Palkia e Dialga… Ma non solo loro…

Due amici condividono una vita serena nella pace del piccolo villaggio di Duefoglie: quattro casette in croce, un po’ d’acqua sul versante meridionale e uno strano lago appena usciti nell’erboso sentiero.

Uno dei due amici, però, vuole uscire dal villaggio: il suo piano è correre fra l’erba alta e arrivare così a Sabbiafine, al laboratorio del Prof. Rowan. I due fanno per tuffarsi nel verde ma una voce li ferma: è il professor Rowan! Il vecchio studioso di Pokemon, vista la scelleratezza dei due ragazzini, decide di regalare loro due piccoli mostri, chiedendo loro di raggiungerlo al suo laboratorio… Da qui inizia un’avventura incredibile, da vivere in un enorme continente da esplorare da cima a fondo.

Tu e il tuo amico proseguite nella vostra avventura a Sinnoh, insieme ai vostri Pokemon, a nuove e sempre eccitanti sfide… Fino ad essere ostacolati da Cyrus, il malvagio capo del Team Galassia, desideroso di distruggere lo spirito umano per creare un mondo perfetto e privo di ogni sensazione, da lui considerate illogiche. Comincia qui l’avventura di “Pokemon Dia…”… No… Aspetta… Come? ” Pokemon Platino”? Eppure sembrava così simile… La risposta è ovvia: ai giocatori viene offerta una nuova versione di aggiornamento, dopo “Giallo”, “Cristallo” e “Smeraldo”… In questo titolo un terzo Pokemon leggendario si affianca a Palkia e Dialga: Giratina, il drago esiliato che guarda il mondo degli umani da un varco del suo Mondo Distorto. Ma quali saranno le sue vere intenzioni?

Reazioni discordanti: vince l’oggettività o l’apparenza superficiale?

Prima di esaminare “Pokemon Platino” è necessario prendere in esame una situazione più generale: come appare la serie agli occhi del pubblico. Ogni episodio di “Pokemon”, fin dai fasti di “Rosso” e “Blu” è sempre stato circondato da uno strano alone d’infantilismo: pochi sanno che questa serie non è un derivato del rispettivo anime ma ne è il precursore assoluto. “Pocket Monster” arriva in Giappone su GameBoy, in seguito viene creata la serie animata, questa viene portata in America e in Europa e solo in seguito, cavalcando l’onda commerciale, i giochi vengono tradotti (con un lavoro di traduzione a dir poco imponente) e vengono lanciati anche sui mercati occidentali.

Qual è l’associazione che immediatamente ne deriva? Pokemon = Bambini. Nintendo da sola, ai tempi, veniva associata a un pubblico tendenzialmente giovane, e l’arrivo di questi piccoli mostri collezionabili non la aiutò certo a crearsi una nuova immagine matura.

Il problema, però, sta proprio in questo volersi erroneamente fermare all’apparenza: dietro ogni episodio di “Pokemon” si nasconde, infatti, un gioco strategico pieno e convincente, dalla profondità e dalla potenza indiscutibile. Nel corso degli anni la serie ha seguito un percorso evolutivo incredibile, giungendo alla quasi perfezione arrivando agli episodi “Diamante/Perla”, usciti qui da noi nel Luglio 2007. I due titoli spremevano le potenzialità del DS, offrendo un’avventura vasta e potenzialmente interminabile, curando gli aspetti strategici degli allenamenti in maniera puntigliosa: gli allenatori potevano creare squadre imbattibili anche senza ricorrere ai potenti Pokemon leggendari.

La regola “grosso è bello” va a farsi benedire: la strategia distrugge la potenza grezza, rendendo “Pokemon Diamante/Perla”, se non per piccole imperfezioni, il gioco di strategia definitivo.

E non è straparlare, è solo un insieme di considerazioni oggettive. Resta da chiedersi:

“Come è possibile migliorare ciò che sembra già perfetto?”.

E qui entra in gioco “Pokemon Platinum”. Vediamo cosa questo titolo offre in più del suo predecessore.

Piccole grandi aggiunte

Nintendo tenta di migliorare la perfezione. Non è una sfida facile: ogni passo falso potrebbe rovinare un titolo di punta e, nonostante tutto, è necessario creare un remake che possa risultare appetibile anche per il pubblico che ha giocato a ” Pokemon Diamante/Perla” talmente tanto da aver riempito il tempo di gioco del proprio status. Inizialmente le differenze sembrano di poco conto: un po’ di migliorie grafiche e nuove animazioni per tutti i Pokemon del proprio Pokedex. Proseguendo nell’avventura, tuttavia, iniziano a notarsi le prime differenze fondamentali. Innanzitutto, la trama prende evidentemente una piega diversa: il Team Galassia è molto più violento e terrificante, intento com’è nel portare a termine un piano che può condurre l’umanità verso una precoce scomparsa grazie all’utilizzo di Palkia e Dialga. In tutto questo appaiono due nuovi personaggi: Plutinio, un nuovo scienziato al servizio del malvagio squadrone, e Bellocchio, uno stralunato agente segreto che vuole sventare questa minaccia prima che sia troppo tardi. Sarà proprio questo personaggio a regalare al giocatore uno degli strumenti base non presenti in “Diamante/Perla”: il Registradati. Attraverso questo oggetto è possibile usufruire di alcuni nuovi servizi messi a disposizione da un nuovo edificio presente a Giubilopoli… Sparisce la GTS per lasciare spazio a un enorme complesso che, oltre a integrare il servizio di scambi, aggiunge diverse modalità di condivisione Wi-Fi: tra queste figurano la possibilità di condividere online le foto dei propri box, i risultati delle Gare e i video dei combattimenti. Questi video possono essere salvati del Registradati per essere visionati in seguito: in questo modo si possono conoscere le strategie di lotta di milioni di allenatori sparsi su tutto il globo, osservando passo passo i loro combattimenti più esplosivi ed esilaranti.

Giubilopoli diventa la patria della condivisione, aggiungendo moltissime possibilità di comunicazione fra gli allenatori. Il Wi-Fi è protagonista di un’altra interessante aggiunta: la Piazza Wi-Fi. Il giocatore, dopo aver ottenuto un oggetto distintivo, può incontrare molti altri allenatori, condividere dati e giocare ad alcuni divertenti minigiochi. Una volta ottenute queste nuove possibilità e oggetti, la trama prosegue con una piega oscura e tetra: la sfida con il Team Galassia porterà il giocatore ad impossessarsi di una nuova versione di Giratina, di Palkia e Dialga e dei tre Pokemon dei laghi, Uxie, Azelf e Mesprit. Non svaniscono, ovviamente, Regigigas, Heatran, Cresselia e Rotom, proposto in tante divertenti forme che richiamano agli elettrodomestici! Cambia l’ordine dei capipalestra, con Fannie che scala dalla quinta alla terza posizione, e aumenta la loro potenza, sia per quanto riguarda i loro livelli che per quanto concerne le combinazioni di Pokemon (questo incentiva anche il potere dei SuperQuattro e del Campione, rendendo la Lega Pokemon una vera e propria fonte di esperienza).

Anche il Pokedex di Sinnoh aumenta di volume, raggiungendo i 210 esemplari e aumentando gli incontri con Pokemon selvatici sempre nuovi.

Le animazioni di combattimento e lo scorrimento dei testi sono stati velocizzati: ogni mossa è velocizzata di circa mezzo secondo rispetto a “Diamante/Perla”. Sembra cosa da poco, ma in realtà, mezzo secondo dopo l’altro, ci si accorge che il tempo risparmiato è davvero tanto e questo aiuta a velocizzare ulteriormente i ritmi di gioco. Da ultimo, pure il PokeKron ha subito una piccola evoluzione: ora ci sono due tasti per scorrere più agevolmente i vari software!

Un enorme Parco Lotta!

Una volta sconfitti i SuperQuattro e la Campionessa Camilla, il giocatore può accedere alle tre zone extra, come già accadeva nell’episodio precedente: una volta raggiunta l’Area Sfida, però, la Torre Lotta sembra svanita nel nulla. Ma Vulcano e Corrado fanno la guardia ad una nuova, imponente costruzione: il Parco Lotta! Questa gigantesca attrazione dona al giocatore cinque diversi tipi di sfida, divisi in cinque teatri di lotta: la normale Torre Lotta (con tutte le possibilità Wi-Fi dell’episodio precedente), il Maniero Lotta, il Palco Lotta, l’Arena Lotta e l’Azienda Lotta.

Il Maniero Lotta offre un’ambientazione medievaleggiante: il giocatore sceglie tre Pokemon e ottiene dei PM, i Punti Maniero. Ogni avversario che si presenta possiede tre Pokemon dello stesso livello: il giocatore può spendere i PM tra una lotta e l’altra per curare la propria squadra, conoscere i Pokemon del nemico e modificarne potenzialità e livello. Per ogni vittoria si ottengono altri PM, fino alla lotta finale che fa guadagnare al giocatore alcuni*PL (Punti Lotta).

Il Palco Lotta è l’arena degli egocentrici: si utilizza un solo Pokemon e si affrontano delle sfide uno contro uno, veloci e violente.

L’Arena Lotta offre delle sfide all’insegna della casualità: prima di ogni sfida, infatti, il giocatore attiva una condizione casuale: il giocatore può avere tutti i Pokemon congelati, bruciati o affetti da vari condizioni simili.

Da ultimo, l’Azienda Lotta rappresenta la sfida più strategica: il giocatore noleggia tre Pokemon casuali e deve gestire una serie di battaglie utilizzando questi tre Pokemon, scambiando eventualmente uno di questi con uno dei mostri del team appena sconfitto. Le sfide offerte da questo Parco Lotta sono coronate dalle sfide con gli Assi e con Palmer, il potente capo della Torre Lotta, padre del tuo rivale. Questa immensa attrazione dona al giocatore una serie di sfide potenzialmente infinita: tanti nemici diversi per poter affinare alla perfezione le proprie tecniche di lotta.

Dettagli negativi dei quali non si sentiva il bisogno…

Abbiamo visto insieme tutte le possibilità offerte da “Pokemon Platino”. Da ultimo, i possessori di “Diamante/Perla” devono sentirsi attratti da questa nuova opera Game Freak? La risposta, assolutamente non scontata, é… Ni. I giocatori solitari che non possono usufruire della connessione Wi-Fi per problemi tecnici vedranno decisamente menomate tante delle nuove possibilità che questo titolo offre.

Il Parco Lotta e la nuova trama, da soli, valgono quanto serve per avere un po’ di divertimento in più ma non riescono a rendere il titolo più “perfetto” di quanto già non lo fosse. La cosa che più stupisce, però, è la presenza di una strana mancanza: al Game Corner è impossibile giocare con le Slot Machine.

Dopo quattordici anni quest’assenza risulta ingiustificata e inammissibile, oltre a rendere molto più complesso l’ottenimento di oggetti acquisibili solo con lo scambio di gettoni. La colonna sonora del gioco, inoltre, se si escludono i nuovi brani creati per le novità del Parco Lotta (e si tratta di brani eccellenti), non è stata minimamente modificata rispetto a “Diamante/Perla”. Peccato, anche solo un piccolo ritocco avrebbe giovato.

Conclusioni

“Pokemon Platino”, come ogni gioco della serie Pokemon, è un capolavoro, un gioco di strategia intricato e profondo, forse il più profondo di sempre. Le nuove aggiunte potenziano lo sfruttamento della connessione Wi-Fi e aumentano le possibilità di allenamento degli allenatori, portando potenzialmente le loro tecniche a livelli mai raggiunti prima d’ora. Purtroppo, i giocatori che non utilizzano il supporto internet non troveranno molte novità rispetto a “Diamante/Perla” e, per questi, “Platino” può essere considerato un ottimo acquisto sul quale, però, meditare in minima parte. Il gioco, tuttavia, si avvicina alla perfezione così come pochi altri giochi riescono, grazie alla sua longevità praticamente infinita ed alle sue interminabili combinazioni e possibilità. L’atmosfera infantile viene distrutta alla grande, complice una profondità di gioco talmente evidente che NESSUNO potrà accusare il gioco di carineria e superficialità utilizzando prove concrete per avvalorare un’affermazione così insensata. Capolavoro. Punto e chiuso.

Alessandro “Il Notturno” Perlini

CI PIACE
  • E’ il più completo episodio di Pokemon di sempre
  • Amplia una già infinitamente vasta serie di possibilità strategiche
  • Difficile trovare un’esperienza di gioco di ruolo così profonda
  • Il Parco Lotta è bello da vedere, da sentire e da vivere
NON CI PIACE
  • Novità poco rilevanti per i giocatori solitari
  • Il completamento del Pokedex dipende ancora troppo dagli episodi precedenti
  • Eliminato il gioco d’azzardo senza una vera e propria giustificazione
9.5Cyberludus.com
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