Superbike 08

  • Superbike 08
  • Piattaforma: Pc
  • Genere: Racing
  • Prodotto: LAGO
  • Distributore: Leader
  • Anno: 2008

Sin dai tempi di Screamer - rivoluzionario arcade per pc - uscito nel “lontano” 1995, abbiamo sempre seguito con grande attenzione i lavori della software house italiana Milestone, che poi con gli anni si è specializzata in giochi di corse su due e quattro ruote. Tra tutti i titoli in questo campo, spicca la serie superbike, una simulazione sul mondo della superbike che sfrutta la licenza ufficiale del campionato. A partire dall’uscita del primo titolo della serie si sono susseguiti vari seguiti, tutti opportunamente aggiornati con i piloti e le squadre dell’anno di riferimento, e migliorati sia dal punto di vista grafico che del gameplay, raggiungendo man mano livelli di qualità molto elevata, al punto da essere considerata la miglior simulazione in assoluto sul mondo delle due ruote. Ora siamo giunti a Superbike 2008, che è il titolo di cui di occuperemo in questa sede. Una volta installato il gioco e selezionati i parametri di configurazioni, tra i quali il livello di dettaglio grafico e la risoluzione, arriviamo nel menu principale del gioco che è ricco di opzioni. Potremo selezionare o una gara singola, o il classico campionato, ognuno di questi eventi può essere preceduto da un breve tutorial che ci insegna come prendere dimestichezza con il nostro bolide. Tra le varie modalità, molto interessanti sono le cosiddette “Sfide”, nelle quali dovremo sgommare, impennare, compiere varie acrobazie o rispettare particolari e folli richieste, partecipare a questi eventi ci permetterà di accrescere la nostra tecnica per poter così affrontare il campionato con molta più convinzione. Altrettanto buona l'idea degli “Scenari”, in cui veniamo catapultati in situazioni molto ostiche e saremo così chiamati a compiere dei gesti degni del miglior Valentino Rossi, come ad esempio superare le ultime curve sul finire di gara e mantenere il primo posto. Immancabile una classica modalità Multiplayer. Come in ogni gioco di corse che si rispetti, il campionato è il vero cuore del gameplay di superbike 2008; il gioco della Milestone dispone di tutte le licenze ufficiali relative al campionato di Superbike 2008, nel quale militano il nostro Max Biaggi (che quest’anno corre per il team privato Ducati Sterilgarda insieme a Ruben Xaus) e Troy Bayliss che si trova nel team ufficiale Ducati Xerox. Una volta effettuata la scelta del team e del pilota con i quali vorremo gareggiare, siamo finalmente pronti ad affrontare il classico weekend di gara. Qui dovremo dapprima partecipare a una sessione di prove libere della durata di 60 minuti per poi arrivare alle qualifiche 1 che ci permetteranno, qualora ci classificheremo  tra i primi 16 piloti, di affrontare la famosissima superpole. A questo punto segue la sessione di warm-up della durata di 20 minuti, utile per capire se la nostra moto è ben bilanciata per affrontare la gara, per arrivare infine alla gara vera e propria costituita da due eventi separati, gara 1 e gara 2.
 

Fino all’ultima staccata…

Quello che più colpisce del titolo Milestone è la cura certosina per i dettagli, dalla fedele ricostruzione del paddock, a tutte le altre situazioni che si possono trovare in una gara di superbike, tutto questo contribuisce a rendere sb 08 (abbreviazione) molto credibile. L’aspetto simulativo, come da tradizione, è molto curato e customizzabile a seconda del grado di preparazione del videogiocatore. Dal menù iniziale si possono settare tutti i parametri che ci permettono di variare da una esperienza di gioco prettamente Arcade, ad una simulazione estrema, in particolare, è anche possibile gestire autonomamente la distribuzione del peso del pilota sulla moto. Da un punto di prettamente più fisico, possiamo decidere se il pilota e la moto non dovranno uscire illesi da ogni scontro o se godranno di una divina immunità, interessante è anche la parte che riguarda la potenza da esercitare sul freno, e la possibilità di usare distintamente freno anteriore e posteriore. Come possiamo vedere c’è da sbizzarrirsi in mezzo a tutti questi parametri, tutto questo non farà che soddisfare la sete di simulazione di tutti gli hardcore gamers. Inutile dire che per iniziare a giocare sarà meglio scegliere un compromesso tra simulazione e arcade, e pian piano che la nostra tecnica di guida migliorerà potremo iniziare a togliere alcuni degli aiuti elettronici. Una volta settato il “livello di simulazione” saremo pronti per gareggiare. Ogni singolo aspetto delle gare è stato fedelmente riprodotto, a cominciare dalle sanzioni nel caso di partenza anticipata, o per un taglio di chicane.
Come detto in precedenza la software house ha puntato tutto su un attenta ricostruzione delle dinamiche di gara e di tutto quello che ruota attorno  ad esse, sarà così possibile parlare anche con telemetristi, ingegneri e meccanici, a corsa già avviata o direttamente dai box, scambiando pareri, impressioni e consigli, su argomenti quali le condizioni atmosferiche, le prestazioni della moto ed il tipo di assetto ideale per affrontare al meglio la gara. Il fatto stesso di poter esplorare il box in ogni singolo angolo non fa altro che accrescere il livello di realismo  e coinvolgimento. La giocabilità di superbike dipende molto da cosa si vuole ottenere dal gioco in questione; se il nostro scopo sarà quello di giocare ad un gioco di corse privo di realismo allora sn 08 non è il gioco adatto, in quanto pur essendo selezionabile il livello di realismo il gioco Milestone da il meglio di se solo se preso per quello che è; una simulazione a 360° sul mondo delle due ruote della superbike. Peccato però che sb 08 si rifiuta di riconoscere un Pad PS2 collegato tramite l'apposito adattatore, e se non si dispone di un altro controller apposito, preparatevi ad imprecare.. Utilizzare una tastiera con un gioco del genere è quantomeno improbo,  e anche facendo gestire al computer tutte le variabili secondarie, fare le pieghe con le frecce direzionali è appagante quanto avere una Ferrari con il limitatore a 50 km/h.. Insomma in questo caso avevamo preferito avere una piena compatibilità con un pad ps2 (utilizzato tramite adattatore), quindi le cose sono due: o acquistate un buon pad analogico oppure imparate a soffrire. Padroneggiare  a pieno la moto richiede esperienza e perseveranza, doti che non tutti i giocatori hanno. L’esperienza di gioco è comunque molto coinvolgente; vedere i movimenti del pilota sulla moto, le condizioni atmosferiche che realmente influiscono sulla tenuta di strada, o ancora la gomma posteriore che slitta quando eseguiremo repentini cambiamenti di direzione, sono cose che danno un certo appagamento a tutti gli amanti della simulazione. Da quanto detto fin ora si evince che la realizzazione della così detta “curva perfetta” richiederà, oltre che molta pratica,  un mix tra tempismo ed esperienza. Le nostre vittorie in pista dipenderanno anche da come riusciremo a preparare l’assetto della moto, i consigli del tecnico ci possono indirizzare verso il giusto assetto, ma di certo districarsi in mezzo a mille regolazioni non è cosa semplice.
Per tutti coloro che non hanno intenzione di prendere sul campo una laurea in ingegneria, c'è sempre il tecnico che in due secondi ci prepara una moto più adatta alla qualifica o alla gara.
 

Tecnicamente parlando

Il comparto tecnico del gioco è più che discreto, e molto scalabile in modo da renderlo adatto alla potenza della macchina in nostro possesso. Complessivamente il motore grafico svolge molto bene il suo lavoro, tranne per alcuni particolari che potevano essere realizzati meglio, su tutti gli spettatori che sono “spalmati” sugli spalti, e le espressione facciali dei piloti. Durante le fasi di gara – che poi sono quelle che realmente contano- ci si dimentica in fretta di queste piccole sbavature, e la qualità generale delle texture, specie quelle dell’asfalto, è molto buona. Un plauso merita la realizzazione degli effetti metereologici come la pioggia, molto buona è anche la sensazione di velocità coadiuvata da effetti sfocatura, per fortuna piuttosto lievi. I modelli poligonali delle moto sono realistici e alla sensazione di realismo contribuiscono anche i movimenti del pilota quando effettua le pieghe. Per quanto concerne il sonoro è stato fatto un grandissimo lavoro, mirato soprattutto alla riproduzione del suono dei motori che come sappiamo differiscono a seconda del tipo di moto; Ducati, ad esempio, dispone di un bicilindrico che sprigiona un particolare rombo, cupo e profondo, mentre le altre case giapponesi si equipaggiano di un quattro cilindri dal suono molto più elastico e metallico.
 

Conclusioni

Che dire.. per l’ennesima volta la casa milanese ha svolto un ottimo lavoro; pur non essendo privo di difetti sb 08 riesce comunque a trasmettere realismo e coinvolgimento -  a patto comunque di essere amante del genere -. Il livello di difficoltà altamente scalabile rende questo prodotto adatto a una vasta platea di videogiocatori, sebbene il titolo trovi consenso incondizionato soprattutto tra gli amanti delle simulazioni motoristiche. In definitiva vogliamo consigliare l’acquisto di sb 08 a tutti gli amanti delle due ruote, ma anche chi non è proprio avvezzo a questo tipo di giochi può comunque  provarlo..chissà che non possa nascere un nuovo e inaspettato amore..

Voto : 7.8
 
Articolo curato da Emiliano Ragoni

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