ricordiamo soprattutto quelle del Commodore 64, scritte da Matthew Cannon , soprattutto la colonna sonora iniziale, e le canzoni del primo, secondo e quinto livello: davvero molto belle, orecchiabili e particolari. Cannon sfruttò molto bene il SID, il chip sonoro dell’otto bit di casa Commodore. Del sonoro Amiga, benché più pulito, rimane poca traccia. Interessante solo il tema iniziale, ma molto ripetitivo, con le voci dei protagonisti del film (Batman e Joker) inserite tra le note con la domanda “Who are you?” (“Chi sei tu”?) rivolta dal Joker a Batman, che risponde ovviamente “I’m Batman!” (“Sono Batman”) ed un assolo di chitarra continua ad imperversare. Giocabilità e longevità sono anche loro sopra la sufficienza ma senza esagerare. Il gameplay, per quanto decente, è comunque abbastanza ripetitivo, sia tra le piattaforme sia alla guida. Una volta trovato il metodo per riuscire a superare le diverse fasi basterà poco per portare a termine il gioco che alla fine risulta anche troppo facile.

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