La guerra contro i Chimera non finisce mai

Resistance: Fall of the Men, primo capitolo della saga targata Insomniac, si è guadagnato presto il podio tra le Killer application Ps3. Una trama coinvolgente, che vedeva il corso della storia modificato dalla guerra contro una temibile razza aliena, una grafica molto curata e un ritmo di azione frenetico, hanno reso questo sparatutto avvincente e imperdibile. Resistance 2 ha preso il meglio dal suo predecessore e lo ha perfezionato ulteriormente, diventando cosi uno dei migliori fps -stile fantascientifico- di sempre. Un successo tale, ha portato allo sviluppo di un terzo capitolo della saga, destinato questa volta alla piccola di casa Sony. PsP ha dimostrato più di una volta la sua potenza e con Resistance: Retribution promette il raggiungimento di nuovi livelli di sfida nel mondo di gioco “tascabile”, non solo tecnici ma anche di gameplay.

Ponte tra le due guerre

Retribution si pone, a livello temporale, a cavallo tra i due capitoli principali. Ambientato in Europa, il titolo ha come protagonista James Grayson, un marine desideroso di vendetta e giustizia. Grayson ha dovuto uccidere il proprio fratello, straziato dagli esperimenti genetici che i Chimera -la brutale razza aliena che sta invadendo l’intero globo- hanno effettuato su di lui. Il soldato, assieme ad altri sopravvissuti, prende parte all’operazione Overstrike, il cui obiettivo consiste nel tentativo disperato di liberare l’Europa dalla minaccia aliena.

Invasione su piccolo schermo

La demo mostrata dagli sviluppatori, conferma la loro ottima conoscenza e dimestichezza con l’hardware Sony. Le texture appaiono ben curate e di ottima fattura; sebbene non siano in alta risoluzione convincono pienamente e “creano l’atmosfera giusta”, perfettamente in linea con i due precedenti capitoli. I modelli dei protagonisti e dei nemici vantano un buon numero di poligoni e risultano poco spigolosi e molto credibili. Gradevole anche il sistema di illuminazione, abbastanza dinamico, e gli stessi effetti speciali, come acqua, fumo, ed esplosioni. Le animazioni dei modelli poligonali su schermo vantano una buona fluidità generale, anche nelle fasi più concitate dell’azione.

Al riparo

A livello di gameplay, una novità di rilievo, vedendo il gioco in movimento, è il cambio di prospettiva adottato dagli sviluppatori che, evidentemente per problemi legati ad una diversa gestione dei controlli, hanno preferito rinunciare alla formula FPS (First Shooter Person, sparatutto in prima persona) in nome di una più classica visuale in terza persona, esattamente alle spalle del protagonista. Questa possibilità garantisce una visuale di gioco più ampia, e in grado di sfruttare al meglio l’ottimo schermo 16/9 di cui il sistema PSP è dotato. Buona la varietà delle armi, che tra pistole, mitragliatrici e cannoni, si rivela già abbastanza caratterizzata. Per via della diversa prospettiva adottata dal gioco è stata aggiunta la possibilità per i nemici di attaccare alle spalle. Non sarà raro, infatti, che un alieno si attacchi direttamente a Grayson impedendogli così di sparare. Grande importanza assumono nel gameplay le coperture che il terreno di gioco offre e, spesso, sono proprio queste a decretare il buon esito dello scontro in corso. La varietà delle creature sembra garantita: è già possibile scrutarne svariati tipi nelle tenebrose ambientazioni a disposizione. Buona sembra essere l’intelligenza artificiale delle creature che sapranno spesso decidere quale modalità sarà più opportuna per abbattere definitivamente Grayson. Non è raro essere attaccati da svariati nemici in contemporanea e con tattiche diverse. I nemici possono decidere di tenersi lontani o avvicinarsi e tentare di accerchiare il protagonista. Fondamentale sarà studiare il percorso per avanzare e bilanciare al momento giusto le fasi di copertura e quelle di attacco. Correre e sparare alla cieca porterà solo a morte certa.

Infezione totale

La novità più interessante di Retribution consiste nella connettività con Resistence 2 per Ps3. Per attivare l’interfaccia sarà sufficiente collegare la PSP alla sorella maggiore tramite il cavo USB, con entrambe le copie dei giochi inserite. A quel punto, nel menu opzioni di Resistance 2 su Playstation 3, compare l’opzione “Infect your PSP” (infetta la tua PSP); pochi secondi e l’esperienza di gameplay offerta da Retribution cambia drasticamente. Grayson viene infatti infettato da una forma mutata del virus Chimera, che gli fornisce una nuova uniforme, iridi colorate di giallo intenso ad indicare il suo stato di contagiato, nonché nuove armi, aree esplorabili e documenti di Intelligence. Più nel dettaglio, Grayson può impugnare la 44 Magnum già apprezzata in Resistance 2; l’imponente revolver spara proiettili esplosivi detonabili. Il virus Chimera è inoltre in grado di renderlo più forte, donandogli salute rigenerativa e capacità di respirare anche sott’acqua. Raccogliendo i nuovi documenti d’Intelligence infetti, esclusivi in questa modalità, si possono sbloccare le granate al Plasma, (altra arma vista in Resistance 2). Ci sarà qualche leggera modifica anche nel plot: alcuni dialoghi cambieranno e paleseranno il sospetto della gente nei confronti di un Grayson sempre più infetto. Fortunatamente non sarà necessario mantenere la PSP collegata durante tutta la sessione di gioco: una volta “infettata”, può essere tranquillamente staccata e continuare la partita in corso. Oltre agli interessanti contenuti in esclusiva, la connettività può essere sfruttata per un’altra interessante feature, conosciuta come PSP Plus. Collegando nuovamente la PSP alla Playstation 3, ed attivando l’apposita opzione da menu, sarà possibile giocare a Resistance: Retribution utilizzando il Dualshock 3, con tanto di supporto per la vibrazione. Per equilibrare i controlli, in questa modalità verranno disattivati gli aiuti alla mira previsti invece durante una normale partita su PSP.

Conclusioni

Sony Bend (sviluppatore del gioco) sta svolgendo un impegnativo lavoro per rendere questo Resistance: Retribution un titolo valido per la portatile Sony, che dopo inizi balbettanti ha avuto nel suo carnet titoli di grande spessore. Ottima l’idea della possibilità di connessione, supportata con un background convincente ed attinente al plot, come quello dell’Infezione. Il gioco è in fase gold perciò non resta che attendere il 25 marzo 2009

Marco Delle Fave

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Redazione
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