Mortal Kombat II

Scritto da Redazione Cyberludus in data 08-04-2009

Dalla terra alle tenebre dell'Outworld per salvare l'umanità. Più cattivo, più letale...
Dalla terra alle tenebre dell'Outworld per salvare l'umanità. Più cattivo, più letale... più mortale. Se “Mortal Kombat”, nel 1992 aveva suscitato molto clamore per la sua violenza e per il suo realismo, il suo seguito, “Mortal Kombat II”, pur perdendo qualche sfumatura in termini di fascino (la prima volta è sempre la prima volta), può comunque considerarsi all'altezza del nome che porta. “Mortal Kombat II”, picchiaduro pubblicato da Midway nel 1993, riprende il concetto del capostipite e lo rinnova in termini tecnici e di trama. Nel secondo capitolo della saga sono stati aggiunti tanti nuovi personaggi giocabili con tanto di mosse speciali, stage supplementari, arene e characters segreti sempre più violenti e cattivi.
 
UNA TRAMA IN EVOLUZIONE...
Dietro ad un gioco di successo il team di programmazione ha bisogno, in certi casi, di una trama adeguata. Uno dei punti forti della serie “Mortal Kombat” è senza dubbio la sua storia. Se nel primo episodio il nostro compito era quello di vincere il torneo Mortal Kombat per evitare l'invasione del nostro piccolo ed unico pianeta da parte delle forze oscure di Outworld, nel secondo capitolo grazie all'aggiunta di nuovi personaggi vedremo che la trama sarà ampliata. E così, Shang Tsung, da noi sconfitto in “Mortal Kombat” è tornato dall'imperatore Shao Khan chiedendo non solo di risparmiargli la vita nonostante il clamoroso fallimento ma convincendolo anche a disputare un nuovo torneo a campi invertiti. Detto fatto, il nuovo Mortal Kombat si svolge nell'Outworld obbligando, così, i guerrieri della Terra a seguire il folle Shang Tsung nel suo mondo. Lo stregone ha, quindi, come si suol dire, il vantaggio del “fattore campo” e conoscendo il territorio può, dunque, escogitare trappole mortali per i poveri terrestri. Inoltre, Shao Kahn rigenera Shang Tsung facendolo ringiovanire ed invita Raiden, il dio del Tuono, ad accompagnare i guerrieri al nuovo e mortale torneo...
 
… CON NUOVI PERSONAGGI
Non c'è evoluzione senza rinnovamento, non c'è rinnovamento senza cambiamenti. In “Mortal Kombat II” sarà possibile scegliere numerosi protagonisti. Oltre ai superstiti Liu Kang, il campione del Mortal Kombat, Raiden, dio del Tuono nonché accompagnatore della spedizione di umani che tenterà di sventare la minaccia dell'invasione, Johnny Cage, attore di Hollywood di serie B ma ottimo karateka, Scorpion e il fratello minore del primo Sub Zero potremo scegliere nuovi eroi. Ognuno con le proprie peculiarità ed in grado di dare spessore al background di “Mortal Kombat II”. Le new entry sono: Baraka, un tipo non esattamente raccomandabile dalle armi affilate; Jax, il compagno di squadra di Sonya Blade (eroina del primo episodio ma adesso prigioniera assieme a Kano); Kitana, assassina personale di Shao Kahn nonchè la principessa di Edenia ed alleata dei terrestri in incognito; Mileena, sorella gemella di Kitana, nonché altra assassina personale di Shao Kahn; Reptile, personaggio segreto nel primo capitolo e guardia del corpo di Shang Tsung. Nel gioco esistono anche tre personaggi segreti: Smoke, Jade e Noob Saibot. I nemici da sconfiggere per vincere il torneo, invece, sono Kintaro, boss di fine livello di razza Shokan, la stessa di Goro, Shao Kahn, imperatore illegittimo dell'Outworld e Shang Tsung, personaggio quest'ultimo che potremo anche scegliere per vincere la competizione.
 
FATALITY, BABALITY E FRIENDSHIP
Come il primo “Mortal Kombat”, il suo successore si fa notare per la sua violenza. Ogni personaggio ha le sue mosse mortali e in questo episodio le Fatality sono aumentate. Esistono anche più arene nelle quali è possibile uccidere il proprio avversario senza l'utilizzo di queste mosse speciali come ad esempio una ambientata in una pedana circondata dall'acido, una pit (del tutto simile a quella del primo episodio) oppure un'altra in cui con un montante si può far spiaccicare il nemico in un soffitto pieno di spuntoni. Ma esistono anche le Babality e le Frienship. Dopo l'ormai tradizionale invito a giustiziare il nemico sconfitto con il “Finish him”, potremo decidere cosa fare. Oltre ad ucciderlo nei modi più o meno violenti potremo anche farlo tornare bambino con un sortilegio, oppure, sfatando il mito della violenza a tutti i costi, anche offrirgli dei fiori o mostrare comportamenti gentili con la Friendship di dubbia utilità, introdotta forse per sdrammatizzare un po' alcune sfumature del gioco che non lesina colpi dalla cattiveria assurda e le solite chiazze di sangue ad ogni contatto andato a segno. Non mancheranno nemmeno, nelle fatality, mutilazioni, decapitazioni ed altre violenze simili con tanto di ossa sparse per tutto lo schermo e quant'altro.
 
FLUIDITA' E DETTAGLIO IN UN'AMBIENTAZIONE DARK
L'ambientazione dark, molto dark, è il fulcro di “Mortal Kombat II”. Le arene dell'Otuworld richiamano un'atmosfera decisamente cupa che bene si accosta al titolo. Graficamente parlando, la risoluzione è, per ovvi motivi, superiore al primo “Mortal Kombat”, migliore anche la fluidità e le animazioni digitalizzate. Il tutto è realizzato molto bene. Tanti anche i dettagli ed i tocchi di classe.
Non mancano le esortazioni e gli incoraggiamenti dei programmatori durante le fasi concitate dei combattimenti: se si riesce ad eseguire una combo compariranno le facce compiaciute dei programmatori
 
OUTSTANDING ANCHE IL SONORO
Se graficamente il titolo della Midway si fa rispettare, anche il sonoro fa la sua parte. Buone le musiche, cavernose le voci, ed effetti sonori adeguati. “Mortal Kombat II” pur non avendo una colonna sonora memorabile come nel primo capitolo, offre alle nostre orecchie una buon prodotto.
 
VINCERE NELL'OUTWORLD NON SARA' UNA PASSEGGIATA
Per evitare la fine bisognerà vincere il torneo Mortal Kombat in casa del nemico. Non sarà per niente facile. La difficoltà di “Mortal Kombat II” è comunque ben calibrata e di rado avremo problemi di frustrazione. Ogni personaggio vanta un suo stile di combattimento, diverse mosse speciali, diverse fatality, babality e friendship. In più ci sono altri tre personaggi da poter sbloccare. Longevità e giocabilità, punti cardini di qualsiasi produzione, si attestano su ottimi livelli.
 
OTTIME LE CONVERSIONI AMIGA E PC
Lavoro eccellente anche per Pc ed Amiga. Tutta la (tetra) atmosfera dell'arcade è stato riprodotto nei computer di casa. Ottima fattura la versione Amiga e “Mortal Kombat II” è stato l'ultimo della serie a vedere la luce per il 16 bit di casa Commodore.

Ricerche: giochi | games | consolle | pc

 

Scheda gioco

Cyberludus

Cyberludus

Descrizione

Next-gen Entertainment