Spore

  • Spore
  • Piattaforma: PC
  • Genere: Strategico
  • Produttore: EA
  • Distributore: EA
  • Anno: 2008

In principio fu il buio…
Non capita tutti i giorni di avere tra le mani un gioco atteso da mesi, il cui hype ha generato una schiera di appassionati, come spesso succede, ancor prima dell’uscita sugli scaffali.  Tuttavia se Spore sia davvero all’altezza delle aspettative nessuno avrebbe potuto saperlo fino ad oggi…

…Poi venne la luce…

Innanzi tutto occorre precisare che non ci troviamo di fronte ad un prodotto qualsiasi, ma all’ultima creatura di Will Wright, padre di titoli rivoluzionari e di un successo che definire “grande” sarebbe eufemistico. Cosa avrà concepito la  pluripremiata mente che generò The Sims e Sim City?
Spore è stato descritto dalla Maxis, con evidente orgoglio di padre, come “simulatore di universi”:  in effetti sarebbe stato difficoltoso inserirlo in qualsiasi altra divisione.
Dopo aver installato il gioco ci sarà data la possibilità di scegliere un pianeta di origine nell’universo,  dedicargli il nome che preferiamo o generarlo automaticamente con l’apposita funzione. Successivamente potremo scegliere la dieta (carinivora, erbivora o onnivora) e personalizzare la spora che faremo evolvere in seguito.  Dopo un breve filmato introduttivo saremo catapultati nel brodo primordiale circondati da altre creature monocellulari estremamente colorate ed eterogenee.
 

Le fasi di Spore

Come detto in precedenza, l’ultima fatica della Maxis non può essere catalogata in un solo genere perché ogni livello di gioco è un esperienza unica, interamente disparata nel gameplay. Per questo motivo ho scelto di procedere discernendo ogni fase e le sue peculiarità principali.
Dato che gli sviluppatori Maxis non sono certo gli ultimi arrivati, non sarà faticoso per un occhio competente notare come, con l’evolversi della nostra spora, si sviluppi la laboriosità della struttura di gioco: dai primordi del gaming, nei panni di una spora vagamente Pac-man, fino ai recenti, complessi, titoli. Un bel tocco di classe no?
 
 
Fase cellula
In questa primo stadio di gioco seguiremo il nostro alter ego guidandolo con i tasti freccia o, a scelta, col puntatore del mouse. Lo scopo di questa sessione è quella di far “ingrassare” la nostra cellula indirizzandola verso alghe o unità biologiche più piccole di noi (a seconda della dieta scelta in precedenza), facendo estrema attenzione ad evitare di essere mangiati o attaccati dalle cellule più grandi. Nel corso di questa fase, dopo un certo quantitativo di cibo ingerito, potremo cercare un nostro simile e dare origine ad una nuova generazione. Ad ogni accoppiamento accederemo al “creatore di cellule”, un editor (incredibilmente intuitivo) che permette di cambiare in toto l’aspetto della nostra spora e di aggiungere nuove parti che ne aumentano la velocità e la manovrabilità. Il tutto però ha un prezzo in punti DNA duramente guadagnati con i nostri precedenti pasti. Quando finalmente sarete abbastanza evoluti il gioco vi chiederà di aggiungere un paio di arti  inferiori (o posteriori a seconda della vostra creazione) alla ex-spora e di portarla sulla terraferma. Ecco che inizia  la seconda fase!
 

Fase creatura

Una volta usciti dal brodo primordiale ci accorgiamo di come le meccaniche di gioco siano radicalmente cambiate passando da un semplice, ma godibilissimo, arcade ad un gioco d’azione in terza persona con elementi da GDR. L’aprirsi dei nuovi orizzonti ci metterà di fronte a nuove scelte: non dovremo più preoccuparci soltanto di mangiare (e non essere mangiati) ma anche di instaurare rapporti con le altre creature. A seconda della nostra politica, che sia volta all’estinzione di ogni singola specie o alla formazione di solide alleanze, saranno influenzate le nostre azioni nelle fasi future. Ovviamente per una creatura carnivora intrattenere rapporti di alleanza con tutti è impossibile (dovremo pur mangiare, no?), quindi la scelta della dieta è il primo bivio critico che affronteremo. In questa fase col proseguire del nostro stato sulla barra dell’evoluzione, potremo crearci un piccolo branco (fino a 4 compagni) impressionando le altre creature per convincerle ad unirsi a noi. Le creature impressionate seguiranno il nostro avatar, mangeranno se lui mangia, attaccheranno quando lui attacca e così via.
Quando avremo raggiunto una quota sufficiente di punti DNA (a discrezione del giocatore) potremo tornare al nostro nido per accoppiarci e, come accadeva in precedenza con la cellula, mutare l’aspetto alla nostra creatura, aggiungendo nuove parti del corpo più efficaci (e costose).  Queste parti sono ottenibili sconfiggendo creature di altre specie (un po’ come accadeva nel datato “Evolva”) o facendole nostre alleate, così potremo rendere la nostra bestiolina sempre più specializzata nello scopo che ci siamo prefissi (impressionare o liquidare), una vera e propria evoluzione! Ricordate comunque che anche creando la più micidiale macchina da combattimento volta ad uccidere ogni forma di vita ci saranno sempre creature più forti di voi. Come ad esempio le colossali creature epiche (bestioni enormi che errano per la mappa con atteggiamento decisamente ostile) che sono virtualmente invincibili, almeno in questa fase.
 

Fase tribù
Qualunque sia la strada intrapresa nella sessione precedente si arriva necessariamente alla fase senziente della nostra creatura. Abbandoniamo quindi i comandi da gioco d’azione per gestire la nascita della primitiva civiltà come nei più classici dei giochi strategici (metodo punta e clicca). Mentre le due fasi precedenti si sono rivelate originali, frizzanti e molto divertenti, in questo stadio sembra di ritrovarsi in uno strategico di pessima fattura. Avremo un solo tipo di creatura (quella che abbiamo seguito e curato fin’ora ovviamente), più uno sciamano con particolari poteri magici. Le azioni che ci saranno concesse saranno: equipaggiare le nostre creature con canne da pesca per procurarsi il cibo, armi per combattere le altre tribù o tamburi e quant’altro per impressionarle. Ormai le bestiole non potranno più essere modificate fisicamente, ma potremo vestirle con armature e altri tipi di oggetti che ne miglioreranno gli attributi (come combattimento, salute, capacità sociali).
Fine della strategia? Sembrerebbe di si, per fortuna questa fase è piuttosto breve e si può concludere un attimo prima che inizi ad annoiare i giocatori più smaliziati.
 
 
Fase civiltà
Paradossalmente in questa fase “civile” passeremo tutto il tempo a combattere con i nostri simili che nel frattempo avranno dominato il pianeta (cosa ci sia di civile in una guerra civile non si capisce). Dite quindi addio al variegato mondo popolato da strambe creature, ora sul pianeta ci sarà la vostra tribù evoluta e i vostri bellicosi simili, le uniche creature senzienti rimaste sul pianeta, che, giustamente, non fanno altro che eliminarsi a vicenda… Macabra parodia della cronaca di tutti i giorni?
L’idea di poter scegliere se combattere o impressionare gli avversari si è rivelata simpatica nelle prime fasi, ma giunti nella quarta sessione di gioco è divenuta alquanto ripetitiva. Si evolvono gli strumenti e le creature ma le meccaniche rimangono le stesse: uccidi, impressiona. Basti pensare che esiste una sola risorsa da raccogliere e accumulare: la spezia (che non è una città ligure), una sostanza preziosa che esce dal terreno tramite variopinti geyser. I giacimenti di spezia vanno conquistati dai nostri veicoli ed automaticamente una volta conquistati genereranno introiti che verranno direttamente convertiti in denaro. Per fortuna è sempre possibile personalizzare al 100% l’esperienza di gioco. Oltre ai nuovi vestiti della fase civiltà saremo chiamati a creare i nostri edifici e persino gli unici (ahinoi!) tre mezzi militari a nostra disposizione (di terra, di acqua e di aria) saranno creati da zero grazie al medesimo editor usato fin’ora, ma coniugato per le nuove esigenze.
 
Fase spazio
Proprio quando il gioco sembrava affossarsi con le ultime due fasi, giunge l’ultima sessione portando una ventata di aria fresca a Spore.
Dopo aver conquistato il pianeta l’unica frontiera rimasta diventa lo spazio, così con la costruzione della nostra astronave ex novo inizia la quinta fase. Finalmente i rapporti con le altre civiltà non si limiteranno ad attacca o impressiona, ma sarà possibile intraprendere una delicata politica diplomatica e mercantile. La spezia, che rimane anche nell’intero universo l’unica risorsa disponibile,  diventa il motivo principale che ci spingerà a colonizzare nuovi pianeti, impresa tutt’altro che semplice… Questa fase, notevolmente più complessa, rappresenta l’ultimo stadio di evoluzione del gameplay di Spore oltre che della nostra affezionata civiltà: proseguire, infatti, nell’espansione del nostro impero galattico necessiterà di una pianificazione diplomatica accurata per non trovarsi minacciati su troppi fronti, di una gestione economica efficiente per potenziare l’astronave e iniziare la costruzione di nuove colonie…
 
Qualità evoluta
Come si può evincere dagli screenshots, Spore non è un prodotto che ambisce al premio per la grafica fotorealistica, ma affascina il giocatore con colori estremamente saturi, bestioline e ambienti dal design curiosamente buffo. Non mancano comunque effetti pregevoli come i riflessi sulla pelle delle creature e in primis la realizzazione del brodo primordiale, così magistrale da temer di bagnarsi le mani se si dovesse toccare il monitor! Il tutto è come ci si poteva aspettare ad un prezzo quasi irrisorio in termini di requisiti. Per far girare Spore alla grande un hardware di circa un paio di anni fa è sufficiente, se poi vi accontentate anche di scalare qualche dettaglio… Il sonoro è di una qualità sublime, ci delizia con i differenti versi delle creature e con musiche ben collaudate, anche se alla lunga diventano ripetitive.
 
Conclusioni
Tirare le somme su Spore è decisamente un’impresa impegnativa oltre che pericolosa. Già, perché Spore è un titolo che potrebbe deludere molti appassionati videogiocatori che si aspettavano qualcosa di decisamente diverso… In effetti occorre precisare che Spore mira ad un target preciso, strizzando l’occhiolino alla stessa utenza che impazzisce per Wii e DS. Proprio così, è un titolo per casual gamers! Per questo motivo i forum di settore sono animati da accese discussioni di nerd inferociti che non si capacitano di come uno strategico possa avere solo tre unità o della presenza di una sola risorsa. Certo non li biasimo, anch’io se dovessi cercare un titolo di strategia impegnativo cercherei sicuramente altrove: ma, come già detto in precedenza, Spore è molto di più, un po’ tamagotchi, un po’ Pac-;an e molto altro. Badate bene quindi di scegliere con attenzione che tipo di gamer siete! Il più frenetico ed esaltante tra gli sparatutto potrebbe frustrare il più fine degli strateghi, così come Spore può deludere i palati più viziati ma meravigliare i casual gamer.

Voto: 8
 
Davide Bellani

bella recensione

mi sembra di tornare ai tempi dei vari sim ant e compagnia bella. Sicuramente da provare, anche se pare un pò difficile ehehehe

Grazie

per la verità è molto facile ed intuitivo come gioco, adatto proprio ai casual gamers

Drm

questo gioco purtroppo è funestato da un DRM pessimo, che ha dato adito a polemiche a non finire... uno dei motivi per cui sono pochissimi i giochi per pc che mi concedo

Peccato

Visto e Provato da un amico. Sono rimasto deluso; mi son detto: "tutto qui ?" E' un editor fantastico a cui sono stati cuciti attorno una serie di mini-giochi. A metà della Fase tribù ho spento e mi son dedicato ad altro. Peccato davvero... l'inizio era stato intrigante. Ottima la recensione!

grazie

si è vero, il gioco inizia davvero alla grande, per fortuna i due livelli strategici (tribù e civiltà) sono piuttosto brevi e si arriva velocemente alla fase spazio.. molto più intensa!

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