Secret Files Tunguska

  • Secret Files Tunguska
  • Piattaforma: Pc
  • Genere: Avventura
  • Produttore: Deep Silver
  • Distributore: Koch Media
  • Anno: 2008


La Storia
30 giugno 1908. Per la quasi totalità di voi questa data non avrà alcun significato particolare, sebbene in quel giorno di quasi un secolo fa il pianeta Terra abbia subito una delle più grandi catastrofi naturali mai registrate. Qualcosa di non ancora oggi identificato si abbattè sull suolo sprigionando un’energia equivalente a 2000 bombe atomiche e distruggendo 10.000 metri quadrati di vegetazione; per un’incredibile coincidenza, l’epicentro dell’impatto fu la zona di Tunguska, nella foresta siberiana, uno tra i luoghi più deserti al mondo. Non si è mai scoperto quale fosse stata la causa di tanta devastazione: alcuni pensano un meteorite, altri una cometa, i più arditi una navicella aliena precipitata sulla Terra. Ed è proprio durante le sue indagini su questo mistero che lo scienziato Vladimir Kalenkov viene misteriosamente rapito da delle creature a dir poco inquietanti. Vi ritroverete perciò ad impersonare Nina, la bella figlia dello scienziato, che tenterà di ritrovare il padre in una lunga ricerca che vi porterà da un punto all’altro del mondo: da Berlino a Cuba, da Tunguska in Irlanda. Nina verrà affiancata da Max, un collega del padre, e ciò farà sì che dobbiate prendere il controllo di entrambi, per lo più alternativamente, anche se non mancheranno sezioni in cui dovrete interagire con tutti e due in una modalità “cooperativa”.
 
 
Grafica e Sonoro
La prima cosa che salta all’occhio riguardo TUNGUSKA è l’aspetto grafico: raramente ci troviamo di fronte ad un’avventura grafica così curata dal punto di vista estetico, con scenari in 3D renderizzato estremamente “puliti”, dettagliati e arricchiti spesso di piacevoli animazioni. I personaggi principali, inoltre, sono discretamente caratterizzati ed animati in modo superbo, con una scioltezza e naturalezza nei movimenti spesso assente anche in giochi di diverso genere, dove le animazioni appaiono non di rado legnose e innaturali. Le fasi di intermezzo, infine, sono caratterizzate dall’utilizzo di filmati 3D realizzati in modo superbo e decisamente funzionali allo sviluppo della trama.
Anche il reparto sonoro non è da meno, con musiche che “coinvolgono” e con effetti sonori nella media, sebbene ci sia da dire che talvolta musica ed effetti di sottofondo siano mixati ad un volume un tantino alto, il che non rende possibile ascoltare i dialoghi nel modo dovuto; quanto a questi ultimi, i diversi argomenti da affrontare saranno sintetizzati tramite icone nella parta basse dello schermo. Il gioco è sottotitolato in italiano e gode di un doppiaggio in lingua inglese abbastanza buono, anche se qualche volta le battute vengono troppo “recitate”, suonando innaturali.
 
 
L’interfaccia grafica
L’interfaccia grafica del gioco è estremamente semplice e funzionale: l’inventario sarà costantemente visibile nella parte inferiore dello schermo, dove potrete notare anche altre tre icone: un computer (che vi permetterà di gestire salvataggi e opzioni, o uscire dal gioco), un diario (dove verranno annotati i fatti salienti finora accaduti) e un’icona a forma di lente d’ingrandimento: quest’ultima è senz’altro l’elemento più innovativo del gioco, in quanto vi permetterà, cliccandoci sopra, di scoprire tutti gli “hot spots” dell’ambientazione corrente. A prima vista potrebbe sembrare un enorme aiuto e rendere tutto troppo facile, ma vi accorgerete presto che non è così, e finirete per capire che questa opzione è una manna dal cielo perché vi eviterà di andare incontro al cosiddetto problema del “pixel hunting”, cioè passare il mouse per lo schermo in cerca di qualche “hot spot” minuscolo e difficilmente visibile. L’interazione con gli oggetti è completamente via mouse, e la forma del cursore vi permetterà di comprendere quali azioni potrete compiere: se si trasformerà in un mouse col tasto destro acceso, potrete osservare l’oggetto, se invece entrambi i tasti si accenderanno, sarà possibile interagire con l’elemento in questione. Va ricordato di esaminare qualsiasi cosa sullo schermo od oggetto dell’inventario, perché spesso un esame più attento permetterà di raccogliere ulteriori oggetti. Un altro elemento da non sottovalutare è il fatto che il passaggio da una locazione all’altra potrà essere fatto tramite un semplice doppio click, senza dover aspettare che il personaggio percorra l’intera distanza, come accadeva, ad esempio, in THE MOMENT OF SILENCE. Ma veniamo alla parte più importante di un gioco d’avventura: i puzzle. Bisogna ammettere che quelli di TUNGUSKA sono decisamente sopra la media, mai illogici e frustranti e per lo più basati sull’interazione di oggetti che troverete nelle immediate vicinanze. A volte vi capiterà di dover affrontare anche dei piccoli rompicapo: non vi preoccupate, niente tipo MYST, e, per i più pigri, sarà il gioco stesso a fornirvi degli indizi per superare queste parti di “pura materia grigia”: se vedrete comparire un’icona a forma di punto interrogativo nell’angolo in alto a sinistra, infatti, ciò vorrà dire che nel diario ci saranno degli aiuti per superare quella parte, anche se è consigliato (ed è persino il gioco stesso a consigliarvelo) farne uso soltanto se veramente non si riesce ad andare avanti.
 
 
Conclusioni
Il gioco, la cui durata si attesta sulle venti-venticinque ore circa, scorrerà via piacevolmente, permettendovi di immedesimarvi nella storia e nei personaggi, anche se forse un gioco del genere avrebbe meritato una durata maggiore.
TUNGUSKA rappresenta quindi una gradita e inaspettata sorpresa, un’ulteriore dimostrazione che le avventure grafiche non sono un genere che sta morendo, anzi tutt’altro. E’ quindi consigliato assolutamente l’acquisto, per chi è fan del genere e, perché no, anche per chi non lo è, in quanto la difficoltà non è elevatissima, e la “confezione” del tutto è di pregevole fattura. Ben fatto, Deep Silver!
 

VOTO: 8,5



RECENSIONE DI CLAUDIO GAGLIOTI

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