BRUCIA L'ERETICO
BRUCIA L'ERETICO (^ Indice)
Cosa hanno in comune un videogioco dal sapore fantascientifico, ambientato nel quarantunesimo millennio, ed un videogioco ambientato nella seconda Guerra Mondiale, caratterizzato da una grafica degna di uno sparatutto di ultima generazione?
E' presto detto: sono entrambi un parto delle geniali menti di Relic Entertainment, ormai maestri nello sviluppare videogiochi di strategia in tempo reale (in gergo anche rts, ndr).
Quando "Warhammer 40.000: Dawn of War" (anche DoW) arrivò sugli scaffali dei negozi, in pochi pensavano che una nuova alba per gli rts era alle porte, e da quel momento nessun videogioco poteva appartenere a questo genere senza fare i conti con le novità e la qualità che "Dawn of War" aveva portato con sé.
Da allora e fino a quattro mesi fa, DoW fu arricchito da tre espansioni che lo hanno reso semplicemente il più giocato, amato, completo e vario rts di sempre.
Dopo "Dawn of War" , la Relic ci ha riprovato nel 2007, con uno strategico che ha imposto nuovi standard qualitativi e vette grafiche fino ad allora appannaggio dei più blasonati sparatutto in prima persona: stiamo parlando di "Company of Heroes" (CoH per gli intenditori), anch'esso arricchito da un'espansione.
Le basi dettate da DoW erano state maturate e portate ad una saturazione tale da divenire ancora una volta dei punti di riferimento, accompagnate da accorgimenti vitali, quali il sistema di copertura delle unità, soprattutto appiedate, che dovevano sfruttare le conformazioni del territorio per trovar riparo dal fuoco avversario e garantirsi attimi di vita in più: proprio come accadde nella triste realtà.
Ad un paio d'anni dall'arrivo di "Company of Heroes" , Relic annuncia l'imminente arrivo di "Warhammer 40.000: Dawn of War 2", seguito ufficiale di quel "Dawn of War" che ha fatto la storia.
L'uscita del gioco, ormai imminente, viene preceduta da alcune dichiarazioni e da alcune demo gentilmente concesse dagli sviluppatori alla stampa specializzata.
Relic ci riprova: i maestri degli rts si confermano come il team di sviluppo più intenzionato a portare ai videogiocatori un prodotto che, sebbene sia il seguito di un altro titolo, donerà tanta innovazione e numerose novità, con il tentativo di imporre nuovi standard qualitativi e per consegnare alla storia l'ennesimo titolo definibile "più unico che raro".
UCCIDI IL MUTANTE (^ Indice)
Fin dalla Game Convention di Lipsia, avvenuta nel 2008, la stampa specializzata ha ricevuto moltissime informazioni e una ricca demo in cui i ragazzi del team mostravano gran parte del potenziale di questo nuovo e attesissimo videogioco.
La prima cosa a colpire l'attenzione del giocatore, sia esperto che non, è l'impressionante qualità grafica, che accompagna un'altrettanta impressionante pulizia delle animazioni delle unità che animeranno le mappe di gioco. Queste ultime non saranno da meno, e proporranno scenari tanto inquietanti quanto futuristici, alternativi e indimenticabili. Il tutto è reso possibile grazie ad un nuovo motore grafico chiamato "Essence Engine 2.0" , in grado di regalarci un livello di dettaglio superiore a qualsiasi altro strategico in tempo reale.
Certo, dopo aver visto le meraviglie di cui sono stati capaci di fare con "Company of Heroes", tanta maestosità visiva non dovrebbe sorprendere, ma si sa: Relic adora stupire e migliorare soprattutto là dove sembrava essere arrivati ai limiti della concezione videoludica.
Altra novità assoluta, soprattutto per i veterani della serie "Dawn of War", è l'assenza, annunciata, di punti strategici da controllare per ottenere le risorse e la mancanza della parte edilizia che sbloccava il famoso "albero tecnologico" , vitale per mettere in campo le unità più potenti a nostra disposizione.
Gli sviluppatori hanno preferito votare il gioco ad una maggiore azione, esentando il giocatore dalla fase di costruzione della base e affidandogli un pugno di uomini per affrontare la missione.
Le uniche costruzioni disponibili saranno pesantemente fortificate e difese dagli avversari, e garantiranno preziosi bonus utili ai fini della missione, non certo per ottenere unità inedite.
La scelta potrà far discutere ma, in fondo, quelli di Relic hanno compiuta una decisione semplicissima: hanno tradotto quasi alla perfezione l'essenza del vero Warhammer 40.000, quello che si gioca su un tavolo.
La campagna preparata per noi sarà assolutamente non lineare, e alternerà missioni difensive a missioni offensive.
Nelle prime saremo chiamati a far barricate e a difendere la nostra posizione dall'assedio dei nemici, nelle altre sarà nostra premura avventurarci in un territorio avversario, esplorarlo e portare a termine il difficile incarico affidatoci.
Prima di presentarci nel campo di battaglia avremo a disposizione una schermata che ricorderà parecchio i più blasonati giochi di ruolo o i più famosi sparatutto tattici: da qui potremo scegliere l'equipaggiamento da affidare ai nostri Space Marines (l'unica fazione controllabile nella campagna in giocatore singolo).
Come accennato prima, avremo a disposizione poche squadre e poche unità, guidate dai carismatici sergenti. Questi saranno praticamente immortali, e basterà raggiungere quello ferito a morte da un sergente in salute per fare rialzare il primo da terra e proseguire la missione.
Il discorso si fa più complicato quando si perderanno i commilitoni "di base", dato che non potremo rimpiazzarli prima di aver preso possesso di una struttura ricettiva capace di inviarci dei rinforzi.
Tutto ciò aumenta l'attaccamento di noi comandanti verso le nostre unità, specie se, come da buona tradizione, con il passare del tempo, al termine di ogni missione (e soprattutto sopravvivendo ad esse) queste otterranno maggiore esperienza, efficacia in battaglia ed un equipaggiamento sempre più potente.
PURIFICA L'IMMONDO (^ Indice)
Le altre razze di cui siamo a conoscenza sono gli Orchi, gli Eldar e i Tiranidi. Questi ultimi sono una novità assoluta per la serie, e ricordano moltissimo la razza degli Zerg, visti in azione in quella pietra miliare conosciuta col nome di "Starcraft".
Queste razze saranno utilizzabili negli scontri multiplayer e sarà presente una quarta razza non ancora rivelata. Particolare attenzione è stata dedicata alla caratterizzazione dei Tiranidi: sono degli esseri immondi, orribili a vedersi, che ricordano vagamente i celebri alieni visti nel film "Aliens". Essi fondano la loro forza nel numero e negli attacchi di massa, si comportano come delle locuste, raggiungendo un pianeta e devastandolo. Poi comincia la loro opera di corruzione di tutto il territorio planetario, come se si nutrissero dell'essenza vitale del pianeta dove risiedono. Una volta esaurita "la vena" e corrotto in modo irreversibile un mondo, ecco che ne puntano un altro con lo stesso scopo.
Ma tale cinismo non è dovuto alla loro particolare intelligenza, quest'ultima è più una coscienza comune, tenuta a bada e coordinata al meglio da poche unità tanto potenti quanto carismatiche, riconducibili a dei "comandanti" o ad una famosa "regina dei Tiranidi".
Di fatto questa estrema dipendenza dai loro superiori è la principale debolezza di questa razza, e ne abbiamo visto gli effetti proprio a Lipsia, quando gli sviluppatori hanno mostrato cosa accadeva dal momento in cui il fuoco degli Space Marines veniva concentrato sui "comandanti": le unità base cominciavano a sciamare, confuse e spaurite, perché prive della loro guida e della loro coscienza comune.
Conclusioni (^ Indice)
Le premesse e le promesse per un nuovo, avvincente e leggendario rts ci sono tutte. Relic promette fuoco e fiamme, e soprattutto assicura un approccio ancora più fedele alla controparte reale (nonché fonte di ispirazione) del gioco da tavolo di "Warhammer 40.000". A febbraio potremo provare a fondo questo attesissimo seguito che già da adesso sembra spazzare via la concorrenza con lo stesso effetto di un bombardamento orbitale, allora sarà davvero il momento di recitare "è meglio morire per l'Imperatore che vivere per se stessi".
Antonio "Aurenar" Patti (^ Indice)


