Annunciato come un gioco rivoluzionario ed estremamente curato, arriva finalmente “Demigod”, a dire la sua nel panorama degli Rts (strategici in tempo reale) senza disdegnare elementi classici dei Gdr d’azione come il blasonato “Diablo”. Le aspettative che si sono accumulate intorno al titolo dei Gas Powered Games, fin dai primi annunci, sono subito balzate alle stelle. Ora potremo scoprire insieme se le promesse siano state mantenute e se “Demigod” è davvero ciò che ha giurato di essere.

NE RESTERA’ SOLTANTO UNO

I brandelli di trama che caratterizzano il titolo sono solo un pretesto entro cui fare agire le portentose semi-divinità. Otto campioni si scontreranno in arene create dagli dei, appositamente per loro. Queste saranno varie e ispirate a figure geometriche più o meno complesse, saranno sospese in misteriosi piani esistenziali o a svariati chilometri di altezza dalla superficie terrestre. Ogni battaglia, quindi, sarà costellata da uno sfondo molto evocativo che più di una volta ci farà dimenticare di essere i protagonisti di questa lotta. I “Demigod” si suddividono in assassini e generali: i primi saranno enormi strumenti di distruzione, il più famoso di questi è “The Rock”, autentica fortezza semovente, con tanto di torre sulla spalla da cui gli arcieri scoccano letali dardi. Altri assassini sono un potente stregone, un letale balestriere e una bestia infernale assetata di sangue. Questa classe di semidei chiama il giocatore a controllare esclusivamente il proprio personaggio, come in un autentico gioco di ruolo, e può dedicarsi al massacro delle armate avversarie o alla “singolar tenzone” con i Demigod avversari. I generali, invece, sono esseri fisicamente più modesti che contano su alcuni tra gli incantesimi più utili a disposizione. Controllando quest’ultimi, la piega del gioco si sposta nettamente a favore della gestione dell’esercito. Bisogna dare supporto a quest’ultimo, tramite incantesimi che ne garantiscano protezione o bonus offensivi e difensivi. Questi sono, nello specifico: un classico guerriero senza macchia e senza paura, armato di tutto punto, uno stregone dalle sembianze elfiche, una strega alata, chiamata “regina delle spine” e una specie di druido al femminile.

I “Demigod” si divideranno in due schieramenti e saranno sempre quattro per parte, difenderanno la luce e il Bene oppure il male e la Tenebra, ma ai fini della trama sembra del tutto irrilevante. Lo scopo del gioco è superare una serie di otto battaglie nel migliore dei modi, possibilmente soddisfacendo una delle tante richieste di vittoria. Questa può essere guadagnata demolendo il quartier generale avversario, oppure conquistando tutti i territori segnalati da una bandiera, un po’ come accade in “Warhammer 40k: Dawn of War” di Relic, e in tanti altri modi che spaziano dal numero di uccisioni effettuate al numero di fortezze difensive rase al suolo.

Una volta scelto il semidio da impersonare, la partita ha inizio. L’area è suddivisa in differenti aree conqusitabili, ciascuna delle quali conferisce bonus particolari alla fazione che ne è in possesso. Le aree possono fornire maggiore esperienza, migliorare l’afflusso d’oro nelle casse dei semidei, offrire la possibilità di acquistare artefatti magici, etc.. etc.. Costantemente, dai portali in possesso dei Demigod, fuoriescono piccoli eserciti, comandati dalla cpu, che hanno l’intento di assaltare la roccaforte avversaria annientando qualsiasi cosa lungo il loro cammino.

E’ quindi compito del giocatore cercare di partecipare allo scontro, organizzandosi con i semidei alleati e guadagnando esperienza o denaro per migliorare le caratteristiche del proprio avatar con abilità speciali ed equipaggiamenti, la qualità degli eserciti che escono dal portale o le caratteristiche stesse della roccaforte.

demigod 3

CHI OSERA’ OPPORSI AL POTERE DI UN DIO?

Tecnicamente parlando, “Demigod” offre al giocatore più smaliziato uno spettacolo controverso. Da un lato rimaniamo spiazzati dalla bellezza con cui sono resi sia i semidei che gli eserciti, per non parlare degli effetti speciali, delle unità di contorno, delle costruzioni. Il reparto sonoro si attesta sui livelli di eccellenza, riuscendo a calarci subito in una tensione “divina”, facendoci respirare immeditamente quell’odore di battaglia imminente che ci attende. Fa, però, da contraltare una realizzazione delle arene abbastanza anonima esclusione fatta dei background su cui vengono dipinte. Va precisato che “Demigod” non è stato mai concepito come un gioco destinato all’elité dei giocatori; è un titolo alla portata di chiunque e caldamente consigliato a tutti coloro che vorrebbero affacciarsi al genere degli strategici in tempo reale, ma non hanno mai trovato il titolo giusto per loro.

Al di là della potenziale mancanza di longevità, che potrebbe sovvenire quanto tutti i poteri speciali dei “Demigod” sono stati scoperti e ogni segreto delle arene svelato è d’obbligo segnalare un difetto riscontrato nei primi giorni di vita del titolo: al momento della sua uscita la modalità multigiocatore era un semplice orpello, inutile e di troppo, poiché chiunque avrebbe desiderato sfidarsi online non avrebbe potuto. Il motivo? Un grosso scivolone da parte dei programmatori. In effetti la comunicazione tra i singoli pc degli utenti non viene gestita da classici server esterni (come “World of Warcraft” insegna), ma attraverso la tecnologia “peer-to-peer” ed alcune scelte progettuali hanno drasticamente influenzato in modo negativo l’esperienza che “Demigod” ha da offrire sulla rete.

Di fatto, l’aspetto multigiocatore di “Demigod” è partito con il piede sbagliato. Tuttavia, cospargendosi il capo di cenere, i volenterosi programmatori della Gas Powered Games hanno prontamente ammesso l’errore, sono riusciti a localizzare il problema e ad escogitare una soluzione definitiva.

Il tempo impiegatoci è stato parecchio (quasi tre settimmane) e ciò ha influenzato pesantemente le recensioni del titolo durante la sua fase di lancio.

Al momento in cui si sta scrivendo, la patch di correzione è già stata diffusa e le difficoltà del passato sono scomparse permettendo di gioire appieno di quanto il titolo abbia da offrire!

Ad onor del vero, questi sono problemi comprensibili, se si pensa che “Demigod”, come altri titoli, è stato sviluppato da un team indipendente che ha sposato una politica totalmente dedita al rispetto dei diritti del videogiocatore. Anche se non accettabile simili eventi si sono ripetuti più volte con titoli blasonati e case distributrici famose con l’unico effetto che il supporto tecnico fingeva non esistesse alcun problema e la patch risolutiva non esiste tutt’ora (qualcuno si ricorda dell’epopea “Gears of War” su pc?).

Come se ciò non bastasse, seguendo la filosofia Stardock, il prossimo succoso aggiornamento, promette non solo le classiche migliorie del caso ma anche quello di aggiungere una notevole quantità di contenuti tra cui almeno due semidei!

Molto interessanti sono le differenti modalità online offerte: è possibile partecipare ad uno scontro immenso tra la fazione della Luce e quella del Male; è sufficiente schierarsi ed affrontare gli avversari. Ogni vittoria conferisce dei “Punti Favore” che possono esser spesi dal giocatore con lo scopo di acquistare oggetti rari ma preziosi. Inoltre, vivendo l’esperienza offerta da “Demigod”, è possibile sbloccare differenti obiettivi così come sembra ormai d’obbligo dopo la nascita della Xbox 360.

demigod 2

Conclusioni

“Demigod” è un riuscitissimo mix tra gdr d’azione, come “Diablo”, e rts, come “Command & Conquer”, tecnicamente molto valido ma non all’ultimo grido. Questo è dovuto soprattutto alla consapevole scelta degli sviluppatori, di garantire un gioco valido per configurazioni hardware anche piuttosto obsolete. Già da ora il rapporto tra qualità e prezzo di vendita è indiscutibile. Risulta esser un gioco raro, diverso dalla massa, ricco di personalità, garante di ore di divertimento, nonostante i difetti di gioventù.

Antonio “Aurenar” Patti

CI PIACE
  • Accessibile a tutti
  • Gestione del personaggio appagante
  • Intelligenza artificiale di ottimo livello
NON CI PIACE
  • Curva d’apprendimento ripida all’inizio
  • Assolutamente da aggiornare prima di giocarci
8.5Cyberludus.com
Articolo precedenteRisen Fansite Kit?
Prossimo articoloLips: Number One Hits
Redazione
CyberLudus è un'Associazione Culturale che opera nel settore videoludico dal lontano 2007, a stretto contatto con produttori e distributori di tutto il panorama internazionale. La nostra redazione segue con passione ed entusiasmo l'evolversi di questo mondo, organizzando tornei e contest, partecipando a manifestazioni ed eventi e, attraverso il nostro portale, fornendo all'utenza un piano editoriale che prevede recensioni, anteprime, guide strategiche, soluzioni, rubriche ed approfondimenti.