Blade Runner : i 25 anni di un capolavoro

25 anni fa usciva nelle sale un film “che voi umani non avreste mai potuto immaginare” , parliamo di Blade Runner , capolavoro assoluto di Ridley Scott .Per festeggiare l’anniversario è uscito un dvd intitolato Blade Runner : The Final Cut , versione differente rispetto all’originale (anche se già anni fa il regista fece uscire un director’s cut ). Ed è bello riscoprire, un quarto di secolo dopo, tutte le curiosità, gli aneddoti e i “segreti” vari che hanno accompagnato le riprese di questo film  e a ricordarle è Scott stesso. Per esempio, il tanto celebre monologo finale di Rutger Rauer che inizia con “ho visto cose…” è stato un invenzione dell’attore stesso  che lo ha proposto al regista solo la sera prima che la scena venisse girata; pensate quanto sarebbe stato diverso il film se ci fosse stato un rifiuto del regista.. A proposito di rifiuti, Dustin Hoffman ancora oggi ricorda l’errore che fece nel rifiutare la parte che poi ando’ ad Harrison Ford , ma l’attore si giustifica dicendo che non si sentiva a suo agio in un ruolo cosi “macho”. Altra curiosità è legata alle riprese di verdi foreste nel finale della versione del 1982; tali riprese (volute dai produttori per avere un happy end dopo le fredde reazioni del pubblico agli screen test con l’altro finale più pessimista) furono un “regalo” del collega Stanley Kubrick , che le aveva scartate per il suo Shining (ben 17 ore di girato!) . Scott parla del film con la giusta fierezza, ricordando come Blade Runner grazie alle sue scelte profondamente innovative ed inusuali abbia influenzato le generazioni successive (cita come esempio Strange Days di Kathryn Bigelo w o la trilogia dei Matrix )  e giustifica l’uscita di un nuovo Director’s Cut spiegando che nella versione del 1992 prodotto in formato Vhs le possibilità erano infinitamente inferiori rispetto alle tecnologie odierne. Ma Scott si spinge oltre : si diverte nel raccontare come il film non abbia ispirato solo il mondo del cinema, ma anche “anticipato” tanti altri temi : dalla globalizzazione alle evoluzioni nel campo della genetica, e in conclusione, Scott rivela che il più grande architetto del mondo gli ha confessato che per ispirarsi guarda regolarmente Blade Runner nel suo ufficio. Insomma, questo dvd celebrativo ci serve, ancora una volta, per rituffarci nella Los Angeles del 2019, corrosa dalla pioggia acida e frequentata da umani e replicanti , “un perfetto incrocio tra noir , poliziesco e fantascienza dalle enormi potenzialità” , come disse lo stesso regista appena ricevuto il soggetto. Doveroso quindi questo omaggio ad un film entrato nell’immaginario collettivo e che (come solo i capolavori riescono a fare) con il tempo non perde minimamente il suo valore che non può che aumentare…

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Redazione
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