Niente cellulari nelle scuole pubbliche di New York City

Il Giudice italo-americano Angela Mazzarelli conferma un esistente divieto che non consente agli alunni delle scuole pubbliche newyorchesi di entrare a scuola con i cellulari.
 
 
Alla base della decisione del Tribunale di NYC, che come detto conferma un divieto in vigore dal 2005, c’è un’analisi che evidenzia l’uso distorto dei telefonini che si faceva in aula. Pare, infatti, che i ragazzi delle varie classi organizzassero vere e proprie insubordinazioni attraverso sms, si “passavano” le risposte durante i test. Questo per citare alcuni esempi di cattiva condotta scolastica. Ma il Giudice non si è fermato qui nell’analisi, ha infatti evidenziato casi di persecuzione sessuale tra alunni, scherzi telefonici very hot, intimidazioni, etcetera…
Ma, neanche a dirlo, a reagire in maniera rabbiosa  contro questo divieto non sono stati i ragazzi, che sono prontamente ritornati ai vecchi sistemi per “rallegrare” il grigio ambiente scolastico, ma i genitori. Addirittura hanno formato un comitato pro-telefonino! L’ansia, le tensioni e la paura sembrano svanire in quelle madri che sanno che il figlio è sempre rintracciabile, in ogni ora del giorno; e non hanno alcuna intenzione di farla “passare liscia” al Giudice Mazzarelli. Insomma, pare che la questione andrà per le lunghe. Di sicuro il provvedimento della Supreme Court di NYC pare molto ragionevole e forse sarebbe auspicabile la sua adozione in tutti i paesi. Ai genitori ansiosi non resta che consigliare dosi massicce di camomilla: i ragazzi, da soli, sanno cavarsela benissimo, forse meglio di loro!

bah, a parte che sono

bah, a parte che sono contraria al fatto che un bambino possa avere il cellulare, comunque i genitori spesso e volentieri esagerano. Eccheccavolo. Ma lasciateli vivere, sti ragazzi, sempre a controllarli...ma datevi una calmata! Quando eravate voi, bambini, non vivevate benissimo senza?

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