Racedriver: GRID

  • RaceDriver: Grid
  • Piattaforma: PC
  • Genere: Racing
  • Sviluppatore: Codemaster
  • Distributore: DDE

Finalmente anche i possessori di PC avranno il loro Gran Turismo!
Conosciamo bene il team Codemaster grazie  allo sviluppo di giochi di guida ottimamente realizzati come, ad esempio, la serie di Colin McRae Rally, TOCA Touring Car, TOCA Race Driver. Una carriera costellata da successi videoludici non indifferenti nel campo delle gare automobilistiche.
La scelta di lanciare un nuovo brand risulterà troppo ardita? Analizziamo insieme la situazione.
I giochi di corse, o di simulazione in generale, si distinguono in due categorie: simulazione pura e Arcade, con ovvie posizioni intermedie. Anche GRID come tutti gli altri titoli Codemaster si pone in una zona mediana anche se fortemente orientata verso la simulazione. Scordiamoci quindi le auto indistruttibili ed incollate al terreno in stile Need for Speed (fatta eccezione per l’ultima versione), in GRID invece dovremo dosare accuratamente la pressione sul freno e calcolare la traiettoria in ogni curva e se disattivate gli aiuti diventa ancora più realistico.
 

Lamiere accartocciate
GRID non esula dalla moda del momento (sdoganata da Colin McRae: DIRT) che impone ai giochi di guida di implementare un motore fisico evoluto affiancato ad una gestione realistica dei danni.  Se anche la sopra citata serie Need for Speed, portabandiera della guida arcade, è dovuta scendere ad un compromesso simulativo, scordatevi, in GRID, di rimbalzare illesi contro cordoli, barriere o auto avversarie. Nonostante tutto ci possiamo concedere qualche piccolo incidente dato che la gestione dei sinistri è piuttosto generosa soprattutto negli scontri con altre auto.
Gli sviluppatori si sono dovuti spremere le meningi per trovare un sistema che bypassasse lo stress da simulazione in modo da rendere il gioco fruibile alla massa, come fare?
Per evitare di frustrare i giocatori più votati all’arcade sono state aggiunte alcune opzioni che attivano o disattivano aiuti di guida di vario genere, dall’ABS al servosterzo. Anche se basta una curva, presa a velocità troppo elevata, per farci distruggere la macchina, serve altro per scaricare i nervi. La particolarità di GRID è data da un sistema di replay istantanei che permettono, in caso di un nostro errore, di riavvolgere il tempo per qualche secondo, al fine di rigiocare il momento critico ed avere la possibilità di correggersi. Ovviamente questa possibilità può essere disattivata dai patiti della simulazione, ma poter contare su questo aiuto (seppur limitato a tre o quattro interventi a gara)  permette di goderci maggiormente l’esperienza di guida.
 

Gioco di corse automobilistiche.. Ma di che tipo?

Esiste un motivo se fin’ora non ho accennato al tipo di corse che affronteremo in GRID, infatti questo titolo non è specializzato in una sola disciplina come TOCA o Colin McRae, ma racchiude in se varie categorie di corse: dalle Touring Car, alla Formula 3, passando dalle Muscle Car al Demolition Derby e tante altre ancora. L’unico grande assente è il rally, forse Codemaster non ha voluto invadere la fetta di mercato controllata saldamente dal suo Colin McRae.
I tracciati sono ben realizzati, i percorsi cittadini  sono particolarmente affascinanti, merito della cura nel ricreare dettagliatamente le aree di famose città. Tra queste è doveroso citare una serie di gare attraverso Milano; avremo la possibilità di sfrecciare davanti al Duomo, entrare in Galleria Vittorio Emanuele II e vedere il Castello Sforzesco.
Potremo accedere ad un parco macchine estremamente vasto ed eterogeneo. Passando tra due gare, e quindi due vetture differenti, ci si può facilmente disorientare. Provate, ad esempio, a far pratica con una Formula 3 e poi affrontate una gara di drift, incidente assicurato!
In definitiva ottimo lavoro degli sviluppatori per differenziare la fisica e la risposta ai controlli di tutti i veicoli.
 


Una scuderia tutta mia

Appena si inzia a giocare a GRID siamo invitati a creare un profilo giocatore, scegliere nome, cognome e persino il nome “audio” con il quale i nostri collaboratori ci chiameranno nei loro interventi; la scelta spazia da una lunga lista di nomi propri a soprannomi di vario tipo. Successivamente saremo buttati nella mischia con l’obiettivo di racimolare i contanti necessari per aprire una scuderia personale. Raggiunto lo scopo potremo finalmente assegnare un nome alla scuderia e personalizzare la nostra livrea. I primi sponsor da poter applicare sulle nostre vetture saranno disponibili con le prime vittorie. Con il proseguire della carriera guadagneremo denaro e punti reputazione, necessari a sbloccare le categorie superiori nel continente nel quale abbiamo gareggiato. Le competizioni saranno, infatti, divise in tre regioni geografiche: America, Europa e Giappone; ognuna delle quali sarà a sua volta suddivisa in tre categorie che per accedervi dovranno essere sbloccate.
Ogni continente ha le sue gare preferite, in America useremo spesso le muscle car, prototipi o i rottami dei demolition derby. L’Europa è più tradizionalista e offre gare come Touring Car o la leggendaria 24 ore di Le Mans (con la possibilità di giocarla davvero in 24 ore!!!). Il Giappone predilige le macchine truccate e personalizzate sfrecciare su tracciati notturni o sfidarsi in gare di derapate.
 


Se c’è pubblicità si deve (dovrebbe…) pagare meno!

Restando in tema di sponsor non si può ignorare l’uso abbondante di cartelloni e altre pubblicità leggermente occulte. Potremmo acquistare le auto dal concessionario o usate su eBay Motors, con il logo del famoso sito in bella vista e presente su molti cordoli e bordi pista, insieme a molti altri brand famosi e ricorrenti negli spot di tutti i giorni.
Da una parte le pubblicità vere e ben integrate contribuiscono a creare un mondo realistico, dall’altra però, noi giocatori dovremo avere accesso ad un prezzo ridotto in cambio del bombardamento pubblicitario al quale siamo sottoposti, nonostante questo, il gioco è venduto a prezzo più che pieno. Come se non bastasse, per sbloccare il gioco al 100% ed attivare curiosi cheats occorre richiedere dei codici a pagamento telefonicamente.
 


Sotto il cofano
Nota negativa per Codemaster che ha preso in giro la comunità di appassionati con screenshot e video “truccati”. Parliamoci chiaro, la grafica di GRID è ottima ma non all’altezza di quanto mostrato nelle anteprime, una piccola truffa a noi giocatori. Sorvolando su questo increscioso fatto non si può che notare la leggerezza con la quale gira il motore grafico, anche su hardware datato. Paradossalmente questo motore, evoluzione di quello usato in DIRT, è capace di molta più performance del suo predecessore; se pensavate di essere tagliati fuori per colpa del vostro hardware forse dovreste, almeno, provare la demo.
E’ doveroso segnalare anche alcuni “tipici” difetti  del genere, come compenetrazione tra poligoni e altri difetti nel danneggiamento delle vetture, ma sono imperfezioni che nella foga della gara non si fanno notare troppo.
L’audio è di ottima qualità, i rombi dei motori sono realistici così come lo stridore delle lamiere e delle sportellate che si contorcono.
Ottimo il doppiaggio interamente localizzato in italiano, sia durante la gara che nel garage, le voci dei membri della nostra scuderia ci guideranno e daranno informazioni sulla gara o sullo stato delle nostre finanze etc.. Peccato per il ritardo con il quale lo speaker rilascia notizie nelle nostre cuffie durante la gara, ritardo che talvolta diventa anche imbarazzante.
 


Conclusioni
Codemaster rasenta il capolavoro, un gioco di guida definitivo che forse deluderà solo i sostenitori integralisti della simulazione e dell’arcade. GRID si pone in una zona intermedia, ma la sua simulazione “scalabile” lo rende fruibile a una grande fascia di utenza. Concedo a questo titolo una valutazione ottima con la speranza che in un probabilissimo GRID 2 venga perfezionato il motore fisico e si abbia più rispetto per i giocatori/clienti che sembrano essere stati presi in giro in più di una situazione. Sorvolando su questi problemi “etici” non posso che consigliare questo titolo che trova la sua formula di successo nella varietà e nella vasta utenza a cui si rivolge.

Voto: 8

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