Goku… Questo sconosciuto…

Fare la recensione di un gioco che sfrutta la licenza di uno tra i film più brutti di questo 2009 non è una cosa troppo edificante. Stiamo parlando di Dragon Ball Evolution, pellicola uscita da poco in tutte le sale cinematografiche italiane, primo live action movie ispirato alle vicende dell’omonimo manga (poi divenuto anche serie televisiva di successo) di Akira Toriyama. In realtà, nel 1989, uscì un altro film non ufficiale con attori in carne e ossa riguardante l’universo creato da Toriyama, un trash di livelli pazzeschi low budget girato a Taiwan.

I primi rumors che accompagnarono l’annuncio del primo “vero” film su una saga di grande successo come quella di Dragon Ball, furono accolti dai fan con entusiasmo e allo stesso tempo con molto scetticismo.  La paura (molto fondata visti i risultati) era quella di ritrovarsi il solito film con eroi stereotipati a dovere dall’industria americana del cinema, con personaggi con uno spessore psicologico della consistenza di una carta velina. Tutte la paure più recondite e lontane si sono rivelate oltremodo fondate, e il risultato è stato quello di un polpettone americano nella peggior accezione del termine, che con il manga condivide solo il nome e veramente poco altro. L’etica che sta alla base del fumetto di Toriyama è stata totalmente spazzata via da valori alquanto gratuiti e qualunquistici.

Dal film al videogioco

La pesante eredità di essere la trasposizione videoludica di un flop cinematografico non è facile da supportare; staremo a vedere se le nostre perplessità iniziali erano più o meno fondate. Iniziamo con il dire che stiamo parlando di un’esclusiva PSP e che Dragon Ball Evolution è un picchiaduro ad incontri, nel più classico stile “alla Street Fighter”.

La trama segue abbastanza fedelmente gli eventi narrati nella (sciagurata) pellicola cinematografica. Una volta introdotto l’umd nella PSP ed arrivati nel menù, saremo in grado di scegliere la modalità di gioco che più ci aggrada. Selezionando storia affronteremo nei panni di Goku una serie di incontri intervallati da intermezzi che ripercorreranno la trama del film. La cosa abbastanza orribile è che questi intermezzi, oltre ad essere statici, sono accompagnati da una musica di sottofondo che sembra essere stata composta sotto una massiccia dose di valium intravena. Come se questo non bastasse anche i nostri occhi sono messi a dura prova, ed infatti devono sopportare la visione dei personaggi digitalizzati del film. Nella modalità arcade invece affronteremo il torneo scegliendo uno tra i personaggi disponibili; inizialmente saranno selezionabili solo alcuni, avanzando nel gioco riusciremo ad avere a disposizione tutti e dodici i personaggi.

Scaldate i muscoli

Per quanto concerne i comandi di gioco, questi seguono le ultime produzioni per la piccola di casa Sony aventi Goku come protagonista. Il tasto dorsale L serve per caricare la barra del power, la quale una volta raggiunto il massimo livello può provocare ingenti danni al nostro avversario; con R invece potremo rilasciare l’energia accumulata. Ai tasti frontali è assegnata la funzione di sferrare pugni, calci e pararsi dai colpi. L’impostazione dei comandi è quindi piuttosto intuitiva, quello che invece proprio non convince è la giocabilità e l’assenza di una qualsiasi primitiva forma di tecnica. Tutti gli incontri di Dragon Ball Evolution si ridurranno ad una pressione quasi casuale di tutti i tasti di attacco, senza una minima logica riguardo cosa si stia facendo. Street Fighter ci ha insegnato che la tecnica era la base per avere la meglio sui combattimenti, il gioco degli Dimps invece ci impedisce categoricamente di pianificare una qualsiasi tattica di attacco. L’assenza di un benché minimo spessore tecnico é ancor più evidente se si sceglie uno tra i dodici personaggi disponibili; le differenze saranno solo puramente estetiche. Sembra quasi di giocare sempre con lo stesso personaggio, al punto tale che sceglierne un preferito è cosa alquanto ostica. Se da un lato, almeno inizialmente, il gioco può risultare frenetico e a tratti divertente, con il passare del tempo il tutto diverrà molto noioso. C’è da dire anche che non occorrerà molto tempo per portare a termine il titolo con tutti i personaggi disponibili, anche perché il livello di difficoltà è calibrato piuttosto verso il basso.

Grafica e tecnica

Tecnicamente il titolo prodotto da Bandai non convince proprio. Gli sprite sono definiti male e con delle texture bruttine e approssimative.

La palette di colori tendente al giallognolo non contribuisce di certo a rendere più rosea la situazione. Per quanto concerne le digitalizzazioni queste sono realizzate approssimativamente, e dobbiamo dire che realizzare la trasposizione digitale di attori i quali, rispetto ai protagonisti della controparte animata, hanno poco a che vedere, non è una cosa troppo edificante. Le animazioni strappano una sufficienza stiracchiata, essendo poco varie nel numero. Le musiche di sottofondo invece sono un qualcosa di altamente monotono, al punto tale che dopo qualche partita sarete praticamente costretti a disattivarle.

Conclusioni

Inutile usare troppi giri di parole, Dragon Ball Evolution è un titolo scarso sotto tutti i punti di vista. Ma la pochezza generale si deve ricercare a monte del progetto: è infatti il tie-in di una pellicola piatta, stereotipata e scialba, che col manga originale non ha quasi nulla a che vedere. Sul fronte giocabilità le cose peggiorano ulteriormente al punto che l’assenza di un minimo spessore tattico si fa sentire presto portando il giocatore a noia. Inizialmente il gioco potrebbe anche risultare divertente, ma dopo poche partite ci si accorge che si stanno premendo in maniera convulsa una serie di tasti senza una ragione ben precisa. A chi consigliamo questo gioco? E’ difficile rispondere a questa domanda… Magari a coloro che hanno avuto modo di apprezzare la pellicola cinematografica (esistono?), o a quelli che gioiscono al sol pensiero di giocare a un titolo appartenente al brand Dragon Ball. A tutti gli altri consigliamo di rivolgersi decisamente altrove, la PSP ha saputo regalarci picchiaduro decisamente migliori aventi come protagonista i personaggi disegnati da Toriyama.

Emiliano “Lollo 79” Ragoni

CI PIACE
  • Divertente per i primi minuti
  • Fedele alla controparte cinematografica
NON CI PIACE
  • Comparto tecnico sottotono
  • Personaggi scialbi e privi di spessore
  • Assenza totale di tecnica
  • è il tie-in di Dragon ball il film
3Cyberludus.com
Articolo precedenteRilasciata la lista degli artisti presenti in Guitar Hero 5
Prossimo articoloSBK-09: Superbike World Championship – Recensione
Redazione
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.