Star Wars Il potere della forza
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Che le forza sia con te... ci siamo sempre chiesti, sin da piccoli, cosa significasse questa frase. Inizialmente abbiamo sempre associato il termine “forza” a qualcosa di meramente fisico... non comprendevamo appieno il senso reale... eppure ha sempre destato in noi un grande fascino. Con il tempo, crescendo, abbiamo capito realmente cosa volesse dire. E pensare che questo enigma ci fu trasmesso da un film di un certo George Lucas: Star Wars. Capimmo soprattutto che cedere al lato oscuro non è poi cosi difficile... e che in fondo un eroe, per definirsi tale, può cadere negli abissi per poi avere la forza di risollevarsi. Fatta questa dovuta premessa non possiamo non considerare l'importanza che questa saga ha avuto per il mondo videoludico. Sin dagli esordi il legame film/ gioco è sempre stato profondo, lo testimoniano i numerosi porting, più o meno riusciti, delle avventure dei nostri amati jedi e co. Tutto è stato proposto nel migliore dei modi, grafica, sonoro e sfondo narrativi che in taluni casi si sono dimostrati alla pari del nome che portavano... solo una cosa, forse la più importante, risultava perennamente assente: Il controllo totale della lightsaber... “ La tua vita dipende da quest'arma...” diceva Obi Wan Kenobi ad Anakin Skywalker... sottolineando l'importanza vitale che questa spada ha per un cavaliere, Jedi o Sith che sia. E' forse giunta l'ora del riscatto?
Lo aspettavamo con ansia... e nonostante sia necessaria obiettività e freddezza nel trattare un gioco, non possiamo negare il grado di eccitazione che abbiamo in questo momento. Abbiamo seguito gli sviluppi del titolo sin dai suoi esordi cercando minuziosamente informazioni, gustandoci i primi video e lasciandoci avvolgere dalle note che accompagnavano ogni trailer. Finalmente è qui ed ora, ripreso il pieno possesso delle nostre labili facoltà mentali, possiamo procedere ad un analisi più o meno dettagliata senza però svelarvi quei particolari la cui conoscenza inficerebbe l’esperienza di gioco.
In una galassia lontana
Il gioco si apre nel più classico dei modi a cui la saga ci ha abituati, con i titoli che scorrono dal basso verso l’alto mettendoci al corrente dei fatti, ed il tutto è impreziosito dalla colonna sonora originale creata da quel genio che risponde al nome di John Williams. Ne “Il Potere della Forza” le vicende narrate sono a cavallo tra “Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith” ed il quarto capitolo: “Una nuova speranza”. Darth Fener, di cui avremo il controllo per i primi 10 minuti di gioco, guida un attacco a Kashyyyk dove si nasconde uno Jedi, Kento Marek. Lo scontro è furioso e pone enfasi al potere del signore oscuro. Tutto ciò che tocca viene distrutto, nessuno può resistergli. Il senso di potenza provato durante la prima fase del gioco è assoluta. Il combattimento, come è facile intuire, termina con la morte del maestro Jedi e con il ritrovamento del figlio di quest'ultimo, Galen Marek. Darth Fener percepisce la Forza che scorre nel bambino e decide di risparmialo facendolo diventare suo apprendista. Galen diventerà, crescendo, un adepto dei Sith e Fener lo incaricherà di eliminare i Jedi superstiti sparsi per la galassia. Ecco dunque che scendiamo realmente in campo…
Questione di stile
Il nostro alter ego digitale si troverà ad affrontare le prime missioni di gioco senza avare il pieno controllo dei poteri della forza che andranno sbloccati via via che si avanza nel gioco. Nel proseguo della nostra avventura accumuleremo, infatti, dei punti che potranno essere spesi per potenziare diversi aspetti. Premendo infatti il tasto “back” del nostro fido joypad verrà visualizzato un menù (a dire il vero molto spartano rispetto alla magnificenza del titolo) contenente la voce “Potenziamento forza”. Cliccandoci verrà mostrata una schermata contenente le 3 aree di potenziamento: “Potere della forza”, che controlla elementi quali la spinta, la presa o il lancio della spada; “Talenti della forza” riguarda invece elementi quali il vigore, la concentrazione, la vitalità ecc. ecc.; infine, il piatto forte è caratterizzato dal campo “Combo della forza” che permette di sbloccare una serie di combo dall’impatto devastante.
Il potere scorre nella grafica
Il comparto grafico, orridi menù a parte, è in grado di destare stupore e meraviglia in ogni videogiocatore che si rispetti. Non possiamo, infatti, non rimanere stupiti di fronte al dettaglio raggiunto ma ancora più efficace risulta l’interazione con gli oggetti che fanno da “contorno” all’ambientazione. Gran parte degli elementi presenti saranno sottomessi al nostro potere e potranno essere usati come potenti armi distruzione. Un nemico particolarmente agguerrito ci sta venendo incontro? Quale migliore scelta se non quella di issarlo per aria e scaraventarlo contro una roccia o, meglio ancora, abbandonarlo al vuoto di un precipizio. Quando le nostre azioni saranno particolarmente efferate potremo, inoltre, gustarci un piccolo siparietto: questi prodigi sono resi possibili grazie al sapiente uso dell’Euphoria Engine (già visto in Gta IV) che qui è in grado di esprimere il massimo delle sue potenzialità. Eh sì, essere un Sith non è mai stato cosi divertente. Discorso a parte meritano i combattimenti: questi sono caratterizzati da una grande varietà di mosse tutte perfettamente utilizzabili con la dovuta pratica. Gli scontri con alcuni personaggi, quelli dalle dimensioni maggiori o i boss finali, saranno impreziositi dalla presenza di alcuni Quick Time Event: come già avveniva nell’immortale God of War, anche qui dovremo effettuare la pressione dei tasti secondo la sequenza e secondo i tempi previsti sullo schermo. La perfetta esecuzione della combinazione visualizzata ci permetterà di esibirci in mosse altamente spettacolari che non mancheranno di gratificare il nostro avido Ego di videogiocatori.
Comparto Sonoro
Qui si pongono due alternative... parlarne troppo per intesserne le lodi o non parlarne affatto riconoscendo il grado di perfezione a questo aspetto del gioco. Le musiche di questa saga sono realmente quanto di meglio potremmo ascoltare in un videogioco. Gli scontri epici e le sequenze di intermezzo saranno valorizzate da un comparto audio di prim’ordine che renderà unica la nostra esperienza di gioco.
I punti oscuri
Ne abbiamo parlato tanto e soprattutto bene. Vi starete dunque chiedendo se siano presenti delle crepe in quello che apparentemente appare un titolo perfetto. A dire il vero si, molte. Partiamo da alcuni difetti legati al controllo del nostro personaggio. Le lacune maggiori sono presenti soprattutto nella calibrazione dei salti che risultano imprecisi e provocheranno la vostra morte in più di un occasione. Altri difetti risiedono nella struttura narrativa che, sebbene profonda e ben strutturata, farà storcere il naso a molti fan della saga. Segnaliamo inoltre una forse eccessiva linearità di gioco che, unita alla non eccessiva difficoltà, rischiano di minare l’esperienza di gioco in toto.Assente anche la modalità multiplayer.
Conclusioni
Il senso di potere scorrerà nelle vostre vene come mai prima d’ora. Questo ennesimo tentativo di trasportare il complesso universo di Star Wars in un videogioco risulta vincente e, nonostante i difetti sopraelencati, vi emozionerà e vi coinvolgerà in un tripudio audiovisivo senza precedenti.
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