MLB 13: The Show – Recensione

Storicamente parlando, gli appassionati di baseball nel nostro paese sono una risicata minoranza rispetto agli sportivi in generale. Schiacciato dalla presenza dell’amato/odiato calcio, e dai sempre più seguiti basket e rugby, lo sport del campo a forma di diamante fatica a trovare un pubblico di rilievo. Nonostante l’ottimo periodo di forma della nazionale italiana, due volte consecutive campione nel European Baseball Championship, (equivalente degli Europei di calcio) 2010 e 2012, e l’ottima figura nel World Baseball Classic 2013 (pari alla Coppa del mondo di calcio), che ha passato la prima fase nello stesso girone degli Stati Uniti (7° posto complessivo), questo sport resta sempre lontano dai riflettori nostrani. Ci sono molte ragioni teoriche per cui questa disciplina, così amata negli USA e in Giappone, non riesce ad affermarsi in Italia, su tutte una dilatazione dei tempi di gioco (teoricamente infiniti) e per il ritmo basso del gioco stesso, anche frutto della mancanza dello scontro fisico. E anche ludicamente, di conseguenza, le apparizioni sugli scaffali di simulazioni di baseball sono cosa piuttosto infrequente nel Bel Paese. Forse gli appassionati Nintendo che staranno leggendo questo articolo, si ricorderanno della clamorosa mancata pubblicazione italiana di Mario Superstar Baseball per Gamecube, gioco invece disponibile negli altri mercati europei. Sono passati anni da allora, ed eccoci a giocare a MLB 13: The Show, esclusiva Sony dalla fama elevata negli Stati Uniti, in prova per noi nella sua versione Playstation 3.

Varietà di scelta

Dopo aver visto la splendida sigla introduttiva, troviamo davvero moltissime le modalità di gioco a nostra disposizione. Le più importanti sono senza dubbio Franchise, Season, Road to the Show e Diamond Dynasty. La prima consente un approccio gestionale della propria squadra, dalle fasi di mercato e scouting, fino alla gestione degli allenamenti. Season permetterà di giocare più direttamente una singola stagione, con meno attenzione alla managerialità dell’insieme, lasciato alla CPU, e pensare concretamente alle partite di campionato. Road to the Show ci darà modo di creare un nostro alter ego, e lanciare la nostra carriera nella MLB partendo dalle leghe minori. Diamond Dynasty è invece una modalità online, pensato in modo filosoficamente accostabile all’Ultimate Team di Fifa, con un sistema di carte che rappresentano i giocatori (reali e fittizi) per costruire il proprio dream team. Troviamo anche una modalità più immediata, ovvero Postseason, che ci permetterà di partire direttamente dalle eliminatorie di fine stagione, in modo da giocare subito per il titolo. Da notare anche The Show Live, che ci da modo di giocare direttamente le partite reali della MLB, aggiornando il database online, in modo di provare a cambiarne la storia. E’ infine presente anche un corposo tutorial, in modo da apprendere correttamente le meccaniche di gioco.

Gameplay

"Certo prima di dirlo capace o incapace, bisognerebbe vederlo roteare la mazza almeno una volta…" FLCL ? Episodio 4

Il prodotto dello Studio San Diego evidenzia da subito una giocabilità piuttosto impegnativa per il giocatore neofita, almeno nei primissimi minuti, per cui consigliamo di iniziare da Beginner mode per impratichirsi con i ritmi e i tasti da premere in fase di lancio e ricezione. Una volta presa la mano, potremo scegliere quale sistema di controllo usare, basato sui tasti o sul semplice movimento (swing) della levetta analogica. Qualsiasi voi scegliate, sarete in buone mani, in quanto entrambi i sistemi si rivelano davvero impeccabili (anche se necessitano di qualche minuto di pazienza). Davvero immersiva la possibilità di gioco offerta dal solo stick che, anche se richiede un maggiore tempismo, darà le soddisfazioni maggiori (specialmente in fase di battuta). Non si tratta di un realismo sfrenato, ma di un buon compromesso tra simulazione e "arcade", semplificando alcune fasi del gioco. Le singole partite possono durare anche più di mezz’ora, per questa ragione gli sviluppatori hanno saggiamente lasciato la possibilità di simulare degli inning (o addirittura intere partite), in modo da rendere lo svolgimento della stagione il più snello possibile. Chi è incuriosito e si avvicina per la prima volta al baseball, specialmente se non mastica molto l’inglese, sarebbe consigliabile leggersi le regole dello sport "altrove", visto che, ahi-noi, il gioco non ha subito alcuna localizzazione linguistica, restando appunto totalmente in inglese.

Aspetto tecnico e longevità

Graficamente siamo su livelli davvero molto buoni. MLB 13: The Show, anche facilitato dal fatto di essere sviluppato (e quindi ottimizzato) unicamente per una console, è davvero un piacere per gli occhi. Dagli stadi, dettaglaiti e mastodontici, alle singole animazioni dei giocatori, davvero molto credibili e fluide, il gioco Sony si dimostra una delle migliori rappresentazioni grafiche sportive disponibili. I difetti (pubblico un po’ informe e risoluzione non 1080p) sono trascurabili, visto la bontà del prodotto finito. Il sonoro è di buon livello, con una telecronaca inglese avvolgente e un campionamento sonoro di tutto rispetto. La longevità è molto alta, visto la mole di contenuti giocabili sia online che offline, e dalla possibilità come detto di semplificare le partite "di troppo" simulandole tutte o in parte.

Conclusioni

Gli appassionati di baseball continuano ad avere nella serie The Show il loro giusto punto di riferimento. Svariate e profonde modalità di gioco per un intrattenimento di moltissime ore, una realizzazione tecnica davvero di prim’ordine e un gameplay efficace e bilanciato, fanno di MLB 13: The Show un gioco assolutamente da provare, anche se solo minimamente curiosi. Se dovesse piacere l’approccio allo sport, con la costanza e la pazienza i neofiti potranno godere della migliore rappresentazione videoludica di uno degli sport più sottovalutati nel nostro continente, e in un certo modo anche apprezzarne la filosofia e i ritmi, così diversi da quelli della maggior parte delle altre discipline sportive. Se si dovesse cercare ad ogni costo una ragione per non consigliare questo gioco, escludendo naturalmente un’avversione definitiva e categorica verso il baseball, si potrebbe optare per la mancata localizzazione italiana. Comprensibile commercialmente, visto il bacino d’utenza potenzialmente limitato, ma anche castrante sull’atto pratico, in quando potrebbe scoraggiare più di un curioso che si sarebbe potuto avvicinare per la prima volta al diamante di gioco. Questa mancanza infatti renderà le prime fasi da giochi piuttosto complesse, e capire le meccaniche di gioco richiederà una certa pazienza (soprattutto se non si conoscono le regole basilari dello sport). Qualora l’inglese non sia un ostacolo insormontabile, MLB 13: The Show potrebbe essere il gioco sportivo "fuori dal coro" che stavate aspettando.

In breve

  • Genere:
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: 6 marzo 2013
  • Sviluppatore: SCE San Diego Studio
  • Distributore:
  • Publisher: Sony Computer Entertainment
  • Pegi:

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