Flatout ultimate carnage
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Nell’ultimo periodo gli appassionati di giochi di guida hanno conosciuto una sorta di seconda giovinezza grazie a titoli di pregevole fattura, come il recente Grid ad esempio. Fortunatamente il mercato video ludico ha preso delle strade “libere”, e titoli che fino a qualche anno fa erano esclusivo appannaggio delle console oggi approdano anche sul nostro beneamato PC; è questo il caso di “FlatOut: Ultimate Carcage”. Ultimate Carnage è il terzo capitolo di una saga di corse automobilistiche arcade che ha puntato tutto sul divertimento e la frenesia, la particolarità della serie risiede nel fatto di usare un motore grafico sofisticato come l’havok (e capace di garantire una resa grafica superiore alla media) su un gioco di auto. La serie pur non conoscendo particolari vette di eccellenza raggiunse comunque un buonissimo successo, contrapponendosi alla serie Burnout , e differenziandosi da quest’ultimo oltre che per il motore grafico e l’interattività dell’ambiente esterno, anche per la giocabilità a cavallo tra la simulazione e arcade, e la fisica dei danni molto sofisticata. Flatout Ultimate Carnage è un remake del secondo episodio, arricchito con nuove aggiunte e dotato di un nuovo immancabile “mantello” grafico.
Gameplay
Una volta installato il gioco e configurato le varie opzioni grafiche eccoci giunti nel menù del gioco. Flatout offre molte opzioni di gioco tra le quali spicanno: Flatout mode, in cui potremo mettere alla prova le nostre capacità di pilota e di speronatore, cercando di vincere la gara mandando a gambe all’aria i nostri avversari a colpi di sportellate; Carnage mode, dove il più bravo sarà chi compierà roboanti evoluzioni; e una immancabile e completa modalità online con il supporto fino a 8 giocatori per spataccarsi in gare, destruction derby, deathmatch e wrecking. FlatOut: Ultimate Carnage come avremo tutti capito è un gioco arcade con tutti i crismi del genere, pur mantenendo uno stile personale che prende spunto dal passato Destruction Derby (chi non se lo ricorda?) elevandolo però all’ennesima potenza. Nella modalità “Flatout mode” sono richieste un minimo di abilità di guida, ma quello che più conta è la scaltrezza e la capacità di utilizzare tutti gli elementi interattivi che il tracciato ci mette a disposizione per sbaragliare la concorrenza, ecco che quindi non esiteremo nemmeno un istante a spingere il nostro avversario contro le rocce o contro qualsiasi altro ostacolo; ogni qual volta che compiremo un acrobazia o che speroneremo il nostro avversario l’indicatore della nitro si riempirà e potrà tornarci utile per scalare posizioni o per assestare qualche colpo al paraurti di chi ci sta davanti. Il modello di guida è molto azzeccato e pur rimanendo di matrice arcade non disdegna qualche strizzata d’occhio a uno stile di guida rallistico fatto di derapate e controsterzate. Quello che stupisce positivamente di Flatout è l’interattività di percorsi, qualsiasi elemento presente può essere distrutto, inoltre, potremo rompere dei ponti in legno ad esempio per crearci delle scorciatoie, tutto questo non farà altro che arricchire la tattica delle gare. Con il proseguire della modalità Flatout assumeremo la guida di vetture diverse, come 4x4, e dovremo essere bravi ad adattare la nostra guida al diverso tipo di vettura e a sfruttarne la stazza. L’intelligenza artificiale dei nemici è ben calibrata, essi si adatteranno alla nostra condotta di gara e risponderanno colpo su colpo alle sportellate che gli verranno inferte. La chiave di volta per avere alla meglio sulle gare è sfruttare sapientemente il tracciato a nostro favore, trovando scorciatoie o ancora utilizzando le “barriere” presenti per spingerci i nostri avversari. In tutto questo “caos calmo” la cosa più importante resta quella di portare a casa la nostra pelle, e sebbene i danni lievi influiscono solo sull’estetica della nostra vettura, l’accumulo di colpi può mettere ko il nostro mezzo al punto di farci abbandonare prematuramente la gara. Complessivamente sono disponibili oltre 40 tracciati, tra piste cittadine, ovali, parcheggi, passi montani, arene, tutti suddivisi in 6 ambienti differenti, i potenziamenti e le 48 auto da sbloccare in tutte le differenti classi fanno si che la noia rimanga uno sbiadito ricordo. A questo dobbiamo aggiungere anche la modalità acrobazie con tutti i suoi pazzi e divertenti minigiochi, ecco quindi che il pacchetto di Ultimate Carnage appare completo e ben variegato, a tutto guadagno della longevità. Il livello di difficoltà è ben calibrato risultando difficile quanto basta per mantenere il livello di sfida su livelli comunque medio-alti. Non dobbiamo dimenticarci che la variabile aleatoria la gioca da padrone in Ultimate carnage, e uno stile di guida pulito può essere utile per farci guadagnare la prima posizione, ma può non bastare quando di fronte ci si catapulta una vettura impazzita che ci ostacolerà il cammino facendoci perdere la testa della classifica. Quello che comunque riesce a fare Ultimate Carnage è divertire, ogni volta che impugneremo nelle mani il joypad dimenticheremo velocemente l’opaca routine quotidiana e saremo subito catturati dalla frenesia della gara. Il sistema di controllo è personalizzabile e prevede l’utilizzo del joypad per xbox 360, o della tastiera, peccato che non siamo riusciti a far funzionare l’adattatore del pad ps2.
Una volta installato il gioco e configurato le varie opzioni grafiche eccoci giunti nel menù del gioco. Flatout offre molte opzioni di gioco tra le quali spicanno: Flatout mode, in cui potremo mettere alla prova le nostre capacità di pilota e di speronatore, cercando di vincere la gara mandando a gambe all’aria i nostri avversari a colpi di sportellate; Carnage mode, dove il più bravo sarà chi compierà roboanti evoluzioni; e una immancabile e completa modalità online con il supporto fino a 8 giocatori per spataccarsi in gare, destruction derby, deathmatch e wrecking. FlatOut: Ultimate Carnage come avremo tutti capito è un gioco arcade con tutti i crismi del genere, pur mantenendo uno stile personale che prende spunto dal passato Destruction Derby (chi non se lo ricorda?) elevandolo però all’ennesima potenza. Nella modalità “Flatout mode” sono richieste un minimo di abilità di guida, ma quello che più conta è la scaltrezza e la capacità di utilizzare tutti gli elementi interattivi che il tracciato ci mette a disposizione per sbaragliare la concorrenza, ecco che quindi non esiteremo nemmeno un istante a spingere il nostro avversario contro le rocce o contro qualsiasi altro ostacolo; ogni qual volta che compiremo un acrobazia o che speroneremo il nostro avversario l’indicatore della nitro si riempirà e potrà tornarci utile per scalare posizioni o per assestare qualche colpo al paraurti di chi ci sta davanti. Il modello di guida è molto azzeccato e pur rimanendo di matrice arcade non disdegna qualche strizzata d’occhio a uno stile di guida rallistico fatto di derapate e controsterzate. Quello che stupisce positivamente di Flatout è l’interattività di percorsi, qualsiasi elemento presente può essere distrutto, inoltre, potremo rompere dei ponti in legno ad esempio per crearci delle scorciatoie, tutto questo non farà altro che arricchire la tattica delle gare. Con il proseguire della modalità Flatout assumeremo la guida di vetture diverse, come 4x4, e dovremo essere bravi ad adattare la nostra guida al diverso tipo di vettura e a sfruttarne la stazza. L’intelligenza artificiale dei nemici è ben calibrata, essi si adatteranno alla nostra condotta di gara e risponderanno colpo su colpo alle sportellate che gli verranno inferte. La chiave di volta per avere alla meglio sulle gare è sfruttare sapientemente il tracciato a nostro favore, trovando scorciatoie o ancora utilizzando le “barriere” presenti per spingerci i nostri avversari. In tutto questo “caos calmo” la cosa più importante resta quella di portare a casa la nostra pelle, e sebbene i danni lievi influiscono solo sull’estetica della nostra vettura, l’accumulo di colpi può mettere ko il nostro mezzo al punto di farci abbandonare prematuramente la gara. Complessivamente sono disponibili oltre 40 tracciati, tra piste cittadine, ovali, parcheggi, passi montani, arene, tutti suddivisi in 6 ambienti differenti, i potenziamenti e le 48 auto da sbloccare in tutte le differenti classi fanno si che la noia rimanga uno sbiadito ricordo. A questo dobbiamo aggiungere anche la modalità acrobazie con tutti i suoi pazzi e divertenti minigiochi, ecco quindi che il pacchetto di Ultimate Carnage appare completo e ben variegato, a tutto guadagno della longevità. Il livello di difficoltà è ben calibrato risultando difficile quanto basta per mantenere il livello di sfida su livelli comunque medio-alti. Non dobbiamo dimenticarci che la variabile aleatoria la gioca da padrone in Ultimate carnage, e uno stile di guida pulito può essere utile per farci guadagnare la prima posizione, ma può non bastare quando di fronte ci si catapulta una vettura impazzita che ci ostacolerà il cammino facendoci perdere la testa della classifica. Quello che comunque riesce a fare Ultimate Carnage è divertire, ogni volta che impugneremo nelle mani il joypad dimenticheremo velocemente l’opaca routine quotidiana e saremo subito catturati dalla frenesia della gara. Il sistema di controllo è personalizzabile e prevede l’utilizzo del joypad per xbox 360, o della tastiera, peccato che non siamo riusciti a far funzionare l’adattatore del pad ps2.
Grafica e tecnica
L’engine di ultimate carnage è complessivamente spettacolare. Il livello grafico della versione per xbox 360 è fedelmente riproposto nella versione pc, a patto comunque di disporre di una macchina bella potente. I modelli poligonali delle vetture sono ben realizzati e le animazioni della acrobazie molto credibili. La fisica dei danni è curata, e vedere la nostra vettura perdere pezzi non è mai stato così bello. L’interazione con gli oggetti del tracciato è elevatissima, non esiste elemento che non possa essere preda del nostro bolide, a volte è davvero incredibile vedere quanti oggetti su schermo è capace di gestire il motore grafico. La sensazione di velocità è garantita dal motion blur, che per fortuna in questo caso non è molto massiccio. La qualità delle texture è ottima, il dettaglio delle texture dell’asfalto è sopra la media, belle anche le texture dell’acqua (un po meno gli spruzzi). Tutto questo popò di grafica è godibile solo su PC di fascia medio-alta, e anche se la grafica è altamente scalabile per godere a pieno delle bellezze di Ultimate Carnege dovete disporre almeno di una 8800. A nostro parere l’ottimizzazione da parte dei Bugbear, essendo una conversione da xbox 360 poteva e doveva essere fatta in maniera migliore. Il comparto sonoro è buono e le musiche di sottofondo sono ben orecchiabili, così come gli effetti sonori risultano azzeccati.
Commento finale
Flatout Ultimate Carnage è un titolo che diverte a 360° riuscendo ad essere frenetico, divertente, e mai noioso. Essendo un arcade atipico, a causa di un modello di guida comunque sofisticato per il genere, può non essere digerito dagli “arcade estreme”, ma siamo tutti d’accordo sul convenire che con un po di adattamento lo si può metabolizzare senza particolari problemi. La longevità, grazie alle modalità e ai tracciati presenti si attesta su ottimi livelli, e la propensione al multiplayer da parte del titolo non può far altro che aumentare le ore di divertimento. Il comparto grafico, seppur di buon livello, poteva e doveva essere ottimizzato in maniera migliore, ma si sà questo è lo scotto che dobbiamo pagare ogniqualvolta abbiamo a che fare con una conversione di un gioco per console. Complessivamente, pur non essendo esenti da difetti il prodotto dei Bugbears è di buonissimo livello e gli utenti che hanno amato la serie Burnout possono trovare in Ultimate carnage tutto quello che non sono riusciti a trovare nel titolo dei Criterion.
Flatout Ultimate Carnage è un titolo che diverte a 360° riuscendo ad essere frenetico, divertente, e mai noioso. Essendo un arcade atipico, a causa di un modello di guida comunque sofisticato per il genere, può non essere digerito dagli “arcade estreme”, ma siamo tutti d’accordo sul convenire che con un po di adattamento lo si può metabolizzare senza particolari problemi. La longevità, grazie alle modalità e ai tracciati presenti si attesta su ottimi livelli, e la propensione al multiplayer da parte del titolo non può far altro che aumentare le ore di divertimento. Il comparto grafico, seppur di buon livello, poteva e doveva essere ottimizzato in maniera migliore, ma si sà questo è lo scotto che dobbiamo pagare ogniqualvolta abbiamo a che fare con una conversione di un gioco per console. Complessivamente, pur non essendo esenti da difetti il prodotto dei Bugbears è di buonissimo livello e gli utenti che hanno amato la serie Burnout possono trovare in Ultimate carnage tutto quello che non sono riusciti a trovare nel titolo dei Criterion.
VOTO: 8.2
Articolo curato da Emiliano Ragoni
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