Radiohead: In Rainbows

Radiohead: “In Rainbows”
Rock evolution

Diversi anni fa all'uscita di "The bends", secondo lavoro della band, una nota rivista di settore titolava in copertina: "Radiohead: i nuovi U2". Ai ragazzi di Oxford quel paragone sarà forse sembrato azzardato, di sicuro era inopportuno. La band di Yorke ha in comune con quella di Bono solo il coraggio di evolversi. Ma se gli irlandesi sono ben presto tornati su terreni a loro più familiari e congeniali, gli oxfordiani hanno assecondato questa naturale evoluzione contribuendo al fenomeno di mutazione di quell'espressione musicale conosciuta comunemente col nome di "rock", onore e onere che è toccato solo a pochissimi nell'arco di mezzo secolo. Dopo un disco d'esordio zeppo di ottime canzoni neanche fosse un greatest hits; la maturazione del sound con "The Bends" e il capolovoro assoluto di "Ok Computer", nessuno si sarebbe aspettato la discesa nel gorgo della sperimentazione elettronica di "Kid-A" e "Amnesiac", e poi ancora il ritorno in superficie con "Hail to the Thief" che mescolava lo stile iniziale con le nuove direzioni sonore intraprese dal gruppo. Ancora più del precedente questo nuovo lavoro "In Rainbows" è indicativo del loro modo di intendere la composizione. Rumori tramutati in musica, cambi di atmosfera spiazzanti in un magma sonoro che prende forma nota dopo nota. Il disco, che necessita un ascolto attento, in cuffia magari nelle notti invernali, nell'isieme risulta tuttavia mai scontato e molto naturale, si potrebbe definire quasi un disco "intimista", se mai questa definizione si possa adattare ad un disco rock. Chi cerca la canzone da colpo di fulmine la troverà in "Nude", una delle tracce più belle mai scritte dal gruppo. E' veramente difficile trovare dei termini di paragone per indentificare questo disco se non con i Radiohead stessi. Piuttosto che chiedersi di quale artista raccolgono l'eredità ci si dovrebbe chiedere chi sarà in grado di proseguire la loro opera, all'orizzonte non si vede ancora nessuno, per adesso solo arcobaleni.

Brani consigliati:

“Nude”
“All i need”
“Videotape”

Articolo curato da Emilio Strati

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