A vent’anni dal primo episodio della saga ecco di nuovo il nostro eroe, John McClane ( Bruce Willis ), che torna a salvare l’America. Questa volta il pericolo è costituito da un pazzoide che prende di mira l’intero sistema informatico degli USA mettendo letteralmente il paese in ginocchio e scatenando il panico tra la popolazione. È solo il caso che porta il detective McClane a dover affrontare personalmente questa drammatica situazione, aiutato da Matt Farrell ( Justin Jake Long ), un giovane hacker inconsapevolmente coinvolto nell’intera operazione. Basta poco per definire film e personaggio: prepotente, sbruffone, esagerato…decisamente grande. Contrariamente a quanto succede nei precedenti episodi qui gli spazi sono aperti e regalano così la possibilità a McClane di spaziare a più non posso, di catapultarsi in qualsiasi tipo di situazione in maniera spavalda e spettacolare, senza alcun freno, con l’azione che segue un ritmo serrato e coinvolgente, interrotto soltanto dal pungente sarcasmo dell’indistruttibile detective. Inutile storcere il naso di fronte all’inverosimiglianza di molte delle sequenze o all’eccesso che domina l’intera vicenda, si parla pur sempre di John McClane quindi non resta che stare comodamente seduti in poltrona e godersi il film. Una battuta per tutte:

“Hai abbattuto un elicottero con un auto!” “Avevo finito i proiettili…”

Articolo curato da Angela”Daelirium Latella”

 


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Redazione
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