Lineage II
|
A quattro anni dall’uscita del gioco originale La NCsoft rilascia un’espansione per Lineage II , vano tentativo di restare in auge o doverosa rivalutazione di un vecchio classico?
Diamo i numeri!
Forse non tutti sanno che il record di iscritti ad un mmorpg non è detenuto da World of Warcraft, con i suoi 10 milioni circa, ma da Lineage II con 17 milioni. Questo sembra dovuto al mercato orientale decisamente più ampio e in ogni caso al momento Lineage II sta perdendo il favore di molti giocatori. Forse i suoi quattro anni cominciano a farsi sentire.
Forse non tutti sanno che il record di iscritti ad un mmorpg non è detenuto da World of Warcraft, con i suoi 10 milioni circa, ma da Lineage II con 17 milioni. Questo sembra dovuto al mercato orientale decisamente più ampio e in ogni caso al momento Lineage II sta perdendo il favore di molti giocatori. Forse i suoi quattro anni cominciano a farsi sentire.
Gameplay
Come in tutti i MMORPG si inizierà, come è logico, con la creazione del nostro alterego digitale nel mondo di Lineage II. Le razze a nostra disposizione saranno per lo più vecchie conoscenze dei giocatori di ruolo, e qui vado ad elencare: umani, elfi, elfi oscuri, orchi e nani. Con l’espansione Kamael viene aggiunta l’omonima razza rappresentata da aggraziati angeli privati di un’ala, il cui scopo è trovare il secondo arto piumato per raggiungere la forma perfetta. Dopo aver selezionato la razza tocca alla classe, quest’ultime sono solo due (guerriero e mago) ed spontaneo pensare al peggio. In realtà proseguendo nel gioco ci specializzeremo in determinate abilità che permetteranno di raggiungere le molteplici combinazioni. Dopo aver scelto anche il sesso potremo finalmente settare l’apparenza fisica del personaggio, ma resteremo delusi dall’irrisorio numero di combinazioni possibili. Per fortuna nel gioco troveremo armature veramente belle che colmeranno tale lacuna, ma ciò avverrà solo più in la con i livelli. Che cosa si evince quindi? Le prime esperienze di gioco saranno scarse di spunti per spingere il giocatore occasionale ad impegnarsi oltre. Ciò è molto grave, ma superata la diffidenza iniziale il gioco comincia ad offrire, ovviamente, il meglio di sé.
Il gameplay di Lineage II si distingue da quello del resto dei MMORPG grazie ad una particolare propensione per il PvP. La componente più interessante del gioco è infatti la possibilità di unirsi in clan, conquistare castelli e amministrarli (ricompensandoci con la dovuta riscossione di tasse); ma attenzione, clan nemici saranno sempre molto vicini e trameranno contro di voi per togliervi i possedimenti conquistati come voi li avete tolti a terzi.
L’implementazione del PvP è solitamente la scelta che contraddistingue un MMORPG da un altro, alcuni giochi permettono il PvP solo se entrambi i duellanti sono disposti a combattere, oppure viene limitato in apposite aree del gioco. Altri ancora come nel caso di Lineage II permettono l'uso del PVP indiscriminato, in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo. Ovviamente questo porterà i neofiti a temere anche la propria ombra per paura di cadere vittima di qualche Player Killer (PK) più o meno occasionale. Ma attenti cari PK, i delitti dei quali vi macchierete saranno visibili a tutti gli altri giocatori (e anche alle guardie delle città) con conseguenze facili da immaginare, e saranno molto difficili da redimere, PK avvisato…
Lo stile di gioco non solo raccomanda il raccoglimento in gruppi o clan, ma quasi lo impone. Da soli, infatti, non sopravviveremo a lungo, i soldi che troveremo uccidendo mostri occasionali non saranno sufficienti a coprire le nostre spese. Invece, assaltando castelli, fortini e riscuotendo le tasse, avremo denaro in abbondanza; un buon incentivo ad aggregarsi con altri giocatori.
Tecnicamente parlando
Seguendo l’ordine dei fattori che mi hanno colpito di più mi troverei a parlare subito della parte visiva di questo gioco. Infatti, con tutti gli effetti attivati, Lineage II: Kamael può vantare un grafica eccellente, almeno di primo impatto. La realizzazione dei modelli è splendida, così come effetti di blur, glow e postprocess degni di giochi next-gen, eppure c’è qualcosa che non convince. Dopo il primo abbaglio iniziale si palesa subito la sobrietà delle ambientazioni un po’ troppo spoglie, anche se rattoppate con eleganza dai pregevoli effetti grafici sopracitati. Per fortuna, anche se poco dettagliate, le aree e le città che visiteremo avranno un certo fascino, così come le splendide animazioni dei personaggi. L’audio si attesta su buoni livelli compenetrandosi ad un comparto tecnico di per se già notevole.
Seguendo l’ordine dei fattori che mi hanno colpito di più mi troverei a parlare subito della parte visiva di questo gioco. Infatti, con tutti gli effetti attivati, Lineage II: Kamael può vantare un grafica eccellente, almeno di primo impatto. La realizzazione dei modelli è splendida, così come effetti di blur, glow e postprocess degni di giochi next-gen, eppure c’è qualcosa che non convince. Dopo il primo abbaglio iniziale si palesa subito la sobrietà delle ambientazioni un po’ troppo spoglie, anche se rattoppate con eleganza dai pregevoli effetti grafici sopracitati. Per fortuna, anche se poco dettagliate, le aree e le città che visiteremo avranno un certo fascino, così come le splendide animazioni dei personaggi. L’audio si attesta su buoni livelli compenetrandosi ad un comparto tecnico di per se già notevole.
Controllo
La prima cosa che si nota muovendo i primi passi è che non si userà la tastiera. Dimenticate, quindi, tasti direzionali etc… Ci muoveremo come in un hack ‘n’ slash (tipo Diablo o Titan Quest) cliccando col mouse sul terreno o sui nostri avversari. Curiosa controtendenza adottata dagli sviluppatori sulla quale non posso certo muovere critiche. Dipende dai gusti personali, ma personalmente trovo che l’uso dei tasti direzionali incrementi l’immedesimazione nell’avatar, grazie ad un controllo più diretto e naturale. L’interfaccia risulta molto pratica, soprattutto il sistema che durante i combattimenti permette di salvare delle azioni per farle svolgere automaticamente.
La prima cosa che si nota muovendo i primi passi è che non si userà la tastiera. Dimenticate, quindi, tasti direzionali etc… Ci muoveremo come in un hack ‘n’ slash (tipo Diablo o Titan Quest) cliccando col mouse sul terreno o sui nostri avversari. Curiosa controtendenza adottata dagli sviluppatori sulla quale non posso certo muovere critiche. Dipende dai gusti personali, ma personalmente trovo che l’uso dei tasti direzionali incrementi l’immedesimazione nell’avatar, grazie ad un controllo più diretto e naturale. L’interfaccia risulta molto pratica, soprattutto il sistema che durante i combattimenti permette di salvare delle azioni per farle svolgere automaticamente.
Conclusione
Lineage II è un titolo in grado di lottare con i migliori MMORPG del momento, ma è sufficiente? Iniziare un gioco di questo genere è un impegno non trascurabile, in termini di tempo e denaro, la scelta del titolo in cui cimentarsi diventa quindi cruciale. Con queste premesse voi scegliereste un buon gioco o il miglior gioco? Lineage II appartiene alla prima categoria, non può più competere con World of Warcraft, in qualità di gameplay e per tantissimi altri aspetti. La concorrenza in questo settore è spietata e Lineage II dovrà rivaleggiare in un futuro prossimo anche con titoli come Warhammer Online, voi per cosa optereste? Comunque consiglio, come sempre, di provare il gioco gratuitamente per il periodo di trial.
VOTO: 7
»
- Login o registrati per inviare commenti































