Dr. Jekyll e Mr. Hyde

I ladri d’identità in rete si moltiplicano giorno dopo giorno

Diciamoci la verità, fino a qualche anno fa l’art. 494 c.p., che configura il reato di “sostituzione di persona”, era lì a prendere un po’ di polvere! Ebbene, oggi internet lo ha riportato in auge. Infatti, le nuove tecnologie consentono il moltiplicarsi, più o meno lecito, di identità, personalità, individualità. Pensiamo ad esempio a quanti nick abbiamo mai usato; a tutte le volte che, anche per scherzo, abbiamo finto di essere di un'altra persona magari di un altro sesso! Ma a queste pratiche, magari bizzarre ma comunque legittime, dobbiamo accostare i comportamenti illeciti di chi si nasconde dietro una falsa identità al fine di recare danno ad altri o trarne profitto. Evitando di impelagarci nei dettagli della configurabilità del reato previsto dall’art. 494 c.p., forse è più opportuno scoprire le diverse tipologie criminali di clonazione d’identità. La macro-figura è l’identity cloning, che è la vera e propria sostituzione di persona nella sua totalità di comportamenti e relazioni esterne; poi individuiamo il financial identità theft che è la sottrazione abusiva di dati finanziari di un determinato soggetto per ottenere crediti o prestiti finanziari in nome del malcapitato; ed infine riconosciamo il criminal identity theft che consiste nell’uso dei dati di un’altra persona per commettere pubblici crimini di varia natura. Elementi fondamentali per un ladro d’identità ovviamente sono: il nome, la data di nascita ed anche il tanto sottovalutato codice fiscale. Queste informazioni, purtroppo, sono facilissime da reperire su internet, ed il più delle volte ad inserirle sono gli utenti stessi. Basta effettuare una semplice ricerca su qualsiasi motore per verificare che sono disponibili in un “click” migliaia di dati sensibili: codice fiscale, numero di telefono, numero della tessera sanitaria, etc. Dovremmo quindi porre maggiore attenzione nell’uso degli strumenti informatici; ricordarci che la frequentazione di siti social, anche dai telefonini, e di comunità web come You Tube, possono essere armi a doppio taglio, facili d sfruttare per chi, scaltro, vuole lucrare sulla nostra pelle.

Walter Tripodo

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