Guitar Hero World Tour

La serie di Guitar Hero ha, dal primo episodio, riscosso un buon successo nei confronti della critica, che da sempre si è dimostrata più che severa verso i giochi musicali.

Ma nonostante questo Guitar Hero si è guadagnato sin da subito l’interesse del pubblico, grazie alle sue svariate innovazioni che hanno portato alla nascita di un nuovo genere: il Rhythm Game.

Disponibile dal 21 novembre, Guitar Hero World Tour ha già riempito molti salotti dei suoi fan e non.

Andiamo adesso ad analizzare quelle che sono le principali caratteristiche del titolo.

Prepariamoci al tour

Sin dalla prima partita notiamo che la struttura che ha reso famoso il titolo è rimasta invariata, possiamo iniziare la nostra carriera suonando concerti in tutto il mondo, e a differenza del predecessore invece di seguire una serie di tappe prestabilite dobbiamo sceglierne una, magari quella con le canzoni che preferiamo suonare.

Inoltre abbiamo a disposizione un’ editor discretamente vasto dove ci possiamo cimentare nella creazione del nostro alterego, partendo dalla fisionomia e dalla corporatura arriveremo poi all’abbigliamento ed all’aspetto dei nostri strumenti per poi dare lo stile alla nostra rock star.

Siamo forniti, come nei predecessori, della modalità partita rapida, dove possiamo risuonare le canzoni suonate in concerto oltre ad ottenere ulteriori crediti per la nostra Band, utilizzabili per acquistare altri capi d’abbigliamento o nuovi accessori per la nostra chitarra.

Abbiamo come da tradizione anche la sala prove, dove prenderemo lezioni o semplicemente faremo pratica con gli strumenti.

 

Formare una band

Ulteriore novità che offre questo nuovo episodio sono gli strumenti: oltre ad avere la storica chitarra che ha reso famoso il titolo, questa volta abbiamo la possibilità di dare ritmo alle canzoni suonando la batteria e di cantare con il microfono contenuto nel bundle.

Quindi sembra che anche Actvision si sia adattata alle esigenze dei videogiocatori imitando i rivali.

Sin dal primo avvio del gioco ci viene appunto chiesto di dare vita ad una band scegliendone sia il nome che il logo, cosa più che ovvia in prospettiva di un prevalente utilizzo di questi elementi nelle modalità multiplayer che ora analizzeremo.

 

Suonare che divertimento

Ed eccoci arrivati alla recensione della modalità multiplayer di Guitar hero World Tour, che promette di divertirci come tutti i suoi predecessori, se non di più, e di continuare a stupire il videogiocatore con nuove aggiunte.

Partiamo dalle classiche modalità sfida fra chitarre e sfida pro dove due contendenti suonano una serie di canzoni cercando di mantenere il punteggio più alto possibile, naturalmente questa modalità è disponibile per tutti gli strumenti contenuti nel bundle, microfono compreso.

Una nuova grande novitàm già accennata precedentemente, è la possibilità di suonare all’interno di una band di un massimo di quattro giocatori (cantante, batterista chitarrista e bassista).

La struttura del game play è molto simile a quella del rivale Rock Band, ed infatti è curioso notare come la sequenza dei pentagrammi sul quale scorrono le note dei vari strumenti sia praticamente uguale nei due giochi ‘

In breve

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  • Data di rilascio: ND
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