Colin Mc Rae Dirt

  • Piattaforma: Ps3
  • Genere: Racing
  • Lingua Manuale: Italiano
  • Lingua Software: Italiano
  • Produttore: Codemasters
  • Distributore: DDE

Proprio come già fatto per l’articolo controparte per Xbox, non si possono non citare i tragici eventi degli scorsi tempi. Un campione se n’è andato, e, cosa peggiore, suo figlio piccolo insieme a lui, in una tragedia che ha un che di paradossale: Colin, abituato a rischiare la vita ogni giorno sulle sue auto – una su tutte, la Subaru che gli ha permesso di vincere il titolo di Campione del Mondo nel ’95 – ha perso la vita guidando un elicottero. Probabilmente questo rappresenta l’ultimo gioco della saga, un qualcosa di insignificante se comparato alla morte di due esseri umani. Prendiamo allora, per quanto non sia vero, DIRT come un degno saluto ad un grande campione oltre che come un’opera videoludica.

GAMEPLAY
Il gioco è arrivato con qualche mese di ritardo, quattro per la precisione, su PS3 rispetto alla controparte XBOX. Il maggior tempo ha influito – positivamente – sugli aspetti tecnici, ma non su quelli relativi alle modalità di gioco. Nessuna novità quindi per quanto riguarda il gameplay: ed è per questo non si può non riportare l’ottima analisi condotta da Mikhail Vadalà. “Per cercare di variare la formula bisogna introdurre qualcosa di nuovo e, soprattutto, divertente. Sicuramente questo doveva essere uno degli imperativi dei programmatori, visto che le discipline che dovremo affrontare saranno addirittura sei:

Rally: Tradizionale circuito su strada o sterrato, punto a punto.
Crossover: Sfida testa a testa in una pista a due corsie, sulla stessa pista.
Rallycross: Gara su strada/sterrato con altri avversari in pista simultaneamente.
Rally Raid: Gare testa a testa nei deserti statunitensi
CORR: Campionato con fuoristrada americani
Hill Climb: La scalata, tra le auto a disposizione avremo la leggendaria “Escudo” della Suzuki.


Le modalità principali sono: Carriera, Campionato Rally, Rally Mondo. Iniziamo a parlare da Rally Mondo, che permetterà all ’utente di impostare un evento o gara singola, o correre nella prova a tempo, al fine di creare i propri record personali. Si potranno utilizzare le macchine, percorsi e eventi (inteso come gare singola) sbloccati nella modalità principale, quindi Carriera. Il Campionato Rally è la più classica delle opzioni disponibili in ogni titolo rally che si rispetti, avremo a disposizione campionati Nazionali (formati quindi da tappe su unica nazione), Europeo (con Italia, Regno Unito e Germania), Internazionale (Giappone, Australia e Francia) e infine Mondiale con la naturale unione di tutte la nazioni precedentemente nominate. Ora andiamo a parlare del piatto forte della creatura Codemaster , la nuova e avvolgente modalità Carriera. Comprende tutte le sei discipline presenti, dal Rally tradizionale al nuovo e divertentissimo CORR, con un’impostazione basata su livelli, punti e denaro da vincere. Gli ultimi elementi, così nominati, non danno probabilmente gran senso di novità, ma la combinazione degli sviluppatori è quanto di più corposo, immediato e profondo ci si potesse aspettare. L’intera carriera è suddivisa in dieci livelli, e a ogni gara vengono associati dei punti in base, chiaramente, alla posizione ottenuta, quindi 10 punti per la vittoria, 8 per il secondo posto fino a 2 punti per il sesto. Il numero di punti ottenuti ci mettono a disposizione sempre nuovi eventi, fino ad arrivare a un numero tale da poter intraprendere, volendo, anche gare del livello successivo. La struttura piramidale, che ricorda quasi le gerarchie aziendali, arriverà fino al decimo livello, composto unicamente da una sola gara finale “Campione dei campioni”. Ogni evento metterà a disposizione delle vetture, alcune già in nostro possesso e altre da comprare con i soldi avuti dalle posizioni degli altri eventi. Il denaro vinto, inoltre, sarà maggiore in base al livello di difficoltà scelto tra i cinque disponibili, così da incentivare il giocatore a sfide sempre più difficili, stimolando la longevità e durata complessiva del titolo. Oltre all’automobile, sarà possibile acquistare le cosiddette livree, che altro non sono che verniciature diverse per la auto, ogni auto ne avrà a disposizione un discreto numero, questa trovata (oltre semplicemente a una scelta di gusti del giocatore) aggiungerà un tocco di “collezionismo” in più, che di certo non guasta.”


ASPETTI TECNICI
I 4 mesi di ritardo hanno fortunatamente avuto una loro utilità: per la prima volta infatti un gioco multipiattaforma risulta migliore, seppur di poco, sulla console Sony rispetto a quella Microsoft. I modelli delle auto sono ottimamente realizzate, con curve morbide assolutamente prive di aliasing ed un’ottima luce sulle carrozzerie, ben proporzionata alla luminosità dell’ambiente. Forse c’è un leggero stacco a livello cromatico tra piste e auto, ma nulla che si nota realmente mentre si è impegnati nell’arrivare in prima posizione. Discorso equivalente per le piste, gli ambienti e le texture: un piacere per gli occhi e per la guida. Certo, uscendo fuori strada le piante verranno attraversate dal veicolo invece di piegarsi, ma l’ultrarealismo fisico in questo caso sarebbe solo un piccolissimo particolare di contorno, e realizzarlo avrebbe significato – probabilmente – altri mesi di ritardo per lo sviluppo. Ed ora il framerate, punto – leggermente – debole della controparte XBOX. La situazione è stata non migliorata ma perfezionata: i cali di refresh dell’immagine che a volte si potevano verificare in curvoni in strapieni di macchine sono solo un lontano ricordo, ed è quindi stato eliminato l’unico reale difetto a livello tecnico che poteva non tanto minare la giocabilità quanto renderla un filino fastidiosa. Buona la fisica generale dei veicoli, che ben rispondono alle sollecitazioni del terreno e dei comandi dell’utente. Prendere una curva in derapata con una 4x4 sarà diverso dal prenderla con una trazione anteriore, ed una guida pulita e rigorosa darà altri risultati rispetto all’utilizzo forsennato del freno a mano. Parliamo comunque di un discorso non portato all’estremo, e questo, oltre che per venire incontro ad un target maggiore di pubblico, anche per questioni di giocabilità. Spesso infatti i terrapieni ai lati della pista spingeranno le auto a capottarsi più e più volte: una fisica ben sviluppata avrebbe quindi portato ad una serie decisamente vasta di gare terminate per la distruzione del veicolo. Per questo non bisogna stupirsi se in molti casi il proprio veicolo, dopo una serie di vorticose capriole, ricadrà fortunosamente sulle quattro ruote pronto per ripartire con relativamente pochi danni. Un ultimo accenno deve essere fatto riguardo al sistema di controllo. Invariato rispetto alla versione 360, purtroppo risulta non altrettanto perfetto a causa dell’ergonomia del controller, poiché i grilletti del sixaxis, soprattutto per la forma convessa, sono più “scivolosi” rispetto alla controparte Microsoft. Il problema non è risolvibile utilizzando i classici X, cerchio, quadrato e triangolo, dato che la maggiore possibilità di modulazione dei tasti L2 ed R2 consente di avere un qualcosa che si avvicina alla modulazione dei pedali di una vera e propria automobile. C’è da dire che quanto appena citato è un problema legato non solo a Dirt, ma a tutti i giochi PS3 che utilizzano i tasti di spalla: di fatto risulta essere un piccolo limite della controparte Sony rispetto a quella Microsoft. Nota davvero negativa sono i caricamenti: arrivano addirittura anche a trenta secondi per una gara, a fronte di un tempo maggiore, seppur di poco, rispetto alla controparte XBOX. Un qualcosa che probabilmente darà fastidio ai molti appassionati, che si ritroveranno ad aspettare mezzo minuto per poter scatenare la propria voglia di rally.

ONLINE
Capitolo online: Colin è entrato a pieno nella nuova generazione? La risposta purtroppo è no. A fronte di un’ottima modalità principale, robusta e longeva proprio come l’ha definita il collega Mikhail Vadalà, è presente una deludente (rispetto al resto del gioco) modalità online. I rally e gli Hill-climb sono le uniche modalità affrontabili, il tutto contro cento avversari non fisicamente presenti nella pista ma con i quali potrete confrontare i tempi. Alla fine della gara ognuno dei partecipanti potrà votare la prossima pista per decidere come proseguire il divertimento. Insomma, poter avere gare da diversi partecipanti anche online non sarebbe stato male, il divertimento sarebbe sicuramente aumentato, ed ecco perché una discreta modalità online stona comunque con il resto del gioco.

CONCLUSIONI
Un ottimo gioco di guida, adattato anche a chi proprio non digerisce i rally data la varietà delle piste, le ottime condizioni atmosferiche che danno quel tocco in più alle gare, e le diverse modalità: tra queste sicuramente ne troverete qualcuna di vostro gradimento. Una realizzazione tecnica davvero favolosa, un’ottima esperienza in singolo, una modalità online non all’altezza ma comunque divertente: questo è Dirt, un gioco di guida che accompagnerà gli appassionati per un bel po’ di tempo, in attesa di Sua Maestà Gran Turismo Prologue. Un’ultima considerazione sul voto finale: nonostante una realizzazione tecnica superiore, il voto risulta più basso, anche se di poco, rispetto alla controparte XBOX: questo a causa, oltre che dei controlli leggermente meno adatti, del ritardo accumulato nello sviluppo. Ok, il maggiore problema a livello tecnico, il framerate, è stato sistemato, ma di fatto i fan Playstation hanno dovuto aspettare ben quattro mesi in più per quello che possiamo definire un mero aggiornamento grafico. Ed infine permettetemi un saluto. Ciao Colin, è stato un piacere conoscere i rally grazie a te.

Recensione a cura di Marco Cupillari

Pro
  • Ottima realizzazione tecnica
  • Longevità alle stelle
  • Gameplay seppur datato di ottima fattura
Contro
  • Caricamenti decisamente troppo eccessivi
  • On-line deludente

• VOTO •

8,6

su 10

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