No More Heroes
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No More Heroes é l'ultimo capolavoro di quella mente geniale di Suda51 (creatore di quella perla di Killer 7, Nintendo Gamecube): é un titolo a tratti assurdo, fuori dal comune, una specie di hack and slash non convenzionale che o si odia o si ama; e credetemi, se lo amate, non riuscirete a staccarvene molto facilmente..
La storia
L'intro del gioco ci spiega attraverso
un filmato la storia del protagonista, ovvero un certo Travis
Touchdown, un tipetto attraente, sbruffone, ma con una vita moooolto
piatta: vive in uno sporco e squallido motel a Santa Destroy e passa
il tempo guardando lotte di wrestling e collezionando figurine...
Ma la sua vita viene stravolta quando vince una spada laser niente di meno che... su Ebay! Conosce una ragazza, Sylvia, che gli fa perdere completamente la testa, e il suo unico modo per conquistarla é quello di entrare a far parte della UAA (United Assassin Association)... Associazione appunto non molto raccomandabile, e lui ci entra dentro fino al collo. Travis uccide un tipo chiamato Skelter, che non era altro che l'undicesimo assassino della UAA, dunque prende il suo posto e diventa l'undicesimo killer: la sua missione sarà diventare il killer numero 1, dunque dovrà uccidere gli altri 10. Gli scontri con questi 10 dell'UAA sono spettacolari! Ogni boss ha le proprie mosse, il proprio modo di combattere, ma tutto ci esalta cosi tanto che non ci si riesce a fermare cosi' presto. Ci saranno anche le sotto-missioni in cui potremo esplorare l'ambiente, e guadagnare denaro, allungando così la longevità, che altrimenti risulterebbe abbastanza minata dalla brevità del gioco (la trama principale si può giocare in una decina di ore); denaro che vi serve tra l'altro per accedere ad ogni sfida che vi viene proposta dall'UAA, in modo da poter proseguire l'avventura. Ogni volta che torneremo, dopo aver ucciso un boss, nel nostro motel, potremo decidere di salvare la partita sedendoci sul water del nostro bagno! Si, avete letto bene, proprio sul water.. ed ecco che si ripropone una veste ironica che risulta fondamentale, rendendo il gioco ancora più piacevole.
L'aspetto tecnico
Purtroppo la versione PAL rispetto alle
versione americana è stata orribilmente censurata: nella
versione americana é presente il sangue, in una dose tale da
considerare il gioco a momenti come uno splatter in stile Quentin
Tarantino, mentre nella versione europea é stato eliminato per
essere rimpiazzato da effetti luce dati dalla katana e da una cascata
di monetine che appaiono nel momento in cui si infligge al nemico il
colpo finale. Il sistema di controllo é molto
semplice e funzionale, é forse il migliore che potevamo
aspettarci per un gioco del genere: con il Nunchuk muoveremo Travis,
con "A" useremo la nostra katana laser, con "B"
effettueremo attacchi con il corpo, e con "Z" useremo il
lock-on; con l'inclinazione del wiimote effettueremo l'attacco finale
che ci permetterà di distruggere il nemico. Semplice, no? Avremo a disposizione anche dei
power-up che ci permetteranno di avere dei poteri devastanti e
coreografici che si attiveranno grazie ad una slot machine che ci
darà quel determinato potere, così, a caso. A proposito dei controlli, quando
dovremo girare per Santa Destroy avremo a disposizione una moto, che
oltre ad essere alquanto bruttina risulterà anche pesante e
lenta nei movimenti e difficile da controllare... Spesso preferiremo
andare a piedi, soprattutto per i brevi tragitti e scopriremo che
faremo molto prima. Alcune missioni secondarie risultano un po'
noiosette, ma il livello rimane comunque molto alto. Per quanto riguarda la grafica, No More
Heroes é un esempio riuscito di "cartone animato
interattivo", caratterizzato da una buona fluidità e
un'invidiabile sensazione di velocità. Di contro c'é da
dire che spesso le ambientazioni sono un po' troppo povere di
dettagli. Il sonoro é congeniato, con
brani che spaziano dal punk al rock degli anni '80: piacevole da
ascoltare, non dà mai fastidio.
Giudizio finale
Semplicemente adrenalinico. Lo stile
del gioco di Suda51 segue un percorso retro che vi catturerà,
unendo una buona dose di ironia, assurdità e "pazzia"
a uno stile che difficilmente non vi farà amare il gioco.
Globale: 8
Floriana Giambarresi
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questo ancora mi manca
Non ho avuto mai modo di
Gran bel gioco
Il gioco non è stato