Recensione di Dragon Age Origins: Awakening a cura di Antonio Patti
22 Giugno 2010
L'Era dei Draghi si espande grandiosamente
Dragon Age Origins è il gioco di ruolo sviluppato da Bioware e approdato sugli scaffali nell'ultimo scorcio del 2009 per tutte le piattaforme d'alta definizione. E' gioco di ruolo nel senso più classico del termine, non a caso infatti è stato definito – da sviluppatori e critici – l'erede spirituale del leggendario Baldur's Gate datato 1998. Dragon Age Origins: Awakening è la prima, enorme espansione per il gioco base. Disponibile anche come semplice DLC nel Marketplace e nel Playstation Store.
Un po' di storia senza guastare le sorprese
Alla fine di Dragon Age Origins, la classica lotta con il cattivone di turno pende a favore della bilancia del “Bene”, di cui noi siamo i protagonisti. In Awakening ci viene data la possibilità di giocare ben oltre il “e vissero (quasi) tutti felici e contenti”, spalancando le porte ad una “mini” campagna lunga almeno venti ore, sempre che non decidiamo di esplorare e dedicarci a tutte le missioni secondarie proposte. I Custodi Grigi sono una casta di guerrieri non vincolati ai reami del mondo di gioco e dediti alla lotta contro mostri e demoni di ogni sorta. Vengono omaggiati di una grande porzione di territorio per aver avuto un ruolo cruciale nello scontro finale contro l'Arcidemone. Il nostro alter-ego avrà, quindi, nelle mani il potere di plasmare a piacimento questa nuova realtà politica di recente formazione: ci dedicheremo alla risoluzione dei conflitti interni oppure preferiremo andare a caccia degli ultimi mostri sfuggiti alla debacle a cui si assiste in Dragon Age Origins? A noi l'ardua scelta, che non mancherà di scatenare conseguenze particolari. Avremo anche l'occasione di incontrare i nostri vecchi compagni di gruppo, i quali sono andati disperdendosi alla fine del gioco originale.
La forza dei numeri
Awakening può essere giocato in seguito alla conclusione di Dragon Age Origins oppure in maniera del tutto indipendente. Le possibilità offerte dall'espansione sono due: la prima è quella di proseguire con lo stesso personaggio guidato durante tutto il gioco base; la seconda possibilità è guidare un personaggio predefinito, di livello 18, con background e caratteristiche già pre-impostate (ma modificabili nel corso dell'avventura). In ogni caso è requisito fondamentale possedere una copia del gioco base.
Premesso tutto ciò, la corposa (e costosa) espansione sviluppata da Bioware promette di rimpinguare gli zaini e gli scrigni di tutti gli aspiranti avventurieri. Inoltre viene aumentato il livello massimo raggiungibile dai personaggi, che adesso possono vantare un totale di 35 livelli evolutivi. Questo si traduce nella presenza di nuove classi speciali (il guardiano e l'ombra), 32 nuovi talenti e 24 nuove abilità per rendere ancora più letali ed efficienti sia il protagonista che i suoi compagni di viaggio.
Niente di nuovo sotto al sole
Sotto gli aspetti tecnici non vi è nulla di nuovo da segnalare, chi ha già giocato Dragon Age Origins deve aspettarsi un' espansione visivamente identica al gioco originale. Anche i controlli sono esattamente dove li avevamo lasciati. Chi, invece, non avesse mai giocato Dragon Age, deve sapere che stiamo parlando di un gioco di ruolo multipiattaforma che non gode di una grafica da urlo e perdita di capelli, ma è tutto al posto giusto e gode di un buonissimo livello di dettaglio. I modelli e le animazioni dei personaggi sono estremamente convincenti, un po' meno l'espressività facciale: ma non siamo certo ai livelli di God of War 3, Final Fantasy XIII e Uncharted 2 ma neanche nella mediocrità.
Dato il prezzo non certo contenuto e la mole impressionante di missioni, contenuti aggiuntivi e tempo da dedicare, non crediamo di sbagliare dicendo che Dragon Age Origins: Awakening sia “un gioco nel gioco” che completa l'esperienza – bellissima – del gioco base. Consigliato a tutti coloro che sono rimasti estasiati dall'ultimo capolavoro Bioware. Tutti gli altri potrebbero risparmiare i risparmi sudati per qualcosa a loro più gradita.
Antonio “Aurenar” Patti
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Trailer Dragon Age Origins Awakening
Dragon Age Origins Awakening
Dragon Age: Origins è un gioco di ruolo per PlayStation 3, Xbox 360 e Microsoft Windows sviluppato da Bioware
Su Cyberludus.com: Scheda su Dragon Age: Origins
Genere: Computer role-playing
Versione: PlayStation 3, Xbox 360, Microsoft Windows
Supporto: Blu-ray Disc e DVD-ROM
Requisiti Min: SO: Windows Vista con SP1, CPU: Intel Core 2 (o equivalente) 1,6Ghz / AMD X2 (o equivalente) 2,2GHZ RAM: 1,5 GB Video: ATI Radeon X1550 256MB / NVIDIA GeForce 7600 GT 256MB 20 GB di spazio su Hard Disk
Requisiti Max: CPU: Intel Core 2 Quad 2,4Ghz o equivalente RAM: 4 GB (Vista) o 2 GB (XP) Video: ATI 3850 512 MB NVIDIA 8800GTS 512 M
PEGI: 18+
Publisher: Electronic Arts
Distributore: Electronic Arts
Sviluppatore: Bioware
Giocatori: Singolo giocatore
Data uscita: 17 Novembre 2009
Sito web: Dragon Age: Origins
Dragon Age si espande ulteriormente
Più "gioco vero" che "espansione"
Molti contenuti addizionali
Scarso carisma dei comprimari Prezzo da "gioco vero" che da "espansione" Astenersi giocatori occasionali
Graficacyberludus.com score |
7/10 |
Sonorocyberludus.com score |
8/10 |
Giocabilitàcyberludus.com score |
7/10 |
Longevitàcyberludus.com score |
9/10 |
Originalitàcyberludus.com score |
7/10 |
| Voto Finale | 7/10 |
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