“Blood Bowl” è un gioco da tavolo della Games Workshop, famosi per la saga infinita dell’ambientazione di “Warhammer”.

Tra scontri di eserciti e giochi di ruolo, doveva sentirsi la mancanza di una parodia del football americano in cui i protagonisti sono squadre di vampiri, elfi, scaven, orchi, halfling, elfi, goblin ed esseri umani del mondo di “Martelli da Guerra”.

L’ispirazione, per ovvie ragioni, rimane tale e l’ambientazione non è riproposta integralmente; in caso contrario sarebbe difficile convincere un gruppo di orchi nel tentare di inseguire una palla ovale in un campo senza massacrare chiunque sia presente… anzi! è proprio quel che accade in “Blood Bowl”!

Procedendo con ordine, il gioco da tavolo originale propone una sorta di strategico a turni colmo di humor, in cui lo scopo è riuscire a far meta mettendo ko qualche giocatore avversario ed utilizzando i peggiori trucchi che una mente goblinoide possa partorire. Daltronde, difficilmente si riesce a convincere un troll che il noioso elfo di fronte a lui è semplicemente da bloccare e non da schiacciare con una clava da diciotto tonnellate.

Una prima edizione del gioco da tavolo fece capolino nei negozi nel 1987 seguita da una riedizione del 1988 con regolamenti orientati alla trasposizione di uno sport violento ma condito con dell’ottimo humor.

Fino ad oggi non sono mai esistite trasposizioni videoludiche del titolo e l’unico che potrebbe vagamente avvicinarsi al feeling trasmesso è l’immortale “Speedball”.

Finalmente “Blood Bowl” su PC, Xbox 360, NDS e PSP!

Per la fortuna di tutti i videogiocatori incalliti, è la Koch Media a stringere gli accordi necessari per presentare sul mercato italiano il prodotto della Cyanide in grado di catapultarci nell’universo di “Blood Bowl”. Con l’anteprima inoltrata a Cyberludus è stato possibile iniziare ad assaporare quanto abbia da offrire il titolo.

Dopo l’apparizione del classico menù di inizio, in cui è possibile gestire le varie opzioni grafiche o sonore, si è in grado di scegliere se dedicarsi ad una partita a giocatore singolo o una multi-giocatore.

In entrambi i casi è possibile gettarsi immediatamente nella mischia o partecipare ad un vero e proprio torneo in cui sfoggiare sapienti tecniche strategiche.

“Blood Bowl” richiede capacità tattiche sia in campo che nella gestione della squadra: in effetti è possibile affrontare una campagna a giocatore singolo in cui si rivestono i panni del coach e quelli del manager finanziario, stabilendo come utilizzare i fondi acquisiti con le vittorie sul campo e guidando i giocatori alla vittoria durante le partite.

Anche se nella versione dimostrativa non era possibile provare partite multi-giocatore, si suppone che una simile modalità possa esser presente in futuro anche nell’esperienza online.

Prende così vita il fischio di inizio, tra lo sfogo delle tifoseria (talvolta libera di scatenare la propria irruenza su tutti i giocatori in campo lasciando solo pochi fortunati indenni) ed un giudice di gara globinoide decisamente poco imparziale.

Il titolo offre un’esperienza a turni o in tempo reale, a seconda delle preferenze dell’utente. In entrambi i casi il regolamento che giostra l’intera vicenda può esser quello classico del gioco da tavolo o quello chiamato “Blitz”, con alcune modifiche a seconda dei gusti del videogiocatore.

Tra le molte opzioni accessibili c’è la scelta della razza a cui appartiene la squadra: i nani (tosti ma decisamente lenti), gli orchi (dalla violenza inaudita e dalla stupidità cronica), i goblin (agili ma poco resistenti), gli umani (senza pecche nè pregi) e così via. Ciascuna scelta determina lo stile di gioco da affrontare per ottenere la vittoria.

Giunti in campo è necessario iniziare a decidere quali azioni compiere, se bloccare un avversario, farlo cadere a terra, infierire su di lui, conquistare la palla gettandosi in una folle corse verso la meta, o utilizzare alcune abilità speciali per mutare l’evolversi della partita.

Ciascun giocatore appartiene ad uno dei ruoli classici del football americano: lanciatore, ricevitore, uomo di linea, attaccante e difensore. Le stastitische in suo possesso riflettono inizialmente la sua categoria ma possono venir migliorate nel corso del torneo attraverso opportuni allenamenti. Ovviamente è necessario non sottoporlo a sessioni troppo intense o, alla partita successiva, potrebbe ritrovarsi ferito, stanco o semplicemente impossibilitato a partecipare.

Il sanguinoso match sportivo del “Blood Bowl” prosegue in un mix di violenza, strategia e folle humor in grado di divertire chiunque.

Il tutto è condito dalla voce di due commentatori stravaganti e sagaci, molto probabilmente un goblin e un orco, che narrano gli eventi della partita battibeccando ed impreziosendo l’atmosfera umoristica offerta.

Il gioco di squadra la fa da padrona e può esser il metodo vincente con cui affrontare il match. Per ovvie ragioni, bloccare e rubare la palla ad un avversario, è molto più semplice se fatto in molti; inoltre se si desidera infierire su di un giocatore a terra, per infortunarlo definitivamente, si può incorrere nell’espulsione. Il rischio spesso vale la candela, ma ciò che risulta a dir poco esilarante (ed estremamente utile!) è che l’onore dei compagni che aiutano a malmenare la povera vittima di turno, non ne rimane assolutamente macchiato!

Come se ciò non bastasse, piccole bassezze come, donare una mazzetta ad un arbitro troppo zelante o chiedere a qualche tifoso abile nelle arti arcane di lanciare meteore infuocate su qualche orco troppo vivace, sono all’ordine del giorno.

Ad ogni partita corrispondono dei punti esperienza assegnati ai giocatori più zelanti ed eroici, permettendo loro di acquisire abilità speciali o migliorare le proprie statistiche, dando così vita a quella micro-gestione che anticipa ogni partita.

Tenicamente Umoristico

Il comparto tecnico dell’anteprima, sebbene un pò sgranato, si rivela ottimo nel gestire lo schema di gioco e nel riproporre perfettamente il feeling del “Blood Bowl” originale. Texture e modelli richiamano in modo geniale ed umoristico il mondo di “Martelli da Guerra” . L’unica pecca, che verrà sicuramente risolta in sede finale, è la pesantezza della IA, a volte troppo lenta nel prender le decisioni durante il suo turno.

La violenza dello sport non viene in alcun modo esaltata e, anche se i giocatori si prendono a cazzotti nei denti, animazioni e palette grafica minimizzano la presenza del sangue; l’assenza di scene gratuite di un certo spessore confermano la scelta degli sviluppatori di porre l’attenzione su tutti gli altri aspetti.

Il sonoro è azzeccato, con effetti speciali divertenti, una colonna sonora più che discreta e mai invadente, e l’ottima gestione dei commenti fuori campo in grado di strappare il sorriso anche se, alla lunga, possano sembrare ripetitivi.

Conclusioni

Il titolo uscirà nell’estate 2009 per PC, Xbox 360 e sulle console portatili Nintendo DS e Sony. E’ promettente; dannatamente promettente! Dedicato a tutti quelli che hanno amato il gioco da tavolo o che possono farsi affascinare da una parodia fantasy del footbal americano tanto accattivamente quanto immediato.

Riccardo “Rial” Re

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