
Piattaforma: Xbox 360 Numero giocatori: 1 Sistema Video: PAL Supporto: DVD Età: da 18 anni in su Lingua Software: Italiano Lingua Manuale: Italiano Produttore: Take-Two Interactive Distributore: DDE







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“Prima dell'ADAM non era possibile allevare un bambino come un boa constrictor”
Ben ritrovati su Cyberludus. Le ferie si sono abbondantemente concluse ormai, lasciandoci il tempo di pregustare il ricco banchetto di giochi da 10 e lode che arriveranno in autunno. Bioshock è un sontuoso antipasto che ufficialmente uscirà in Italia il 31 Agosto mentre chi possiede un account Xbox Live potrà godersi la demo giocabile che Irrational Games (smembratasi qualche giorno fa in 2K Boston e 2K Australia n.d.r.) e 2K hanno reso disponibile da qualche settimana per Xbox360. Sfortunatamente i possessori di Playstation3 non potranno godere di questo assoluto capolavoro in quanto Kevin Levine, lead designer di Bioshock, ha confermato che non è in lavorazione nessuna versione del loro prodotto per la console di casa Sony. Microsoft ha ottenuto una preziosa esclusiva e si parla già di previsioni di vendita oltre le più rosee aspettative: le stime degli analisti ritengono che saranno vendute circa 4 milioni di copie, quasi tutte per Xbox360.
TRAMA
Siamo all'inizio degli anni 60 e all'alba della cortina di ferro la propaganda politica ormai investe ogni settore della vita dei cittadini piegando a sé le menti più evolute e ingegnose di ogni campo scientifico: la supremazia tecnologica sulla nazione rivale è un obiettivo di primaria importanza, da conseguire ad ogni costo. Andrew Ryan, ricchissimo e spregiudicato business-man americano, decide di capovolgere i capisaldi della società creando una città utopica sotto il livello del mare: Rapture. Lì tutto è permesso: il capitalismo non ha freni, la scienza è libera da inibizioni e catenacci morali. Costruita in pieno stile Déco anni '30, volutamente anacronistico rispetto alla datazione ufficiale del gioco anni '60, Rapture è semplicemente bellissima. Alberi incapsulati in enormi teche di cristallo producono ossigeno mentre i grattacieli illuminano le tenebre degli abissi e le metropolitane subacquee permettono ai cittadini della città di spostarsi rapidamente da un punto all'altro della metropoli. Altoparlanti sparsi ovunque diffondono spot pubblicitari che elargiscono utili consigli su come utilizzare le risorse di Rapture. Nel bel mezzo di questa utopia piomba il nostro aeroplano, precipitando da chissà quali altezze proprio davanti a quello che sembrerebbe essere a prima vista un enorme faro. Tutt'attorno a noi è in fiamme, l'aereo spezzatosi in due tronconi affonda lentamente e l'unico spiraglio di salvezza, in mezzo a quell'inferno di cherosene e lamiere, è proprio lo scoglio su cui sorge il faro. Nuotando a perdifiato raggiungiamo le scale di pietra e, dato un ultimo sguardo al mare che continua a bruciare, apriamo la porta di un inaspettato salone: ad accoglierci l'enorme busto dorato di Andrew Ryan che, al motto di “ No Gods No Kings, Only Men”, ci accoglie all'entrata della sua Rapture. Un batiscafo con la porta spalancata sembra attendere proprio il nostro ingresso: non ci viene offerta nessun'altra alternativa e non ci resta dunque che compiere quell'ultimo passo. Una radiolina appesa dentro la cabina gracida la voce di Atlas, misteriosa guida che immediatamente ci mette a conoscenza del fatto che quella in cui stiamo entrando è ormai una città in rovina, vittima della sua stessa superbia scientifica. Atlas deve salvare la sua famiglia dal male che sconvolge la città ma è intrappolata da qualche parte dentro un sottomarino e implora il nostro aiuto: dal momento che la loro fuga concide anche con la nostra non possiamo fare altro che accettare la sua proposta. Tuttavia l'ormeggio al molo di Rapture si presenta tutt'altro che confortevole...
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