Vi è mai capitato di aver portato a termine un gioco una settimana o due prima dell’uscita di un altro titolo molto atteso? Come impiegate il tempo che vi separa dal lancio? Vi dedicate ad altro perché siete sicuri che qualsiasi cosa inizierete a giocare non riuscirete a finirla in tempo, oppure ve ne fregate perché non vi spiace giocare a più giochi contemporaneamente? Parlando di me, non mi dedico mai a più di un gioco allo stesso tempo e non inizierei mai qualcosa che non sia possibile portare a termine prima del lancio di un titolo che attendo molto. Il caso vuole che abbia da poco finito Mass Effect Andromeda e ormai al lancio di Assassin’s Creed Origins manca meno di una settimana. Cosa fare nel mentre? Ecco tre giochi brevi ma di altissimo livello che riusciranno a intrattenerci da qui all’uscita del nuovo blockbuster di Ubisoft.

The Turing Test

Il titolo è un puzzle game in prima persona che ci metterà nei panni di Ava, un’astronauta fino a ora in criostasi e risvegliata da T.O.M., l’intelligenza artificiale di supporto alla missione attualmente in svolgimento su Europa, uno dei satelliti di Giove. La situazione è grave, il personale di terra, che durante il sonno di Ava ha reso operativa una base di ricerca, ha interrotto tutti i contatti e bisogna capire cosa è successo. Una volta nella base l’astronauta scopre che la struttura è stata riconfigurata per essere un gigantesco test di Turing e da qui inizia l’intrigante viaggio che ci porterà a venire a capo della vicenda. Sviluppato da Bulkhead Interactive e pubblicato da Square Enix, il titolo riprende le meccaniche di titoli come Portal e le fa proprie, accompagnando il buon livello di sfida delle varie sezioni con una trama interessante che tocca gli argomenti e dilemmi etici che hanno reso celebri i padri della fantascienza come Isaac Asimov e Philip K. Dick.

Oxenfree

Ren, la sua amica d’infanzia Alex e Jonas, fratello adottivo di lei, partono per una gita fuori città verso Edwards Island, un’isoletta ormai disabitata che ospita una base, utilizzata tempo addietro dai militari. Oggigiorno vi vivono poche persone, ma poco importa, lo scopo dei tre ragazzi è incontrare Clarissa e Nona, che dovrebbero già essere lì e andare sulla spiaggia a divertirsi. Ren però non la conta giusta a tutti, infatti ha convinto Alex a portare con sé una radio. Sull’isola accadono fenomeni strani e non si sa come, le radio possono scatenarli. Questo è l’incipit dell’avventura sviluppata da Night School Studio, la quale fa dei dialoghi tra i vari personaggi, ai quali potremo partecipare scegliendo solitamente tra tre risposte predefinite, il perno dell’esperienza. Le nostre risposte, le nostre domande, le azioni che compiremo avranno un peso specifico nella storia e una volta terminato il gioco, influiranno anche parte di ciò che accadrà se decideremo di giocarlo nuovamente. A metà tra fantascienza e paranormale, Oxenfree è un titolo assolutamente da provare.

Gone Home

Kaitlin torna a casa da un viaggio e la trova inaspettatamente disabitata. Fuori è notte, piove a dirotto e un biglietto lasciato all’ingresso rivela che Samantha, la sorella, è andata via e non vuole essere trovata. A questo punto inizia la ricerca, una ricerca spasmodica della verità, al fine di capire cosa sia successo e non aggiungerò altro perché Gone Home è un’esperienza che va vissuta. L’avventura in prima persona sviluppata da Fullbright Company ha cambiato il modo di realizzare questo genere di giochi e non solo. Il titolo può durare ore o anche pochi minuti, tutto è davvero nelle nostre mani, provare per credere.

Concludendo…

The Turing Test, Oxenfree e Gone Home ci terranno compagnia durante questi giorni di attesa nel modo migliore che un giocatore possa desiderare, intrattenendoci con storie incredibili ed emozioni forti. Il fatto che si tratti di giochi indipendenti non deve trarre in inganno, ormai dovremmo averlo capito, il settore è stato sdoganato da tempo e dopo questa breve parentesi potremo buttarci a capofitto nell’antico Egitto di Assassin’s Creed Origins.