Il ritorno di Yakuza ci riporta nel passato

Ci sono voluti quasi due anni, ma Yakuza 0 è finalmente sbarcato in Europa. Se siete dei fan della saga, l’attesa è ormai diventata un’abitudine; se non avete mai sentito parlare di Yakuza, invece, dovete sapere che si tratta di una delle saghe più elogiate e amate nel mercato nipponico. Il primo episodio, uscito dodici anni fa, ci immergeva nelle strade di Kamurocho, dove il protagonista Kiryu Kazuma affrontava la prima di tante avventure legate al mondo della mafia giapponese, caratterizzato da faide sanguinarie, onore e colpi di scena.

In occidente, però, la saga non ha avuto il successo sperato e le conseguenze sono state la mancata localizzazione dei giochi (limitata ai sottotitoli inglesi col parlato giapponese) e release posticipate di anni. La pazienza comunque ha saputo ripagare i fan anche quest’ultima volta, col sesto episodio della saga principale: Yakuza 0 però, come si può intuire dal titolo, è un prequel, ambientato ben prima degli avvenimenti del primo capitolo.

Tra il Demone e il Dragone

Yakuza 0 ci porta nel 1988, periodo in cui il Giappone vantava di un’economia ricca e florida. All’interno di questo contesto vestiremo i panni di due diversi personaggi situati in due diverse cittadine: Kazuma Kiryu a Kamurocho e Goro Majima a Sotenbori. Kazuma è un giovane Yakuza appartenente al clan Dojima, che un giorno, dopo un pestaggio di routine, scopre di essere invischiato in un omicidio di cui viene ingiustamente accusato. Ciò si scoprirà essere legato a un particolare lotto di terreno su cui diverse fazioni hanno puntato gli occhi, la cui caccia sfrenata all’ottenimento metterà a rischio la vita di Kazuma stesso.

Goro Majima, invece, è uno Yakuza decaduto in seguito al mancato adempimento di un ordine ricevuto dalla famiglia a cui era legato. Ora a capo di un famoso locale notturno, fa il possibile per poter tornare all’interno dell’ambiente criminale, e vede la sua opportunità nella richiesta di un omicidio che gli viene affidato, anche se ancora non sa che la situazione è ben più complicata di quello che sembra. Se questo è il vostro primo Yakuza, sappiate che andrete in contro ad una storia hard-boiled ricca di azione coreografica e colpi di scena, in pieno stile anni ’90. La trama è sempre stata uno dei punti di forza della saga e Yakuza 0 riconferma questa qualità attraverso una sceneggiatura piena di sorprese e misteri, andando a delineare quella che non solo è una delle migliori trame della saga, ma addirittura uno dei migliori crime drama di sempre.

Nel corso dei suoi 17 capitoli, la lunghissima avventura di Kazuma e Majima funge sì da prequel agli avvenimenti del primo capitolo, ma sa anche essere un prodotto che riesce a sostenersi sulle sue gambe, capace di arricchire la saga con un importantissimo tassello narrativo. Oltretutto, se pensate di cominciare la saga da qui, preparatevi a farvi venire il mal di testa, perché Yakuza 0, con il suo enorme ventaglio di citazioni e riferimenti agli altri cinque episodi, si rivela in realtà un prodotto confezionato per i fan storici della saga. Un altro elemento caratteristico è l’enorme quantità di video e dialoghi che vi accompagneranno durante la storia, che possono risultare in parte pesanti da sopportare se preferite l’azione alla narrazione. Il ritmo, c’è da dirlo, nella prima metà di gioco è altalenante, passando da momenti adrenalinici a dialoghi che sembrano non finire più. Un piccolo prezzo che vale la pena pagare, visto che il gioco posiziona saggiamente gli elementi della sua sceneggiatura in un crescendo di azione e sorprese eccezionali.

Passando al gameplay, Yakuza 0 continua il tradizionale connubio tra free roaming e beat em up della saga. Per quanto non ci sia la libertà esplorativa dei più famosi esponenti del genere (e le dimensioni risultino piuttosto limitate), le due cittadine sono infarcite di negozi, oggetti da trovare e missioni da portare a termine. I due protagonisti si sposteranno a piedi in degli ambienti fortemente urbani e ricchi di vicoli e passanti, in delle aree accattivanti, piene di vita e curate nei minimi dettagli. Kamurocho è colorata e vivace, caratterizzata dal contrasto fra la povertà dei vicoli pieni di barboni e l’ebrezza lussureggiante delle strade principali. Sotenbori si rivela un’ambiente molto attivo durante la notte, grazie anche all’enorme quantità di pub e locali notturni tinti di colori rossi e sgargianti. La cura dei dettagli, come già detto, è notevole, e SEGA ha ormai imparato a perfezionare la resa delle sue ambientazioni, che oltre a essere ben fatte presentano addirittura negozi realmente esistenti.

I vari negozi vi daranno accesso a oggetti per personalizzare i protagonisti e a deliziose cibarie per tenerli in forma, mentre gli altri edifici saranno dedicati quasi ed esclusivamente allo svago, che passa dal biliardo, al karaoke e ai pub. Per strada capiterà comunque di incontrare dei furfanti che decideranno di darci noia, andando a rivelare la facciata action del gioco. I due protagonisti hanno a disposizione diversi stili di combattimento, ognuno caratterizzato da elementi unici come gli attacchi ad area o le prese. Questi stili saranno intercambiabili durante gli scontri a discrezione del giocatore, e sarà possibile eseguire combo via via più complesse, legate a una speciale barra su schermo denominata Heat: questa barra si ricaricherà in base ai colpi che infliggerete e vi darà accesso a delle mosse uniche e devastanti, da adoperare sui nemici afferrati o a terra. L’azione over the top regala dei sani momenti di glorioso divertimento, perché ognuno dei personaggi sa il fatto suo in quanto al combattimento e lo dimostreranno su schermo a furia di pugni, calci e oggetti spaccati addosso ai nemici.

Durante l’esplorazione gli scontri saranno perlopiù evitabili e di poco conto, mentre durante la storia affronterete delle sezioni chiuse particolarmente cinematiche, che spesso e volentieri si concluderanno con una bossfight. Yakuza 0 da questo punto di vista non delude e regala momenti memorabili che ogni fan degli action farà fatica a non amare. Eliminati i nemici, otterrete il loro denaro, che oltre a essere utilizzabile per gli acquisti vi sarà utile anche per i potenziamenti dei vari stili. La valuta di gioco è universale quindi, e perciò sarà fondamentale eliminare i nemici nel modo migliore possibile, affinché possiate ottenere più soldi dai vari bonus legati allo stile di gioco. Un altro metodo sarà legato alla gestione manageriale, che nel caso di Kazuma consisterà nell’acquistare edifici e investire sul personale lavorativo, mentre con Majima sarà possibile gestire un locale notturno e intrattenere la clientela maschile col suo esercito di pupe.

Contenutisticamente Yakuza 0 si rivela un prodotto eccezionale, ricco di attività e cose da fare. Completare la sola modalità storia occuperà a malapena 1/10 di quello che il gioco offre: oltre alle attività citate prima, potrete cimentarvi nella pesca, andare nelle sale giochi e giocare i classici SEGA, dare la caccia a dei mini-boss potentissimi e pieni di soldi. E avrete ancora tante, tantissime altre cose da scoprire. Ci saranno anche la bellezza di 100 missioni secondarie da scovare nelle città (alcune delle quali vi strapperanno un sorriso per via della loro bizzarria), a riprova del fatto che giocherete a Yakuza 0 per moltissimo tempo.

Sul fronte tecnico Yakuza 0 mostra il fianco in diverse occasioni, per via di un set di textures non sempre al passo coi tempi. In ogni caso, su PS4 il gioco gira a 60 fps e a 1080p, e vanta di una resa dei volti piuttosto impressionante (da sempre il punto forte della saga) grazie a un’incredibile cura ai dettagli, particolarmente galvanizzati durante i bellissimi video, magistralmente diretti. Anche il doppiaggio giapponese merita un elogio, per via dell’ottima interpretazione dei doppiatori (alcuni dei quali sono dei famosi attori giapponesi), ed è un vero peccato che la mancata localizzazione in italiano rischi di farvi perdere alcuni dettagli importanti della storia, visto che i sottotitoli inglesi, per quanto possiate essere ferrati con l’anglosassone, si rivelano piuttosto ostici per via di un utilizzo eccessivo dello slang americano.

Concludendo…

Yakuza 0 è un prodotto magistrale, curatissimo nella storia che racconta ed incredibile nel regalarci personaggi profondi e indimenticabili. L’avventura, nonostante un ritmo iniziale altalenante, riuscirà a catturarvi, e il gameplay all’apparenza fracassone si rivelerà profondo e spesso impegnativo da padroneggiare. Per il resto, le splendide cittadine che esplorerete saranno piene di attività e segreti tutti da scoprire. Se saprete andare oltre alle “giapponesate” di Yakuza 0, scoprirete che la splendida avventura di Kazuma e Majima saprà coinvolgervi, intrattenervi e addirittura stupirvi.

 

In breve

  • Genere: Action
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 12 marzo 2017
  • Sviluppatore: SEGA
  • Distributore: SEGA
  • Publisher: SEGA
  • Pegi:

Condividi
Articolo precedenteNexon e Neople Games presentano Evil Factory
Prossimo articoloUrban Empire – Recensione