Da Skyrim a Civil War in un baleno

Dopo aver portato nelle mani dei giocatori il “Santo Graal” delle incarnazioni videoludiche di South Park nel 2014 – facciamo riferimento a Il Bastone della Verità – i ragazzi di Ubisoft ci hanno regalato una nuova, folle, avventura dedicata ai nostri bimbi preferiti. Chiudete in un cassetto il genere fantasy e la mefitica versione del “Sangue di Drago” perchè South Park Scontri Di-Retti vi spedirà nel bel mezzo della Civil War tra Procione e i suoi Amici e Gli Amici della Libertà.

Questo secondo capitolo dell’epopea del Novellino – il quale ha cambiato genere ma non ha nessuna intenzione di smetterla con le esalazioni putride dal deretano – ha fatto penare e non poco i fan del dissacrante cartone animato partorito da quei due geni di Matt Stone e Trey Parker. Scontri Di-Retti, infatti, è stato rinviato più volte rispetto a quanto preventivato, ragion per cui in molti si sono posti una domanda: il neonato South Park sarà ai livelli del suo predecessore?

Ci siamo tuffati nella ridente cittadina del Colorado per circa 25 ore e abbiamo salvato gattini, sventato le trame malvagie dei cattivoni ed emesso estroflessioni intestinali a iosa, in modo da rispondere esaustivamente all’annosa questione.

Si Prociona!

Quel peto che piegò lo spazio-tempo

Scontri Di-Retti ha inizio con la fine de Il Bastone della Verità. Mentre infuria la battaglia per il destino di Kupa Keep, re Coglionazzo – alter ego del nostro protagonista – viene scortato dall’Alto Elfo Ebreo al castello del Mago Cartman. Giunti a casa del loro amico, i prodi guerrieri fanno una scoperta sconcertante: il potente stregone ha ceduto il posto al Procione, un supereroe a metà tra Marvel e DC Comics venuto dal futuro.

Il bimbetto in carne si è in pratica stufato di giocare con il fantasy e ha preparato in poche ore una base da Avengers e una storyline tutta nuova. Gli altri ragazzini del quartiere aderiscono senza indugio all’attuale visione di Eric, fatta di lotte intestine (e intestinali), crimini in ogni dove e pellicole a tema da proporre ai produttori. Alcuni paladini della giustizia vengono esclusi da quest’ultimo aspetto, non avranno infatti una serie tv o un film dedicato in tempi brevi. Il malcontento raggiunge livelli insostenibili e dalla scissione che ne consegue nascono Procione e i suoi Amici e Gli Amici della libertà.

Quello che ha tutta l’aria di essere un intricato passatempo per bambini con fervida immaginazione (e profondi problemi familiari) si tramuta ben presto in una serie di assurdi accadimenti che andranno a intaccare lo stesso tessuto spazio-temporale. A giocare un ruolo chiave nelle vicende di South Park: Scontri Di-Retti sarà – logicamente – il nostro Novellino “aka” Petoman, ora privato del titolo di re di Kupa Keep ma non dell’incredibile e misteriosa potenza delle sue scoregge.

Vorremmo dirvi tante cose, raccontarvi nei particolari di come il gioco ci abbia fatto morire dalle risate in innumerevoli occasioni ma non abbiamo alcuna intenzione di rovinarvi le sorprese, perciò vi basti sapere che Scontri Di-Retti non ha perso la verve de Il Bastone della Verità ed è pieno zeppo di trovate geniali, denunce non troppo velate e della scorrettissima ironia che caratterizza la serie animata da più di vent’anni. Il ritmo della narrazione l’abbiamo trovato a tratti sbilanciato, a volte più lento, altre un po’ frettoloso. La parte conclusiva della trama è allucinante ed esagerata ma avremmo preferito un finale più condensato.

Da Tacos multistrato derivano grandi “poteri”

Come da tradizione, plasmare il nostro Petoman sarà tanto appagante quanto divertente. Ciascuna voce della Scheda Personaggio potrà essere riempita al termine della missione corrispondente e ci sembra quasi superfluo sottolineare che si tratterà di compiti esilaranti. Dall’indentità sessuale, comprendente gli ultimi ritrovati della Teoria del gender, fino alla Kryptonite – la debolezza a qualcosa o qualcuno che ogni supereroe deve avere per poter essere definito tale – South Park: Scontri Di-Retti saprà regalarvi grasse risate. Le possibilità offerte dalla personalizzazione sono numerose e non vi sarà difficile creare un simil Geralt di Rivia o il Batman di Ben Affleck in versione corazzata.

L’aspetto fisico e il costume sono importanti ma a cosa servirebbero in assenza di popolarità? Diventare membri di spicco di Procinstagram sarà fondamentale per essere temuti e rispettati dalla cittadinanza di South Park. Basta condividere anni di passioni ed esperienze in comune: nel nuovo titolo Ubisoft stringerete solidi rapporti interpersonali con dei semplici selfie.

Dopo la breve disamina delle modalità di contorno andiamo a concentrarci sull’aspetto fondante del gameplay nonché tema principale del gioco: le scoregge di Petoman. Il bambino prodigio andrà ad allenarsi – un po’ come il giovane Bruce Wayne con Ra’s Al Ghul – in un posto davvero speciale e con un mentore d’eccezione: Morgan Freeman. Il famosissimo attore americano ci accoglierà nel suo Tacos fast food per addestrarci a utilizzare al meglio i nostri talenti anali. Scoregge in grado di fermare il tempo o di farci viaggiare in esso a piacimento non sono poca cosa e vanno padroneggiate. Succitate estroflessioni intestinali saranno utilissime in battaglia e per risolvere enigmi di vario genere in compagnia di potenti alleati. Come hackerare una porta di sicurezza? Vi basterà chiamare il Professor Caos. Il genio del male inserirà un criceto nel sedere di Petoman in stile supposta di Tachipirina 1000 e starà a voi “spararlo” contro il quadro dell’elettricità: il roditore andrà in contro a morte certa ma il suo ultimo sacrificio sbloccherà la porta in questione.

Scontri Di-Retti, in ogni caso, si spinge ben oltre il festival del peto libero. Dividere il campo di battaglia in caselle è stato un piccolo colpo di genio da parte degli sviluppatori perchè sono riusciti a donare quel pizzico di strategia in più al gameplay. Meglio utilizzare un attacco diretto contro un gigantesco boss o impedirgli di eseguire il “turno” mediante peto per poi attaccarlo con gli alleati dalla distanza? Bisognerà riflettere bene e prestare molta attenzione alle mosse del nemico se si vorranno evitare impietosi game over nella parte conclusiva del gioco.

Nel corso dell’avventura si potranno inserire nel proprio moveset colpi provenienti da tante classi differenti per creare uno stile di combattimento personalizzato e massimizzare l’efficacia in battaglia. Ciascun eroe avrà a disposizione quattro attacchi, di cui uno definitivo e tre di vario genere. Non vogliamo dilungarci troppo sulle mosse finali per ovvi motivi: cercate di vederle tutte perchè ne vale davvero la pena.

Ultimi ma non per importanza, nel gioco è possibile acquisire quattro eroi improvvisati da evocare per ribaltare le sorti di uno scontro difficile. Tenete bene a mente che potranno correre in vostro aiuto soltanto cinque o dieci volte in tutto quindi non bisognerà farne abuso.

Bentornati a South Park

Tutti i fan di South Park saranno felici di sapere che – in pratica – la città sia stata interamente riprodotta nel gioco. Potrete visitare ancor più negozi e luoghi rispetto al passato, il tutto in gloriosi 1080p. Le cutscenes degli attacchi finali sono divertentissime, alcune addirittura in stile anime o cartone animato supereroistico. La musica purtroppo cambia in ambito audio. I temi di accompagnamento di esplorazione e battaglie ci sono sembrati molto meno ispirati di quelli de Il Bastone della Verità e non è nemmeno questo il problema principale: il doppiaggio in italiano – una delle novità più importanti di Scontri Di-Retti – non ci ha assolutamente colpito. Molte battute sono state riadattate male in Italiano e si avverte – in generale – una certa “voglia di finire il lavoro” mentre si ascoltano le voci italiane storiche. I personaggi secondari tra cui boss e minions sembrano parlare in modo molto simile tra loro, spesso risultando estremamente più piatti rispetto alle loro controparti anglofone. Consigliatissimo accedere al menù apposito e settare la lingua originale.

Concludendo…

South Park: Scontri Di-Retti è l’ennesima manna dal cielo per tutti gli appassionati dell’iconica serie animata e della ironia scorretta. I combattimenti sono stati ulteriormente rifiniti e utilizzare i tanti eroi disponibili è un vero spasso. L’avventura di Petoman vi terrà incollati allo schermo per più di venti ore fatte di risate, assurdità, citazioni e denunce malcelate ma non è esente da difetti. Alcune attività secondarie sanno di già visto e – in generale – Il Bastone della Verità riesce a piazzarsi su di un gradino complessivo leggermente più alto. Il doppiaggio completo in Italiano è soltanto discreto e non riesce a raggiungere le vette della lingua originale. Detto ciò, il gioco di Ubisoft riesce a mantenere alti gli standard qualitativi ed è l’ideale per trascorrere dei folli pomeriggi autunnali.

In breve

  • Genere: RPG
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 17 ottobre 2017
  • Sviluppatore: Ubisoft/South Park Digital Studios
  • Distributore: Ubisoft
  • Publisher: Ubisoft
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Ha conseguito una laurea triennale in fotografia, cinema e televisione e, attualmente, si dedica a tempo pieno alla divulgazione dell’arte audiovisiva definitiva: il videogioco. Gira e sceneggia cortometraggi, video di dubbia sanità mentale con The Gentlemen e cura il canale YouTube “Lo Spazio di Donte”. Assieme ai compagni d’arme in Cyberludus.com e VG24/7.it, cerca di crescere nel campo del giornalismo videoludico ma, mal che vada, continua a coltivare il sogno proibito: costruire un insieme di piattaforme in mezzo al mare senza il controllo di governi, sistemi e religioni… Outer Heaven.