DodoGo! Challange

Quello dei puzzle-game è uno dei generi che meglio si adatta alle caratteristiche di una console portatile. Ma parlando più in generale, di recente abbiamo assistito all’evoluzione del genere su più fronti, con lo stesso Lemmings per esempio o i passati Loco Roco , tutti disponibili su PSP . E tanto per rispondere alla concorrenza, tempo fa Nintendo aveva proposto un puzzle-game proprietario in versione “digital delivery”, meglio noto come DodoGo! , un titolo in grado di catturare la fantasia e l’ingegno dei giocatori grazie ad un gameplay complesso e ad una veste grafica piacevolmente stilizzata. A qualche mese di distanza dall’uscita del titolo originale, Nintendo ha deciso di omaggiare i fan proponendo una versione potenziata e migliorata del gioco, disponibile ora su “DSiWare” al costo di “500 punti” sotto il nome di DodoGo! Challange . Vediamo allora quali sono le migliorie apportate in questa nuova versione, curata sempre dal team Alien After All . Pronti a cambiare nuovamente il destino dei Dodo?

Salvare l’impossibile

Lo scopo del titolo originale, per chi non lo conoscesse, era quello di salvare delle simpatiche e animate uova di Dodo e impedirne così l’estinzione. Il tutto seguendo dei percorsi dinamici e in continuo mutamento, sfruttando lo schermo touch del DS per impartire ordini ed eseguire spostamenti e cambi di direzione tra uno “strato” e l’altro dello scenario. Ebbene, DodoGo! Challange non fa altro che ereditare l’impostazione “unicamente” puzzle del capostipite proponendo al giocatore una serie di nuove sfide. Innanzitutto sono state aggiunge ben 100 nuove missioni, tutte incastonate all’interno di livelli eterogenei, ben diversi tra loro sia nello stile che nella struttura. Ad accompagnare le missioni “principali” ci pensano, inoltre, una manciata di livelli bonus atti a sbloccare “strumenti da lavoro”, potenziamenti e oggetti extra. Per quanto possiate essere esperti di puzzle-game, però, è bene premettere che DodoGo! Challange presenta una complessità tale da richiedere, prima di cimentarsi in una missione, una certa attenzione durante le fasi di tutorial. Il gioco, infatti, è strutturato in maniera tale che, tramite l’utilizzo del pennino, avrete il pieno controllo non solo sulle uova ma anche sugli scenari. Citando prima gli “strumenti da lavoro”, ci riferivamo in particolare a tutti quegli utensili che consentono di adattare/modificare un determinato percorso per consentire il passaggio delle nostre uova. Pensate allora a cosa si possa fare sfruttando il pennino come fosse una pala scavatrice o, ancora, una molla per saltare. Immaginate quindi di dover riempire una buca con della terra, utilizzando appunto la paletta, e di piazzarci sopra una molla. Saltando sulla molla e raggiungendo l’altezza massima, le uova verrebbero spinte a loro volta da una corrente laterale proveniente da alcune ventole posizionate lungo la parete verticale dello scenario. In una situazione del genere, con la semplice combinazione di tre “elementi”, avreste generato una reazione a catena atta a spostare le vostre uova verso un punto sopraelevato.

Questo per farvi capire che il potenziale creativo di DodoGo! Challange si dimostra quasi sempre all’altezza, rispecchiando appieno le peculiarità insite di un puzzle game. La particolarità delle missioni risiede, oltretutto, nella presenza di un timer che indica la velocità di completamento di ciascun livello. Il tempo impiegato influenza a sua volta il punteggio e, quindi, l’esperienza finale acquisita dal giocatore. In maniera diversa, invece, sono strutturati i livelli “bonus” di cui sopra: questi, infatti, consistono nel far arrivare a destinazione un singolo uovo, stavolta in formato “cibernetico” e in grado di muoversi automaticamente lungo un’unica direzione. In assenza di tempo, stavolta l’obiettivo sarà quello di tracciare il percorso “corretto” e salvare così il “robo-uovo” in perenne movimento. Da sottolineare il supporto ai comandi vocali: al vostro “Go” le uova, quelle vere, cominceranno a muoversi; viceversa con “Stop”. Il gioco, insomma, regala un’esperienza completa, donando una sensazione di concreta soddisfazione ad ogni missione portata a termine con successo. A tratti potrebbe risultare frustrante e, per questo motivo, il gioco è forse più indicato per coloro che amano spassionatamente il genere.

Tra dinosauri e colate di lava

Dal punto di vista tecnico, DodoGo! Challange sprizza colori e vivacità da tutti i pixel, conferendo un aspetto piacevole all’intero contesto di gioco. Le uova di Dodo sono animate in modo grazioso, tanto che sarà facile “affezionarsi” e prendere a cuore la tanto delicata missione di salvataggio. Tra dinosauri impacciati, colate di lava, correnti ascensionali, e quant’altro, vi ritroverete ad attraversare e sfiorare col pennino scenari stilisticamente curati e dinamici.

Conclusioni

DodoGo! Challange si è rivelato un puzzle-game di tutto rispetto, in grado di catturare, ancora una volta, la creatività di tutti gli appassionati del genere. A fronte di una modalità “singolo” decisamente più corposa rispetto a quella del predecessore, grazie all’aggiunta di parecchie nuove missioni e livelli bonus, e ad un concreto supporto “online” (è possibile inserire i propri punteggi all’interno di classifiche giocatore), questa versione “Challange” di DodoGo! merita sicuramente grande attenzione. Consigliato caldamente se siete già dei cultori del genere.

In breve

  • Genere:
  • Sito web: Vai al sito
  • Data di rilascio: Disponibile
  • Sviluppatore: Alien After All
  • Distributore: Nintendo
  • Publisher: Neko Entertainment

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