Un Gran Turismo a portata di giacca..
Un Gran Turismo a portata di giacca..
Annunci, smentite, ritardi, rumors che si susseguivano senza mai trovare riscontro: in poche parole è questa la gestazione di Gran Turismo mobile, punta di diamante per PSP annunciato ben cinque anni fa.
Correva l’anno 2004 quando furono rilasciati i primi screens del gioco di guida per eccellenza in formato mignon. L’attesa spasmodica per la versione portatile del titolo che ha rivoluzionato i racing game però venne lentamente scemando a causa dei continui slittamenti della data di uscita, al punto che nessuno pensava più a questo progetto. Quando tutti gli appassionati della serie creata da Yamauchi avevano ormai perso le speranze, all’E3, Polyphony Digital, ha stupito tutti mostrando una versione di Gran Turismo mobile in fase di sviluppo molto avanzata.
Come facilmente auspicabile allo stand Sony c’era una gran ressa per vedere se finalmente il miracolo si era concretizzato. Anche i più ottimisti non si sarebbero mai immaginati che la versione di prova di GT mobile presente all’E3 era “vera”, e soprattutto, che poteva già contare su un comparto grafico di tutto rispetto.
Un piccolo miracolo
All’E3 sono stati mostrati 100 macchine e 14 percorsi giocabili; questi sono solamente una piccola parte dell’offerta definitiva di GT mobile che prevede, 800 macchine di brand famosi come Ferrari, e 35 percorsi (60, varianti incluse). Già questi numeri dovrebbero far venire l’acquolina in bocca a tutti gli appassionati. Come al solito la varietà delle vetture presenti è un marchio di fabbrica della serie targata Polyphony, e anche questa versione non poteva esimersi da questo clichè.
Tra le tante automobili disponibili possiamo annoverare dei mostri di velocità come la Toyota Le Mans, o ancora la Ford GT, ma anche grandi classici come la Citroen 2CV e la Fiat 500.
Moderno e classico si fondono in maniera unica, in un titolo che più di qualunque altro è capace di soddisfare la sete di tutti gli appassionati delle quattro ruote. Una volta scelto il mezzo che più ci aggrada ci possiamo finalmente lanciare a tutta velocità in una delle piste disponibili. Le sensazioni che riesce a regalare il modello di guida sono estremamente positive, e sembra a tutti gli effetti di giocare a una versione pocket di Gran Turismo 4 per PS2.
I comandi rispondono molto bene (è utilizzabile sia il D-pad che l’analogico), ed è veramente un piacere tirare una staccata al limite. La cosa che ci ha lasciato leggermente perplessi è la barra che raccoglie le informazioni della macchina, posta nella parte inferiore dello schermo; sarebbe stato ampiamente preferibile adottare un layout in trasparenza come spesso è avvenuto nelle controparti per console casalinghe. Un'altro elemento che ci ha lasciato positivamente sorpresi è il comparto grafico, capace di garantire 60 fotogrammi per secondo e degli ottimi modelli poligonali delle vetture. Il risultato finale quindi è molto buono, complici anche le ottime texture. Sembra quindi sia valsa la pena di aspettare questi cinque anni; Poliphony ha lavorato egregiamente riuscendo a mettere a punto un engine solido e privo di incertezze.
Divertimento portatile
I presenti allo stand Sony hanno sollevato più di qualche perplessità circa il metodo di controllo. Per quanto ci riguarda invece i programmatori hanno svolto un buon lavoro di ottimizzazione, considerando che la PSP non è proprio il massimo dell’ergonomicità.
Controllare la vettura con il D-pad è abbastanza agevole, lo stesso discorso però non si può fare con l’analogico, collocato in posizione troppo bassa rispetto all’impugnatura della console.
Prendendo parte a una gara si provano sensazioni molto positive grazie ad sistema di controllo che si sposa alla perfezione con il modello di guida caratteristico della serie Gran Turismo.
Anche per quanto concerne l’intelligenza artificiale degli avversari, vero tallone d’Achille della serie, sembra che si sia lavorato sodo al fine di evitare gli odiosi trenini di automobili. In effetti, finalmente le macchine controllate dalla cpu sono aggressive, azzardano sorpassi, cercando di infilarci approfittando anche di qualche nostro svarione.
A completamento di un gameplay che promette davvero molto bene, c’è il consueto realismo della serie, perfettamente trasferito in questa versione in miniatura. Il controllo della macchina, disattivando tutti gli aiuti elettronici, è davvero ostico, e onde evitare clamorose sbandate, c’è bisogno di dosare l’acceleratore con parsimonia e adottare uno stile di guida quanto più “morbido” possibile. I danni non sono stati implementati per non gravare troppo sull’hardware della PSP, già messo alla frutta dall’engine grafico.
Le visuali disponibili sono 2: una classica a schermo interno e un’altra dall’esterno.
A completamento del gameplay, di quello che probabilmente si preannuncia come il miglior racing game in versione pocket, c’è la possibilità di sfidarsi fino a quattro giocatori contemporaneamente (a patto di possedere 4 copie originali del gioco), e quella di giocare online con i propri amici attraverso un’applicazione conosciuta col nome di Adhoc Party for PlayStation Portable.
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