Milano, sede della EA - Alle 10 in punto inizierà la presentazione del nuovo titolo di Electronic Arts: The Sims 3. Siamo qui in attesa dell’arrivo dell' Executive Producer Ben Bell e non possiamo non cominciare a notare la parete dove è proiettata la città del nuovo The Sims con in sottofondo l’inconfondibile colonna sonora di quello che è stato uno dei titoli più venduti della storia del videogioco. La presentazione inizia con un piccolo tour all'interno del gioco che ci mostra la grandezza e la dinamicità del nostro quartiere: ogni singolo angolo è zoomabile senza alcun rallentamento di sorta, a dimostrazione dell'ottimo lavoro svolto anche dal punto di vista del motore grafico del gioco. Avremo degli autentici lotti edificabili ma anche ospedali, ristoranti, negozi, villette e piscine. Il nostro sim avrà totale libertà e potrà, ad esempio, andare in lungo e in largo attraverso tutta la città: sarà davvero molto divertente vederlo pescare al laghetto oppure incontrare i propri amici in piazza.
Rimane invariata la classica e riconoscibilissima icona: la nuvoletta racchiude i pensieri del nostro sim ed il suo stato psicofisico. Per quanto concerne la strutturazione dei dialoghi, non possiamo non evidenziare come anch'essi siano stati migliorati: adesso si potrà scegliere il tono con cui porre le domande e si potrà parlare con più di un interlocutore ma anche con molti più argomenti a disposizione.
Ben Bell ci mostra con un certo orgoglio sia il nuovo tool per creare un nuovo sim sia i personaggi già creati e salvati nel suo pc: tra le risate di noi giornalisti vediamo un sim di Obama, nuovo presidente U.S.A., e uno del vecchio Clinton. Notiamo la perfetta definizione dei volti e ci chiediamo quanto tempo avrà impiegato per creare questi personaggi. Bell, quasi ci avesse letto nel pensiero, ci mostra subito con quanta semplicità sia possibile creare un nuovo sim: nell’editor si possono scegliere 6 diverse età e 6 diverse fasi di vita, per cui si va dal bambino poco più che neonato al vecchietto. Si potrà poi scegliere il colore della pelle, dei capelli (con eventuale ricrescita e varietà infinita di colori), il tono di voce, il peso, la muscolatura, l’altezza e infine il vestiario. Quest'ultimo è facilmente personalizzabile, nei materiali e nei colori.
Molto divertente è la possibilità di dare un’anima al nostro sim scegliendo tra più di 70 “tratti” che caratterizzeranno il nostro personaggio. Ogni caratteristica è in grado di cambiare il modo in cui il proprio sim pensa, agisce e si relaziona con gli altri. Si possono combinare più caratteristiche, creando esattamente il tipo di personaggio che vogliamo. Possiamo avere un sim cleptomane, pazzo o più semplicemente atletico, romantico, studioso…insomma c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Le abitazioni sono davvero semplice da creare grazie alle infinite possibilità di personalizzazione di ciascun oggetto. Ci viene mostrato come arredare una stanza e come sia semplice copiare il colore dei cuscini sulle carte da parati, sulle tende, sulla tv e addirittura sull’auto parcheggiata fuori! Le novità introdotte sono numerose e, fra queste, deve essere sicuramente citata quella dei cosidetti “Life points”. Si tratta una sorta di bonus che permetteranno ai nostri sim di guadagnarsi delle “chicche” quali il teletrasporto oppure un replicatore di cibo.
Innovativo e divertente è il sistema di registrazione “live” del gioco: si potranno scattere foto e realizzare video fino a creare delle vere e proprie presentazioni con tanto di effetti speciali, transizioni, testo a video. Sarà possibile inviarli e condividerli con i nostri amici attraverso il web e con pochi semplici click.
INTERVISTA
CYBERLUDUS: Nello sviluppo del nuovo capitolo come e quanto ha contribuito la community in termini di idee proposte e di richieste da esaudire?
BEN BELL: La community ha contribuito molto e in tutti i modi, noi stessi siamo la community, infatti molte persone che hanno collaborato a “The Sims 3” hanno giocato al primo e al secondo episodio. Non penso che il gioco sarebbe così senza le community.
CYBERLUDUS: Lei ha partecipato alla realizzazione di The Sims 1 e 2?
BEN BELL: Io personalmente no, ho collaborato a due espansioni (The Sims 2 Pets e The Sims 2 Castaway), ma molti dei designer di The Sims 3 si.
CYBERLUDUS: La saga di "The Sims" ha da sempre avuto come target quel pubblico ora definito "casual". Le novità introdotte dal terzo capitolo apporteranno modifiche a livello di gameplay in grado di affascinare l'utenza più hardcore?
BEN BELL: Dobbiamo riuscire ad attrarre tutti, sappiamo che molti pc gamers giocano a The Sims quindi dobbiamo interessare tutti i target di pubblico. In The Sims 3 il gioco è creare una storia quindi se hai idea di cosa vuoi fare nella vita puoi occuparti della vita personale o qualcosa di più eccitante come esplorare la vita altrui. Ogni giocatore può decidere attivamente su cosa fare o non, tutte le decisioni prese possono comportare variazioni d’umore o fisiche (ad esempio, mangiando, il sim ingrassa!).
CYBERLUDUS: L'elemento che maggiormente ha catturato la nostra attenzione è la costruzione della personalità del nostro avatar che conferirà al nostro alter ego tratti di individualità ed unicità. Quanto questo aspetto ha inciso (in termini di tempo) sul processo di sviluppo?
BEN BELL: Credo che la personalità dei personaggi e l'ambientazione siano realistici e rispecchino il modo di essere delle persone. È stato lo sforzo creativo più grosso di tutto il progetto, cercare di ispirare la personalità dei personaggi alla realtà. Per arrivarci ci siamo concentrati su ciò che la gente scrive sui giornali, quando cerca incontri o pubblica degli avvisi. I personaggi sono, insomma, ispirati alla gente comune. È stata una grande sfida arrivare fin qui. Nessuno vuole che il personaggio si ripeta nelle sue azioni, che si comporti sempre allo stesso modo. Non è realistico. Abbiamo quasi creato un'intelligenza artificiale; abbiamo questi “attori virtuali” che si comportano come se fossero pazzi, innamorati, paranoici o chissà cosa... per il giocatore sarà difficile riuscire a trovare un equilibrio...sarà come dirigere un film con attori reali.
CYBERLUDUS: Lo sviluppo del gioco ha richiesto la consulenza di figure specialistiche quali pscicologi sociologi ecc?
BEN BELL: abbiamo letto molte opere di psicologi e sociologi ma credo di poter dire che il gioco è stato realizzato senza il loro aiuto.
CYBERLUDUS: Veniamo all'aspetto tecnico. Questo terzo capitolo offrirà la liberta che in molti attendevano: non più relegati all'interno della nostra stanza o in strutture apposite ma potremo muoverci liberamente in una grande città virtuale senza alcun tipo di limitazione. Nel concept design del primo The Sims avevate già in mente questa struttura ma non potevate aggiungerla per limitazioni hardware, oppure il tutto è scaturito come evoluzione del genere?
BEN BELL: si tratta di un aspetto che avremmo voluto sviluppare già al tempo di The Sims 2, era quello che volevamo creare ma allora non è stato possibile. Inoltre, da un punto di vista puramente creativo, si può affrontare solo una grande sfida alla volta. Semplicemente, non era possibile.
CYBERLUDUS: I concetti dietro a The Sims (il creare una casa, personalizzarla, avere rapporti sociali) vengono pian piano implementati in sempre più giochi di tipologie diverse. E' possibile che in uno scenario del genere The Sims mantenga la sua identità?
BEN BELL: Io ritengo che The Sims sia assolutamente unico. Noi utilizziamo la vita reale quale ispirazione ed è qualcosa di cui non puoi mai stancarti: la realtà. Diversamente dalle grandi fiction, dai più grandi film o libri, la realtà muta e non stanca mai. Credo che questa sia una delle cose che contribuiscono al successo di The Sims che lo rendono così eccitante anche se giocato per molte settimane, mesi o anni. Il setting del gioco è ideale a questo scopo: la gente tende sempre a cercare qualcosa della propria vita all'interno di un gioco, vogliono vedere il proprio mondo e rendere il gioco il più simile possibile alla realtà in cui realizzare le proprie ambizioni.
CYBERLUDUS: Ci può parlare di come sarà gestito l’evolversi della vita in The Sims 3? Avremo dei riscontri caratteriali e genetici sui nuovi sims che nascono nel gioco?
BEN BELL: (risata…) top secret!
Articolo curato da Fabio Napoli e Valentina Rosi
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