Cabal

  • Cabal
  • Piattaforma: Arcade
  • Genere: Shooter
  • Produttore: Fabtek
  • Sviluppatore: Tad Corporation
  • Anno: 1988

La risata del teschio
L’altro giorno ero in sala giochi con degli amici… Esplorando i titoli di un M.A.M.E.Cab (i moralisti mi perdonino, lo so che sono illegali ma al richiamo del retro è difficile resistere) siamo incappati in Cabal, un vecchio titolo targato TAD. I miei amici hanno preferito saltarlo per concentrarsi su Blood Bros., suo diretto seguito, però, in questi giorni, l’idea di questo gioco mi è rimbalzata in testa più e più volte, sempre richiamando il mio passato da giocatore. Ero veramente piccolo, forse avevo 6 anni, quando Cabal era il mio titolo-incubo, il mio spauracchio. Nello stabilimento balneare dove andavo coi miei genitori, in un angolo buio della zona bar, quel teschio mi rise in faccia tante di quelle volte che… Oh, credo di aver perso veramente il conto… Cabal era troppo per un bambino di quell’età, abituato al suo C64, era decisamente fuori misura. Non tanto per il tema della guerra o chissà cosa, semplicemente era una delle cose più difficili che mi fosse mai capitato di provare!



“Cosa pensi di fare?” “Circondarli lo eslcudo…”
Prima ancora di Marco e Tarma a bordo dei loro Metal Slug, i due anonimi soldati di Cabal incarnavano l’ideale del soldato immortale, la cara vecchia formula extra-realistica dell’uomo contro l’esercito… Novelli John Rambo… Ma non immortali come lui. Per quanto i 2 potessero sparare in giro, sforacchiando uomini, carri armati, jeep, aerei e altre amenità di guerra, non potevano subire che un solo colpo di proiettile, anche se tipo venivano colpiti alla gamba… Debolucci, i ragazzi… Vabbè, chissà, magari era la loro prima missione… Erano inesperti… Però conoscevano le basi della ginnastica, e in ogni momento potevano sempre rotolare in giro per cercare di schivare le esplosioni più insidiose, raccogliendo granate e armi potenziate sparse per il livello o lasciate in giro da qualche sprovveduto soldatino di passaggio. E forse è questo che dona un po’ di vita e varietà al nostro Cabal, sennò vi assicuro che sparare in giro a qualsiasi cosa, per quanto possa farvi sentire soddisfatti dello sfacelo e dell’ecatombe che state creando, dopo un po’ diventa noioso…



Due sono meglio di uno!
Altra cura per rendere Cabal più appetibile? Trovare un amico con cui giocarci! Si si, perché il soldatino blu, se accompagnato da quello rosso, non solo fa meno fatica, ma si diverte di più a rendere tutto un ammasso di polvere… Giocare in 2 aumenta anche il livello di sfida! D’altronde, come in Metal Slug, è sempre bello rotolare in giro rubandosi granate, punti, armi… Certo, dopo gli insulti del vostro collega non mancheranno, però volete mettere la soddisfazione? Un’altra cosa: il vostro soldato, una volta completato il livello, in preda a un delirio di felicità, ballerà in giro per il campo di battaglia distrutto, accompagnato da una musica divertente ed esilarante; e allora perché non far ballare due soldati? Che idea sublime, Tad, che idea sublime…


Diario Di Guerra
Tirando le somme, Cabal è un buon titolo per gli anni che ha: credo che sia stato convertito, al tempo, su tutti gli home computer disponibili (so che c’è per Amiga e per Commodore 64, magari ce ne sono anche altre ma non essendo un’enciclopedia non ne sono al corrente): il mio consiglio da giocatore è quello di trovare un modo per rivivere questo titolo, magari accompagnati da qualcuno in questa guerra. Anche perché da soli potrebbe diventare ripetitivo, vi avviso… Una guerra di distruzione, che però si conclude con un ballo frivolo: sarei molto contento di vedere, giocando, che so, a Call Of Duty, qualche soldato che, una volta finita la missione, balla in maniera assurda come i nostri due eroi! E vabbè, si fa quel che si può. ;D
Globale: 7/10

Alessandro "Il Notturno" Perlini

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