Recensione Videogioco Beijing 2008

Ogni qualvolta assistiamo a manifestazioni sportive di caratura internazionale, come le Olimpiadi, ecco che l'industria video ludica non si fa sfuggire l'occasione di sfruttare la licenza di quell'evento per la realizzazione di un gioco. Spesso queste licenze sono mal sfruttate, e i prodotti che ne derivano sono di mediocre fattura, validi solo per far leva sulla scia dell'entusiasmo momentaneo per poi finire velocemente nel dimenticatoio. Beijing 2008 è il gioco ufficiale delle olimpiadi di Pechino. Facendo un notevole salto cronologico indietro ci viene in mente il mitico Track & Field della Konami targato 1983 , rammentiamo che per correre più forte di tutti bisognava smanettare come un forsennato la levetta del joypad, con conseguenti gravi problemi alla mobilità delle mano :D. Ebbene, uno si augura che quel gameplay appartenente ad un' epoca decisamente lontana da questa, sia stato modificato e aggiornato e invece con grande stupore dobbiamo dire che non è affatto così, lo scheletro del gameplay è infatti rimasto inalterato, mentre l'aspetto tecnico come era auspicabile è stato aggiornato. Ci rendiamo conto della difficoltà nel riprodurre su schermo tutte le varie discipline sportive, ma speravamo che in questo lasso di tempo qualche buona idea sarebbe uscita fuori. Ma vieniamo a noi... Beijing 2008 è un titolo prodotto da Sega e Sviluppato da Eurocom. Quello che fin dalle prima battute colpisce è la quantità delle discipline introdotte, da questo punto di vista è apprezzabile lo sforzo fatto dai programmatori, difatti sono presenti ben 38 specialità selezionabili in 10 sport diversi. Tra le varie modalità di gioco possiamo annoverare, il classico single player in una disciplina a nostra scelta, l'Olimpiade vera e propria, e l'immancabile multiplayer. Il cuore del gameplay è ovviamente l'olimpiade; la prima cosa da fare è quella di selezionare la nazione di origine della nostra squadra di atleti, nostro primo obiettivo sarà quello di qualificarsi alle gare, per tentare poi di vincere delle medaglie. All'inizio del gioco, proprio come avviene in ogni Rpg, ci sono una dei punti bonus da distribuire, come precisione, resistenza, potenza, agilità, velocità, e due tipi di slow-motion, normale ed esteso (si riferiscono alla possibilità di avere un controllo più preciso durante le fasi che richiedono una certa precisione). Qualora i nostri risultati saranno incoraggianti potremo ricevere ulteriori punti che potranno anch'essi essere distribuiti per migliorare le caratteristiche del nostro gruppo di atleti. Le olimpiadi sono suddivise in giornate in ognuna delle quali dovremo esibirci in una serie di discipline.

Indietro nel tempo.. (^ Indice)

Come abbiamo anticipato qualche battuta fa, la giocabilità di quasi tutti i giochi sportivi basati sulle olimpiadi non è cambiata dai tempi di Track & Field. Quello che è cambiato è la veste grafica, e al posto degli sprite bidimensionali abbiamo ora dei personaggi poligonali ricoperti da dettagliate texture, ma il modo di smanettare per vincere le gare è rimasto pressoché invariato. Facciamo qualche esempio pratico; la corsa si effettua premendo alternativamente due tasti il più veloce possibile, oppure agitando lo stick analogico a destra e sinistra, per vincere le gare occorre velocità e una certa resistenza, certo è che dopo lunghe sedute di Beeiijng sentirete inesorabilmente dei dolori alle mani...I programmatori hanno cercato di impreziosire questa tecnica del "button mashing"mediante l'inserimento di nuovi movimenti da eseguire con i glilletti analogici nei momenti in cui occorre una certe precisione e tempismo, come durante la partenza di una corsa ad esempio. Queste nuove introduzioni, cercano di svecchiare la vecchia tecnica della pressione selvaggia dei bottoni, e ci riesco in minima parte perché le fondamenta del gameplay alla fine fine rimangono pressoché invariate. Le discipline presenti sono davvero moltissime e sicuramente fare una traduzione di sport così diversi, in termini ludici non è di certo cosa semplice, ma in conclusione le azioni che sono richieste durante tutte le discipline non si discostano molto dal button mashing e dalla pressione di un bottone in un determinato frangente, questo a lungo andare può rivelare lacune per quanto concerne la longevità. L'assimilazione di tutte le tecniche necessarie nelle varie discipline sono cosa semplice e piuttosto immediata e comunque può venirci a nostro ausilio un tutorial prima dell'evento sportivo.

Grafica e tecnica (^ Indice)

Complessivamente la grafica del titolo si attesta su buoni livelli, pur non eccellendo particolarmente, specie in confronto agli altri titoli del genere. Il motore grafico svolge il suo lavoro senza mostrare cali di frame anche nelle situazioni più concitate, gli scenari, così come i modelli poligonali, sono molto buoni pur mancando di una certa personalità, specie per quanto riguarda gli atleti che si assomigliano un po tutti. In definitiva l'engine proposto dagli Eurocom è buono, però non concede nulla alla spettacolarità, mancano ad esempio tocchi di classe come il sudore degli atleti, inquadrature dinamiche e altre chicche grafiche che a questi livelli avrebbero fatto la differenza, e portato certamente Beijing 2008 su altri piani per quanto concerne l'aspetto tecnico. Il sonoro è anche esso sui livelli delle produzioni di questo tipo, e comprende i classici rumori ambientali e il commento completamente localizzato in italiano.

Commento finale (^ Indice)

Beijing 2008 è un titolo senza infamia e senza lode, confezionato piuttosto bene ma che manca di certi preziosismi che lo avrebbero elevato dal livello delle produzioni sportive. Siamo certi che sparita la scia dell'entusiasmo delle recenti olimpiadi anche questo titolo sia destinato a fare la stessa fine, finendo nel breve termine nel dimenticatoio. Peccato, perché complice il grande numero delle discipline presenti, si sarebbe potuto fare di meglio, ma il sistema di gioco mostra dopo poche battute la corda, rivelandosi troppo uguale a quello di un titolo uscito un ventennio fa come Track & Field. Le nuove discipline introdotte come il judo, la canoa, il tiro a piattello, e il corpo a corpo, risentono in modo particolare della macchinosità del sistema di gioco. In finale la tecnica del button mashing è inizialmente discretamente divertente ma alla lunga, oltre a portare a un notevole affaticamento delle articolazioni può stufare. In conclusione ci sentiamo di consigliare questo Beijing 2008 soltanto agli sportivi più incalliti, tutti gli altri non troveranno molti motivi per prendere in considerazione l'acquisto del titolo degli Eurocom.

Voto: 6 (^ Indice)

Emiliano " Lollo79" Ragoni (^ Indice)