Le Crociate

Recensione di Le Crociate a cura di Marco Maresca
23 Luglio 2010

Crusaders ritorna in edizione remastered!

Poco più di un paio d’anni fa, dall’Ungheria, Neocore Interactive rilasciava Crusaders: Thy Kingdom Come, un RTS ‘alternativo’ – sotto molti aspetti, per lo meno – ad ambientazione medievale. Il setting, incentrato nello specifico sulla Gerusalemme della Prima Crociata, offriva una verosimile (seppur non impeccabile) simulazione di una delle più grandi e imponenti guerre mai combattute in medi oriente – almeno per ora. Il gioco, allora, era afflitto da innumerevoli (per quanto trascurabili) problemi, come un’inspiegabile pesantezza del motore di gioco – dovuta ad un lavoro sommario di ottimizzazione – e un fastidioso sistema di gestione della telecamera – il quale rendeva le sequenza più concitate piuttosto frustranti, alle volte.

Questo mese, per chi a suo tempo lo ha apprezzato, tanto quanto per chi allora non ebbe modo di provarlo, FX Interactive lo ripropone in edizione rimasterizzata, ribattezzandolo Le Crociate, corredato da un manuale esauriente e completo, arricchito dalle numerose patch rilasciate da Neocore fino ad oggi, e per di più all’accattivante prezzo di 9,90 €.

Cyberludus ha colto l’occasione per rispolverarlo, illustrando nuovamente per voi le caratteristiche di questo intrigante RTS a sfondo storico.

Chi ha detto Medieval?

Cominciamo subito col dire che Le Crociate si distacca (quasi) completamente dai classici canoni del genere, quelli stabiliti anzitempo dalla saga di Total War. Anzi, sembra piuttosto che Neocore Interactive si sia premurata al massimo di offrire un prodotto differente e di spicco, e al contempo soddisfacente per tutti i veterani del genere. Questo, senz’ombra di dubbio, fornisce a Le Crociate tutte le caratteristiche tipiche della proverbiale ‘ventata d’aria fresca’, persino a due anni di distanza dalla propria uscita effettiva.

La caratteristica principale che contraddistingue Le Crociate, sia nel gameplay, che nell’atmosfera di gioco vera è propria, è sicuramente il legame che vige tra l’alter ego del giocatore e le proprie truppe, vero cuore pulsante di ogni partita. Non a caso, prima di tuffarci a capofitto nelle accese battaglie della Gerusalemme di un tempo, ci sarà chiesto di scegliere uno degli eroi messi a disposizione dal gioco. Ognuno di essi varia rispetto agli altri per abilità, carisma, disponibilità economica e rapporti politici, con tutte le conseguenze del caso: una scelta non indifferente, e in certi frangenti addirittura determinante ai fini dell’intera esperienza di gioco.

Difatti, il ruolo assegnato in Le Crociate al ‘campione’ scelto dal giocatore è tutt’altro che di contorno. La sua rilevanza, più che in battaglia, è riscontrabile nei meandri più intimi delle meccaniche di gioco. Sarà fondamentale, per il giocatore, guadagnarsi quanta più rispettabilità possibile, in modo da tenere alto il morale delle truppe. Tale rispettabilità, quantificata nei cosiddetti punti reputazione, sarà fondamentale per un felice prosieguo delle fasi più decisive e impegnative della campagna principale, quelle in cui – in un modo o nell’altro – necessiteremo dell’ausilio di truppe alleate per il buon esito delle battaglie: la disponibilità delle fazioni amiche sarà direttamente proporzionale alla nostra reputazione.

Accanto alla fama, però, si affianca un parametro del tutto inedito – se non inconsueto – : la fede. I punti fede saranno praticamente necessari perché le nostre truppe riescano ad aver ragione dei Turchi, specialmente in territori ostili come quelli della Palestina. La fede, infatti, sarà l’unico baluardo di difesa dalla stanchezza a disposizione dei nostri soldati: trovatevi a corto di punti fede, e il vostro battaglione di cavalieri, una volta stancatosi troppo, sarà più inutile di un manipolo di arcieri costretti a combattere in mischia.

Casa dolce casa…

L’aspetto gestionale de Le Crociate si sintetizza in una sorta di micro-gestione del nostro accampamento. Niente mappa tattica con feudi e regioni da amministrare, dunque: piuttosto, un vasto accampamento da curare, rafforzare e, naturalmente, sfruttare – per l’ottenimento di risorse utili. In esso avremo modo di migliorare le nostre truppe, acquistando per loro equipaggiamento o abilità utili; allo stesso modo, ci sarà consentito intrattenere relazioni diplomatiche con gli accampamenti vicini o, più in generale, con le nazioni alleate a quella da noi scelta a inizio partita.

Tra una missione e l’altra, inoltre, al fine di intascarci qualche soldo in più (oltre ai tanto agognati punti fede e reputazione), avremo l’occasione di completare diversi incarichi secondari, non indispensabili per l’avanzamento nella campagna principale. Queste quest, più varie che originali, contribuiranno in modo significativo alla crescita dell’accampamento, conferendoci con una certa generosità ricchezze che, normalmente, saremmo costretti a ricevere con estrema parsimonia.

Il tempo dei ma…

A dispetto però di una varietà di fondo non indifferente, Le Crociate rischia, tanto alla lunga quanto alla breve, di stancare. Se da un lato, a fronte di un’ambientazione che sembra fungere quasi da mero pretesto, le ingenuità storiche possono rivelarsi trascurabili (come la presenza dell’armatura a piastre, di invenzione ben più recente), non si può certo dire lo stesso di quelle dell’Intelligenza Artificiale: i nemici sono poco reattivi, a volte eufemisticamente poco furbi, altre totalmente idioti; parimenti, le truppe da noi controllate spesso mancano totalmente di buon senso, per quanto riescano decentemente a gestire il path-finding (ovvero la facoltà di un personaggio non controllato direttamente dal giocatore di spostarsi dal punto A al punto B senza rimanere ‘incagliato’ in ostacoli presenti nello scenario).

Lo stesso si può dire delle missioni proposte dalla campagna principale (circa 40), forse troppe se rapportate alla quantità (e la qualità) delle innovazioni e delle chicche offerte da Neocore per tenere alta l’attenzione di ogni stratega.

Comparto tecnico

La seconda edizione di Crusaders – o, per meglio dire, Le Crociate – gode di un comparto tecnico riveduto e corretto, forse non negli aspetti più estetici, ma per lo meno in quelli più significativi. Il motore di gioco ha subito un lungo e accurato processo di ottimizzazione, che ha reso finalmente il gioco (a differenza di due anni fa) godibile anche sui Pc meno performanti, anche e soprattutto a fronte di una qualità grafica generale non più tanto al passo coi tempi.

Il comparto audio (purtroppo, diremmo noi) non ha subito cambiamenti, con la conseguenza che gli unici suoni prodotti dagli esseri umani che vedrete nel gioco si ridurranno a due sole categorie: urla di morte e urla di battaglia. Fortunatamente, a sopperire la mancanza di un qualsivoglia genere di doppiaggio, interviene una colonna sonora piuttosto coinvolgente, per quanto non eccezionale.

Conclusioni

Le Crociate è un Rts godibile, una vera ventata d’aria fresca in questa torrida estate che ci ha lasciati, senz’ombra di dubbio, a bocca asciutta in termini ‘strategici’. Le novità introdotte dal gioco non giustificano alcune sbavature tutt’ora piuttosto discutibili, ma la recente tiratura a lucido, unita al prezzo più che abbordabile, non può che allettare tutti gli affamati strateghi che affollano (si spera) le pagine di Cyberludus.

 

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Scheda gioco

Le Crociate

Le Crociate

Pc

Descrizione

Le Crociate è un RTS sviluppato da Neocore Interactive e edito da FX Interactive

Su Cyberludus.com: Scheda su Le Crociate

Genere: RTS

Versione: Pc

Supporto: Dvd

PEGI: 12+

Publisher: FX Interactive

Distributore: FX interactive

Sviluppatore: Neocore Games

Giocatori: Giocatore singolo, Multiplayer

Sito web: Le Crociate

 

Voto

Pro

Non il solito clone di Total War
Prezzo accattivante
Molte missioni da affrontare
Diversi problemi sono stati risolti


Contro

IA ancora poco reattiva
Alla lunga può stancare
Scarsa fedeltà storica
Ha fatto il suo tempo

Grafica

cyberludus.com score

7/10

Sonoro

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7/10

Giocabilità

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7/10

Longevità

cyberludus.com score

7.5/10

Originalità

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6.5/10
Voto Finale 7/10

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