Vietato a Kabul Il cacciatore di aquiloni

“Incita alla violenza razziale” perchè mostra gli stupri di due bambini della minoranza hazara e per questo il film Il cacciatore di aquiloni , tratto dall’omonimo romanzo di Khaled Hosseini , è stato vietato in Afghanistan. Una storia che ha fatto il giro del mondo e che ha appassionato tutti ma che evidentemente alla Afghan film , istituzione statale che si occupa della censura delle pellicole, non è piaciuta; al punto tale da parlare di odio razziale portando i due protagonisti del film a girare sotto sorveglianza per paura che finissero nel mirino dei Talebani. Il cacciatore di aquiloni esplora la società afghana lungo 30 anni, da prima dell’invasione sovietica fino al governo dei talebani, focalizzandosi sull’amicizia tra Amir, figlio di un ricco pashtun, e Hassan, figlio di un Hazara, dipendente del padre di Amir. Ma c’è chi pensa che l’azione censoria sul film della Dreamwork di Steven Spielberg non farà altro che aumentare la voglia di sapere del popolo afgano che ha già risposto in maniera più che positiva al film Kabul Express, considerato offensivo per la minoranza hazara ma visto, aggirando il divieto, da moltissime persone. Inoltre vi ricordo che la seguente pellicola è attesa in italia per il prossimo 15 Febbraio.

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Redazione
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